ROMA - Prossima fermata, Farmingdale cioè Long Island cioè New York e dintorni. Sarà lì, sul Bethpage Black, uno dei campi più difficili d’America, che gli Stati Uniti cercheranno, fra due anni, la rivincita a questa sconfitta netta (16.5 a 11.5) ma non così pesante come per un giorno e mezzo si era pensato. Secondo copione, quando il golf è tornato ad esaltare le individualità, e non il gioco di squadra (cioè nelle gare di doppio “fourball” dove ognuno gioca la sua palla senza doversi curare dei colpi del compagno e ovviamente nei 12 singoli conclusivi), gli Stati Uniti hanno dato il meglio, arrivando a far digrignare i denti all’Europa, nonostante il cospicuo vantaggio accumulato. Ma troppo indietro erano rimasti per sperare davvero di tornare a vincere in trasferta dopo 30 anni di sconfitte. Dovranno perciò aspettare fino al 2027, quando giocheranno a Limerick, Irlanda, sullo splendido campo attorno al castello dell’Adare Manor.
Ryder Cup all’Europa, Fleetwood chiude in anticipo il match con gli Usa. Il pubblico invade il campo
Per farsi un’idea di cosa sia il golf negli Stati Uniti e di quanto siano cocenti per i loro tifosi queste sconfitte e questo trentennio di scoppole in trasferta, basta considerare che nella sola area metropolitana di New York i praticanti sono circa 300 mila, più di tre volte il totale dei giocatori di tutta Italia. E quando l’inverno limita l’attività, i newyorkesi, per tenersi in allenamento, hanno a disposizione il “Chelsea Pier”, un enorme campo pratica a più livelli, riscaldato, completamente automatizzato, ricavato da un vecchio molo di attracco dei transatlantici. E circa 25 milioni sono i praticanti in tutto il territorio nazionale. Sport di massa e molto sentito, dunque, non certo disciplina di nicchia come ancora viene percepito dalle nostre parti. Del resto Bethpage, che ospiterà la Ryder Cup 2025 è un campo pubblico, aperto a tutti, inserito in un complesso di sei percorsi giocabili da chiunque con poche decine di dollari. “Black” è il percorso più difficile, proprio come una pista nera di sci, al punto di essere vietato ai golfisti meno esperti che rallenterebbero eccessivamente il gioco.
Dopo qualche polemica di troppo nata dal comportamento irrituale di un caddie Usa e dalla vivacissima reazione di McIlroy che ne era stato disturbato al momento di effettuare l’ultimo, decisivo e sfortunato putt del sabato, l’atmosfera a Bethpage sarà incandescente e si può star sicuri che già da domani gli americani cominceranno a programmare la rivincita. Circola la voce che il prossimo Capitano potrebbe essere Tiger Woods, la leggenda, ormai costretto a sporadiche apparizioni dalle conseguenze del drammatico incidente stradale del 2021. Sarebbe l’uomo ideale per risollevare l’orgoglio americano. Con il parziale recupero finale, l’attuale capitano Zac Johnson ha evitato la gogna del titolo di peggior caposquadra di sempre. Ma il rendimento dei suoi è stato davvero troppo deludente in 8 dei 12 incontri di doppio per salvarne del tutto l’immagine. A giochi conclusi è il caso di ricordare che la media aritmetica delle posizioni in classifica mondiale faceva 12 per Team USA e addirittura 29 per Team Europe. Un’enormità: eppure i migliori hanno perso. Ma quelle cifre sul totale dei praticanti ci raccontano anche un altro aspetto: se il numero dei giocatori in gara non fosse limitato a 12, probabilmente non ci sarebbe mai partita. Per fortuna dell’Europa, la formula è quella e nessuno la toccherà.