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Ryder Cup, l’Europa domina: 5 punti di vantaggio sugli Usa. E Djokovic chiede i selfie coi giocatori

L'abbraccio tra Matt Fitzpatrick e Francesco Molinari, vicecapitano della Ryder Cup

 (reuters)
Nella prima edizione italiana della coppa Team Europe parte 4-0 alla mattina, poi contiene la reazione americana. Al termine della prima giornata si chiude sul 6½-1½
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ROMA – La migliore Europa della storia la mattina, la prima giornata da record nel pomeriggio. Un momento che resterà nella memoria per il Team Europe, che guida 6 ½ – 1 ½  sugli Stati Uniti dopo la prima giornata nella prima Ryder Cup italiana. Una sessione che consegna l’incredibile immagine della corsa dei 50mila spettatori alle 6 del mattino, appena si sono aperti i cancelli, per accaparrarsi uno dei 4800 posti dell’immensa tribuna della buca 1, quella decorata come un Colosseo azzurro.

Ryder Cup come il concerto rock, la folle corsa dei tifosi alle 6 del mattino

Djokovic chiede i selfie ai giocatori 

E ancora: lo stupore di Novak Djokovic, anche lui presente all’alba, di fronte allo spettacolo della Ryder Cup: “L'atmosfera è fantastica, non mi aspettavo fosse così. È una delle sensazioni più belle che abbia mai provato nello sport”. A Tommy Fleetwood il serbo ha chiesto un selfie, al 23enne debuttante L…

ROMA – La migliore Europa della storia la mattina, la prima giornata da record nel pomeriggio. Un momento che resterà nella memoria per il Team Europe, che guida 6 ½ – 1 ½  sugli Stati Uniti dopo la prima giornata nella prima Ryder Cup italiana. Una sessione che consegna l’incredibile immagine della corsa dei 50mila spettatori alle 6 del mattino, appena si sono aperti i cancelli, per accaparrarsi uno dei 4800 posti dell’immensa tribuna della buca 1, quella decorata come un Colosseo azzurro.

Ryder Cup come il concerto rock, la folle corsa dei tifosi alle 6 del mattino

Djokovic chiede i selfie ai giocatori 

E ancora: lo stupore di Novak Djokovic, anche lui presente all’alba, di fronte allo spettacolo della Ryder Cup: “L'atmosfera è fantastica, non mi aspettavo fosse così. È una delle sensazioni più belle che abbia mai provato nello sport”. A Tommy Fleetwood il serbo ha chiesto un selfie, al 23enne debuttante Ludvig Aberg ha espresso tutta la sua ammirazione seguendolo sul campo. “Mi ha dato il cinque, è stato simpatico, è bello vedere il più grande di sempre del tennis che fa il tifo per noi” ha risposto lo svedese.

L’Europa in vantaggio 4-0 al mattino

All’ora di pranzo l’Europa sembrava aver già la coppa in mano: 4-0, mai successo dopo la prima sessione, mentre agli Usa era già capitato nel 2016, nel 1975 e nel 1947, queste ultime due edizioni in cui non gareggiava ancora l’Europa ma la Gran Bretagna. Una prestazione che in prospettiva poteva significare la vittoria del Team Europe prima dei singolari di domenica. Nel pomeriggio gli Usa hanno reagito, rimanendo ancora vivi, ma l’Europa è riuscita lo stesso a raggiungere i 6 punti e mezzo dopo la prima giornata, come solo nella coppa in Michigan nel 2004. Gli Usa hanno patito una mattina orribile. Nessun match è terminato all’ultima buca, tutti prima. Jon Rahm/Tyrrell Hatton e Viktor Hovland/Ludvig Aberg hanno concluso addirittura con tre buche di anticipo, con un vantaggio enorme: da ricordare un colpo dello spagnolo Rahm alla 12 con due colpi meno di quelli stimati per completare la buca (eagle). Il primo squillo della giornata è venuto dal norvegese Hovland, che ha imbucato subito con un colpo in meno del previsto (birdie) scatenando la folla e dando animo al giovane compagno Aberg. A battere le coppie americane anche Shane Lowry/Sepp Straka e Rory McIlroy/Tommy Fleetwood, quest’ultimo protagonista di grandi vittorie in Ryder e amico di Francesco Molinari, subito abbracciato alla fine del match.

Il dominio di McIlroy/Fitzpatrick non basta

Nel pomeriggio le partite sono girate subito a favore dell’Europa, una addirittura imbarazzante per gli Usa, con Rory McIlroy /Matt Fitzpatrick che hanno vinto grazie a quest’ultimo 5 buche consecutive, portandosi poi a 6 colpi di vantaggio irrimediabili per Xander Schauffele/Collin Morikawa. Negli altri confronti le prime indicazioni sono state rovesciate col passare delle ore: il vantaggio di due buche di Jon Rahm/Nicolai Hojgaard guadagnato dal danese si è trasformato in un pari, poi in uno svantaggio con Scottie Scheffler/Brooks Koepka, prima che Rahm pareggiasse di nuovo con uno splendido eagle. L’iniziale vantaggio di Viktor Hovland/Tyrrell Hatton si è trasformato in un pareggio contro Justin Thomas/Jordan Spieth, segnato comunque da una magia del norvegese all’ultima buca. Justin Rose, in coppia con Robert MacIntyre, ha invece salvato la sua partita imbucando alla 18 e pareggiando contro Max Homa/Wyndham Clark, che erano in vantaggio + 2 alla buca 13.

Sabato mattina la seconda giornata di doppi dalle 7.35.

La gioia di Viktor Hovland

 (afp)

 

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