OAKMONT - Lo statunitense Dustin Johnson vince a Oakmont in Pennsylvania la 116ma edizione dell'Us Open di golf. Per Johnson, 31 anni e professionista dal 2007, si tratta del primo titolo major. Arrivato secondo dietro Jordan Spieth (-5) nell'edizione dello scorso anno, 'Dj' ha chiuso anche quest'anno a -4 (276) ma facendo meglio di tutti. Matteo Manassero in posizione t46 con +10.
Dustin Johnson ha vinto con 276 colpi (67 69 71 69, -4) l'US Open, il secondo major stagionale disputato sul quasi impossibile percorso dell'Oakmont CC (par 70), a Oakmont in Pennsylvania, dove Matteo Manassero si è classificato 46° con 290 (76 70 71 73, +10). Johnson ha trasformato il giro finale, che nei major gli aveva procurato alcune cocenti delusioni, in una passerella in cui ha staccato i suoi avversari e ha potuto conquistare il primo titolo in una gara del grande slam lasciando a tre colpi Jim Furyk, Scott Piercy e l'irlandese Shane Lowry (279, -1), leader dopo tre turni con quattro di vantaggio sullo stesso vincitore e su Andrew Landry, scomparso rapidamente di scena. Per la verità Johnson aveva chiuso avanti di quattro colpi, ma ne ha subito uno di penalità per una palla che gli si era mossa sul green della buca 5, mentre si preparava ad effettuare il putt. Si è immediatamente consultato con un giudice, ma il colpo in più gli è stato comunicato sul tee della buca 12 dopo che era stato più volte rivisto il filmato. In ogni caso Johnson ha festeggiato nel migliore dei modi il 32° compleanno che cadrà mercoledì 22 giugno, e ha sfatato quello che era divenuto quasi un tabù, dopo il secondo posto dello scorso anno e ben undici top ten in questo tipo di gare.
Tra i protagonisti lo spagnolo Sergio Garcia e il sudafricano Branden Grace, quinti con 280 (par), con il primo per parecchie buche in corsa per il titolo, e tra i delusi, anche se terminato all'ottavo posto con 282 (+2), l'australiano Jason Day, numero uno mondiale, Hanno fatto comunque peggio Jordan Spieth, 37° con 289 (+9), numero due, campione uscente e autore di una prestazione assolutamente anonima, e il nordirlandese Rory McIlroy, uscito al taglio. - Si è comportato bene il neo pro Bryson DeChambeau, 15° con 285 (+5), stesso score di Andrew Landry, sorpresa per 54 buche e poi crollato (78, +8) quando la pressione si è fatta sentire. Poco dietro l'australiano Adam Scott e il nordirlandese Graeme McDowell, 18.i con 286 (+6), e i sudafricani Louis Oosthuizen e Charl Schwartzel, 23.i con 287 (+7).
E' franato l'inglese Lee Westwood, da quarto a 32° con 288 (+8), travolto da un 80 (+10), e hanno affiancato Spieth il tedesco Martin Kaymer e l'inglese Danny Willett, vincitore del Masters, mentre Bubba Watson ha segnato il medesimo punteggio di Manassero. Il taglio, caduto a 146 (+6), ha bocciato parecchi giocatori di primo piano: Phil Mickelson, 68° con 147 (+7), il già citato Rory McIlroy, Patrick Reed e gli inglesi Justin Rose, Luke Donald e Paul Casey, 75.i con 148 (+8), Keegan Bradley, 89° con 149 (+9), il sudafricano Ernie Els, 100° con 150 (+10), e Rickie Fowler, 107° con 151 (+11) Shane Lowry, che pure aveva l'esperienza di un successo in un torneo del WGC (Bridgestone Invitational, 2015) dove aveva battuto l'élite mondiale, ha iniziato rapidamente a perdere terreno e quando alla decima buca ha raccolto il quarto bogey era già praticamente fuori gioco almeno mentalmente, perché i numeri ancora non lo condannavano. Ha provato a rialzarsi con un birdie, ma altri tre bogey di fila (76, +6) hanno rischiato di fargli perdere un secondo posto più che meritato.
"Mi sono concentrato esclusivamente sul mio gioco -ha detto al termine Dustin Johnson- senza pensare agli altri. Avevo per avversario solo il campo. Così ho cercato di eseguire buoni colpi lunghi per poi chiudere con due putt. Ho avuto un ottimo feeling con il putter e questo è stato in gran parte determinante. Avere un major nel palmares? Fa sentire veramente bene, specie dopo aver perso in precedenza alcune opportunità. Inoltre il successo è giunto in un momento importante anche per la vita famigliare, poiché fra tre giorni sarà il mio compleanno. La penalità? Visto che non ha influenzato il risultato non mi ha creato alcun problema. Inoltre sono certo di non aver fatto nulla per provocare il movimento della palla".
