LONDRA - Il primo ministro della Scozia è una donna. I leader dei tre maggiori partiti scozzesi (indipendentisti, conservatori, laburisti) sono donne. Ma le donne, nella terra di Braveheart, non possono diventare membri di un golf club: Muirfield, il più antico del mondo, fondato nel 1744, e uno dei più tenacemente attaccati alle vecchia tradizioni. La proposta di aprire le iscrizioni alle donne, sostenuta da un largo numero di membri, dalla federazione internazionale golf, da tutte le forze politiche della regione, da Downing street e dai più grandi campioni di golf, è stata ancora una volta respinta. I risultati della votazione, resi noti ieri, indicano che il 64 per cento dei soci è favorevole all'innovazione ma il 36 per cento rimane contrario: e poiché il regolamento del club prevede che sia necessaria una maggioranza di due terzi per cambiare lo statuto, tutto rimane come prima, sia pure per un soffio, considerato che sarebbe bastato il 2 per cento di voti favorevoli in più per fare passare la mozione.
Il no alle donne ha suscitato un'ondata di critiche e una conseguenza immediata: gli organizzatori dell'Open di golf, il più importante torneo mondiale, hanno annunciato che l'appuntamento non si giocherà più a Muirfield. "Non faremo un campionato in un posto che non ammette le donne tra i suoi iscritti", afferma Martin Slumber, presidente del Royal & Ancient, l'organismo che amministra l'Open di golf. Rory McIlroy, ex-numero uno del mondo e campione dell'Open, concorda: "E' il 2016, i tempi cambiano, una decisione come questa danneggia l'immagine del golf". Dello stesso parere Nicola (nome femminile in inglese, equivalente di Nicoletta) Sturgeon, leader dello Scottish National Party e capo del governo autonomo scozzese: "La Scozia ha donne in posizione di leader in ogni settore della vita pubblica. E' indifendibile non ammetterle in un golf club". Un portavoce di David Cameron fa sapere che anche il premier britannico è della stessa opinione: "Lo sport deve essere aperto a entrambi i sessi, è obsoleto rifiutarsi di farlo". E la Equality and Human Rights Commission scozzese indica che la cancellazione dell'Open costerà all'economia locale 100 milioni di sterline, circa 130 milioni di euro.
Ma i tradizionalisti restano sulle proprie posizioni. In una lettera che esortava a votare contro il diritto di iscrizione per le donne, una trentina di soci riaffermano che il Muirfield è "un club per gentiluomini dove si gioca a golf" e che la presenza delle donne potrebbe "creare difficoltà, rallentando il gioco e cambiando l'atmosfera". Peraltro, aggiunge la lettera, al Muirfield non c'è un divieto d'ingresso per le donne: possono entrarvi, ma soltanto come "ospiti", accompagnate dagli uomini. Potrebbero dirlo alla dirigente d'azienda che, pur accettando di entrare al Muirfield su invito di un uomo, è stata comunque costretta a mangiare nelle cucine del club, perché nella "clubhouse", il ristorante, è ammessa la presenza dei soli soci - ovvero degli uomini.
Il no alle donne ha suscitato un'ondata di critiche e una conseguenza immediata: gli organizzatori dell'Open di golf, il più importante torneo mondiale, hanno annunciato che l'appuntamento non si giocherà più a Muirfield. "Non faremo un campionato in un posto che non ammette le donne tra i suoi iscritti", afferma Martin Slumber, presidente del Royal & Ancient, l'organismo che amministra l'Open di golf. Rory McIlroy, ex-numero uno del mondo e campione dell'Open, concorda: "E' il 2016, i tempi cambiano, una decisione come questa danneggia l'immagine del golf". Dello stesso parere Nicola (nome femminile in inglese, equivalente di Nicoletta) Sturgeon, leader dello Scottish National Party e capo del governo autonomo scozzese: "La Scozia ha donne in posizione di leader in ogni settore della vita pubblica. E' indifendibile non ammetterle in un golf club". Un portavoce di David Cameron fa sapere che anche il premier britannico è della stessa opinione: "Lo sport deve essere aperto a entrambi i sessi, è obsoleto rifiutarsi di farlo". E la Equality and Human Rights Commission scozzese indica che la cancellazione dell'Open costerà all'economia locale 100 milioni di sterline, circa 130 milioni di euro.
Ma i tradizionalisti restano sulle proprie posizioni. In una lettera che esortava a votare contro il diritto di iscrizione per le donne, una trentina di soci riaffermano che il Muirfield è "un club per gentiluomini dove si gioca a golf" e che la presenza delle donne potrebbe "creare difficoltà, rallentando il gioco e cambiando l'atmosfera". Peraltro, aggiunge la lettera, al Muirfield non c'è un divieto d'ingresso per le donne: possono entrarvi, ma soltanto come "ospiti", accompagnate dagli uomini. Potrebbero dirlo alla dirigente d'azienda che, pur accettando di entrare al Muirfield su invito di un uomo, è stata comunque costretta a mangiare nelle cucine del club, perché nella "clubhouse", il ristorante, è ammessa la presenza dei soli soci - ovvero degli uomini.