MotoGp, Lorenzo domina in Qatar, ma Rossi incanta
Valentino commette un errore al secondo giro e con una rimonta record alla fine si piazza secondo. Il Dottore è tornato. Marquez (terzo) batte Pedrosa, quartodi VINCENZO BORGOMEO
Giù il cappello. Alla prima gara del mondiale Jorge Lorenzo dimostra la sua forza, scatta subito in testa e vola via, da solo verso la vittoria. Alle sue spalle però torna la leggenda: Rossi - è vero che si becca sei secondi di distacco dal suo compagno di squadra - ma fa una gara da REC+PLAY. Per un pelo infatti al secondo giro non tampona Pedrosa e perde di colpo una marea di posizioni mentre era terzo, in piena rimonta. Gara addio? No: Rossi come dicevamo è tornato quello di sempre, si lancia in una furibonda rimonta e dal sesto posto - con un distacco che sembrava incolmabile - recupera e taglia il traguardo in seconda posizione.
LE IMMAGINI
BLOG - E' tornata la stella
Un secondo posto conquistato con rabbia perché negli ultimi giri ha dovuto tenere a bada uno scatenato Marquez che non pago di aver battuto Pedrosa ha fatto di tutto per tenere dietro e poi attaccare Rossi. Ma è lo stesso Valentino a spiegare che all'inizio per un pelo non &egr…
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Un secondo posto conquistato con rabbia perché negli ultimi giri ha dovuto tenere a bada uno scatenato Marquez che non pago di aver battuto Pedrosa ha fatto di tutto per tenere dietro e poi attaccare Rossi. Ma è lo stesso Valentino a spiegare che all'inizio per un pelo non &egr…
Giù il cappello. Alla prima gara del mondiale Jorge Lorenzo dimostra la sua forza, scatta subito in testa e vola via, da solo verso la vittoria. Alle sue spalle però torna la leggenda: Rossi - è vero che si becca sei secondi di distacco dal suo compagno di squadra - ma fa una gara da REC+PLAY. Per un pelo infatti al secondo giro non tampona Pedrosa e perde di colpo una marea di posizioni mentre era terzo, in piena rimonta. Gara addio? No: Rossi come dicevamo è tornato quello di sempre, si lancia in una furibonda rimonta e dal sesto posto - con un distacco che sembrava incolmabile - recupera e taglia il traguardo in seconda posizione.
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Un secondo posto conquistato con rabbia perché negli ultimi giri ha dovuto tenere a bada uno scatenato Marquez che non pago di aver battuto Pedrosa ha fatto di tutto per tenere dietro e poi attaccare Rossi. Ma è lo stesso Valentino a spiegare che all'inizio per un pelo non è finito a terra: "Dopo il warm up di stamattina sapevo che se fossi partito forte avrei fatto bene - racconta Rossi - così dopo una bella partenza mi si è un po' chiusa le vena... Scherzo ma ho toccato Pedrosa con il parafreno, bastava un pelo di più e sarebbe stato il disastro".
In realtà da quello che si è visto oggi in Yamaha c'è davvero un clima incredibile: i meccanici di Lorenzo che si complimentano con Rossi dopo la gara, Valentino che dice "ringrazio la Yamaha che mi ha ridato la possibilità di correre in questo team in cui mi trovo benissimo" e Lorenzo che sostiene di essere "Felice per Valentino che ha passato due anni molto duri". Quasi incredibile considerando come Rossi e Lorenzo si erano lasciati anni fa.
Eppure questa è la realtà di oggi. Ed è questo - probabilmente - l'ennesimo problema in casa Honda che ora si trova a combattere con un team in cui tutto sembra andar bene. Proprio quando invece ha una lite in famiglia mai vista prima: e non solo - anche se basterebbe... - perché il debuttante Marquez ha battuto Pedrosa nel giorno del debutto. E' dall'inizio del week end che Pedrosa e Marquez si beccano, fino al clamoroso - e orribile - gestaccio di Perdrosa in prova: in piena curva (infastidito dal fatto che Marquez lo seguisse da diversi giri per capire le traiettorie) ha piantato una piccola frenata. Un dispetto che per poco non si è trasformato in un pericoloso incidente e che la dice lunga sul clima che regna in Honda.