Dustin Johnson ha vinto con 276 colpi (67 69 71 69, -4) l'US Open, il secondo major stagionale disputato sul quasi impossibile percorso dell'Oakmont CC (par 70), a Oakmont in Pennsylvania, dove Matteo Manassero si è classificato 46° con 290 (76 70 71 73, +10). Johnson ha trasformato il giro finale, che nei major gli aveva procurato alcune cocenti delusioni, in una passerella in cui ha staccato i suoi avversari e ha potuto conquistare il primo titolo in una gara del grande slam lasciando a tre colpi Jim Furyk, Scott Piercy e l'irlandese Shane Lowry (279, -1), leader dopo tre turni con quattro di vantaggio sullo stesso vincitore e su Andrew Landry, scomparso rapidamente di scena. Per la verità Johnson aveva chiuso avanti di quattro colpi, ma ne ha subito uno di penalità per una palla che gli si era mossa sul green della buca 5, mentre si preparava ad effettuare il putt. Si è immediatamente consultato con un giudice, ma il colpo in più gli è stato comunicato sul tee della buca 12 dopo che era stato più volte rivisto il filmato. In ogni caso Johnson ha festeggiato nel migliore dei modi il 32° compleanno che cadrà mercoledì 22 giugno, e ha sfatato quello che era divenuto quasi un tabù, dopo il secondo posto dello scorso anno e ben undici top ten in questo tipo di gare.
Tra i protagonisti lo spagnolo Sergio Garcia e il sudafricano Branden Grace, quinti con 280 (par), con il primo per parecchie buche in corsa per il titolo, e tra i delusi, anche se terminato all'ottavo posto con 282 (+2), l'australiano Jason Day, numero uno mondiale, Hanno fatto comunque peggio Jordan Spieth, 37° con 289 (+9), numero due, campione uscente e autore di una prestazione assolutamente anonima, e il nordirlandese Rory McIlroy, uscito al taglio. - Si è comportato bene il neo pro Bryson DeChambeau, 15° con 285 (+5), stesso score di Andrew Landry, sorpresa per 54 buche e poi crollato (78, +8) quando la pressione si è fatta sentire. Poco dietro l'australiano Adam Scott e il nordirlandese Graeme McDowell, 18.i con 286 (+6), e i sudafricani Louis Oosthuizen e Charl Schwartzel, 23.i con 287 (+7).
E' franato l'inglese Lee Westwood, da quarto a 32° con 288 (+8), travolto da un 80 (+10), e hanno affiancato Spieth il tedesco Martin Kaymer e l'inglese Danny Willett, vincitore del Masters, mentre Bubba Watson ha segnato il medesimo punteggio di Manassero. Il taglio, caduto a 146 (+6), ha bocciato parecchi giocatori di primo piano: Phil Mickelson, 68° con 147 (+7), il già citato Rory McIlroy, Patrick Reed e gli inglesi Justin Rose, Luke Donald e Paul Casey, 75.i con 148 (+8), Keegan Bradley, 89° con 149 (+9), il sudafricano Ernie Els, 100° con 150 (+10), e Rickie Fowler, 107° con 151 (+11) Shane Lowry, che pure aveva l'esperienza di un successo in un torneo del WGC (Bridgestone Invitational, 2015) dove aveva battuto l'élite mondiale, ha iniziato rapidamente a perdere terreno e quando alla decima buca ha raccolto il quarto bogey era già praticamente fuori gioco almeno mentalmente, perché i numeri ancora non lo condannavano. Ha provato a rialzarsi con un birdie, ma altri tre bogey di fila (76, +6) hanno rischiato di fargli perdere un secondo posto più che meritato.
"Mi sono concentrato esclusivamente sul mio gioco -ha detto al termine Dustin Johnson- senza pensare agli altri. Avevo per avversario solo il campo. Così ho cercato di eseguire buoni colpi lunghi per poi chiudere con due putt. Ho avuto un ottimo feeling con il putter e questo è stato in gran parte determinante. Avere un major nel palmares? Fa sentire veramente bene, specie dopo aver perso in precedenza alcune opportunità. Inoltre il successo è giunto in un momento importante anche per la vita famigliare, poiché fra tre giorni sarà il mio compleanno. La penalità? Visto che non ha influenzato il risultato non mi ha creato alcun problema. Inoltre sono certo di non aver fatto nulla per provocare il movimento della palla".