BRNO - Piccolo, talentuoso e indistruttibile, Dani Pedrosa chiude in testa la prima giornata di prove libere sulla pista morava di Brno: nella seconda sessione il pilota della Honda ufficiale (1'55"976) ha preceduto uno scatenato Danilo Petrucci di 123 millesimi. Anche il campione umbro, che corre con la Gp18 nella versione Pramac, ha messo la gomma morbida posteriore quando mancavano circa 4 minuti al termine: la sua è la migliore delle Rosse (1'56"099), 45 millesimi davanti a quella di Bautista del team Angel Nieto.
Poi tocca a Syahrin, il malese secondo pilota della Yamaha Tech3, il primo musulmano del motomondiale, reattivo sul percorso assolato (50° sull'asfalto). Il 5° crono è di Andrea Dovizioso, che per tutta la giornata è andato forte e con un 1'56"218 si piazza davanti ai favoriti. Subito alle sue spalle Maverick Vinales, in ritardo di 416 millesimi dal migliore: per una volta lo spagnolo va più veloce del compagno di squadra nella Yamaha officiale, un Valentino (1'56"480) che - 7° -perde 88 millesimi dall'altra M1 e nel pomeriggio è stato abbastanza costante, anche se probabilmente sperava di fare meglio con la soft posteriore.
Tra i primi 10 una quarta Ducati, ma non è quella di Lorenzo: Rabat (Avintia) è 8°, davanti a Zarco, il più veloce al mattino. Il gruppo che potenzialmente potrebbe accedere direttamente alle Q2 è completato da Marquez. Il campione mondiale è solo 10° (1'56"635) a 659 millesimi dal compagno di squadra, ma niente paura: ha girato sempre con la gomma hard dietro, preferendo lavorare sul passo (che fa già impressione). La lista degli "esclusi", quelli che oggi sarebbero costretti alle Q1, le qualifiche dei peggiori, è aperta da Iannone (1'56"644) con una Suzuki che deve essere in difficoltà, se è vero che quella di Rons è subito dietro, Poi Miller (13°), con la Ducati Pramac meno brillante che in mattinata, quindi la Honda Lcr di Crutchlow e - finalmente! - Jorge Lorenzo, 14°. Il maiorchino è 2 decimi davanti all'Aprilia di Aleix Espargarò, piccolo progresso per Morbidelli che chiude 19° a un secondo e mezzo da Pedrosa.
LE PAROLE DEI PILOTI - Il segreto è una nuova carena sulla Gp18, provata - con successo evidente - da Petrucci. "Sembra funzionare. Così come un nuovo bilanciamento dei pesi. Nel pomeriggio abbiamo trovato quelle buone sensazioni che ci erano mancate stamani. Bel risultato, anche se domenica dovremo fare i conti con quelli che oggi si sono nascosti", spiega il pilota umbro.
Marquez sostiene che il passo migliore sia quello di Dovizioso: il solo insieme a lui. Tra i 10 piloti più veloci, a non aver usato la gomma 'soft' negli ultimi minuti. "Abbiamo subito trovato una bella velocità e questo è importante, perché a questo punto domani potremo concentrarci su di un aspetto che domenica sarà decisivo: il consumo dei pneumatici". Il forlivese della Ducati dice che domani proverà anche lui la nuova carena. "Interessante, potrebbe regalarci qualcosa di più. Però piano, a dire che sono il favorito: nei prossimi 2 turni possono succedere molte cose, anche se io e i 2 della Honda sembriamo andare un pochino più forte degli altri".
Lorenzo è il meno soddisfatto tra i ducatisti: "La Gp18 va, lo ha dimostrato soprattutto Dovizioso ma anche Petrucci, che è andato forte per un giro. Io invece non mi trovo, non ancora: troppo caldo, poco grip, sono meno competitivo. Spero di fare meglio domani. La nuova carena? La proverò anche io, ma non mi aspetto grandi cambiamenti".
Valentino non ha molta voglia di sorridere: "E' stata una giornata difficile. Le condizioni, con questa temperatura e le troppe buche sull'asfalto, sono al limite. Dopo qualche giro le nostre gomme si degradano troppo, speriamo di trovare presto qualche soluzione di setting e soprattutto elettronica: sarà importante chiudere domattina tra i primi 10".
Poi tocca a Syahrin, il malese secondo pilota della Yamaha Tech3, il primo musulmano del motomondiale, reattivo sul percorso assolato (50° sull'asfalto). Il 5° crono è di Andrea Dovizioso, che per tutta la giornata è andato forte e con un 1'56"218 si piazza davanti ai favoriti. Subito alle sue spalle Maverick Vinales, in ritardo di 416 millesimi dal migliore: per una volta lo spagnolo va più veloce del compagno di squadra nella Yamaha officiale, un Valentino (1'56"480) che - 7° -perde 88 millesimi dall'altra M1 e nel pomeriggio è stato abbastanza costante, anche se probabilmente sperava di fare meglio con la soft posteriore.
Tra i primi 10 una quarta Ducati, ma non è quella di Lorenzo: Rabat (Avintia) è 8°, davanti a Zarco, il più veloce al mattino. Il gruppo che potenzialmente potrebbe accedere direttamente alle Q2 è completato da Marquez. Il campione mondiale è solo 10° (1'56"635) a 659 millesimi dal compagno di squadra, ma niente paura: ha girato sempre con la gomma hard dietro, preferendo lavorare sul passo (che fa già impressione). La lista degli "esclusi", quelli che oggi sarebbero costretti alle Q1, le qualifiche dei peggiori, è aperta da Iannone (1'56"644) con una Suzuki che deve essere in difficoltà, se è vero che quella di Rons è subito dietro, Poi Miller (13°), con la Ducati Pramac meno brillante che in mattinata, quindi la Honda Lcr di Crutchlow e - finalmente! - Jorge Lorenzo, 14°. Il maiorchino è 2 decimi davanti all'Aprilia di Aleix Espargarò, piccolo progresso per Morbidelli che chiude 19° a un secondo e mezzo da Pedrosa.
LE PAROLE DEI PILOTI - Il segreto è una nuova carena sulla Gp18, provata - con successo evidente - da Petrucci. "Sembra funzionare. Così come un nuovo bilanciamento dei pesi. Nel pomeriggio abbiamo trovato quelle buone sensazioni che ci erano mancate stamani. Bel risultato, anche se domenica dovremo fare i conti con quelli che oggi si sono nascosti", spiega il pilota umbro.
Marquez sostiene che il passo migliore sia quello di Dovizioso: il solo insieme a lui. Tra i 10 piloti più veloci, a non aver usato la gomma 'soft' negli ultimi minuti. "Abbiamo subito trovato una bella velocità e questo è importante, perché a questo punto domani potremo concentrarci su di un aspetto che domenica sarà decisivo: il consumo dei pneumatici". Il forlivese della Ducati dice che domani proverà anche lui la nuova carena. "Interessante, potrebbe regalarci qualcosa di più. Però piano, a dire che sono il favorito: nei prossimi 2 turni possono succedere molte cose, anche se io e i 2 della Honda sembriamo andare un pochino più forte degli altri".
Lorenzo è il meno soddisfatto tra i ducatisti: "La Gp18 va, lo ha dimostrato soprattutto Dovizioso ma anche Petrucci, che è andato forte per un giro. Io invece non mi trovo, non ancora: troppo caldo, poco grip, sono meno competitivo. Spero di fare meglio domani. La nuova carena? La proverò anche io, ma non mi aspetto grandi cambiamenti".
Valentino non ha molta voglia di sorridere: "E' stata una giornata difficile. Le condizioni, con questa temperatura e le troppe buche sull'asfalto, sono al limite. Dopo qualche giro le nostre gomme si degradano troppo, speriamo di trovare presto qualche soluzione di setting e soprattutto elettronica: sarà importante chiudere domattina tra i primi 10".