E la Ducati? Settimo posto, quindi come sempre, ma Dovizioso all'inizio ha fatto ben sperare, anche se poi come ha ammesso lo stesso Andrea, "la situazione è questa, la conoscevamo, abbiamo più problemi che cose buone, ma la trazione e l'elettronica sembrano davvero a posto". Una cosa è certa però: appena Valentino lascia la Ducati torna una stella. E la Rossa a due ruote rimane lì dove è sempre stata da due anni a questa parte.
TWITTER @VikyBorgomeo
Ordine d'arrivo
1 LORENZO J.Yamaha Factory Racing Lap 22
2 ROSSI V.Yamaha Factory Racing +5.990
3 MARQUEZ M.Repsol Honda Team +6.201
4 PEDROSA D.Repsol Honda Team +9.473
5 CRUTCHLOW C.Monster Yamaha Tech 3 +18.764
6 BAUTISTA A.GO&FUN Honda Gresini +22.148
7 DOVIZIOSO A.Ducati Team +24.355
8 HAYDEN N.Ducati Team +24.920
9 IANNONE A.Energy T.I. Pramac Racing +37.124
10 SPIES B.Ignite Pramac Racing +44.908
11 ESPARGARO A.Power Electronics Aspar +49.809
12 DE PUNIET R.Power Electronics Aspar +56.495
13 BARBERA H.Avintia Blusens +1:09.599
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Un secondo posto conquistato con rabbia perché negli ultimi giri ha dovuto tenere a bada uno scatenato Marquez che non pago di aver battuto Pedrosa ha fatto di tutto per tenere dietro e poi attaccare Rossi. Ma è lo stesso Valentino a spiegare che all'inizio per un pelo non è finito a terra: "Dopo il warm up di stamattina sapevo che se fossi partito forte avrei fatto bene - racconta Rossi - così dopo una bella partenza mi si è un po' chiusa le vena... Scherzo ma ho toccato Pedrosa con il parafreno, bastava un pelo di più e sarebbe stato il disastro".
In realtà da quello che si è visto oggi in Yamaha c'è davvero un clima incredibile: i meccanici di Lorenzo che si complimentano con Rossi dopo la gara, Valentino che dice "ringrazio la Yamaha che mi ha ridato la possibilità di correre in questo team in cui mi trovo benissimo" e Lorenzo che sostiene di essere "Felice per Valentino che ha passato due anni molto duri". Quasi incredibile considerando come Rossi e Lorenzo si erano lasciati anni fa.
Eppure questa è la realtà di oggi. Ed è questo - probabilmente - l'ennesimo problema in casa Honda che ora si trova a combattere con un team in cui tutto sembra andar bene. Proprio quando invece ha una lite in famiglia mai vista prima: e non solo - anche se basterebbe... - perché il debuttante Marquez ha battuto Pedrosa nel giorno del debutto. E' dall'inizio del week end che Pedrosa e Marquez si beccano, fino al clamoroso - e orribile - gestaccio di Perdrosa in prova: in piena curva (infastidito dal fatto che Marquez lo seguisse da diversi giri per capire le traiettorie) ha piantato una piccola frenata. Un dispetto che per poco non si è trasformato in un pericoloso incidente e che la dice lunga sul clima che regna in Honda.
E la Ducati? Settimo posto, quindi come sempre, ma Dovizioso all'inizio ha fatto ben sperare, anche se poi come ha ammesso lo stesso Andrea, "la situazione è questa, la conoscevamo, abbiamo più problemi che cose buone, ma la trazione e l'elettronica sembrano davvero a posto". Una cosa è certa però: appena Valentino lascia la Ducati torna una stella. E la Rossa a due ruote rimane lì dove è sempre stata da due anni a questa parte.
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1 LORENZO J.Yamaha Factory Racing Lap 22
2 ROSSI V.Yamaha Factory Racing +5.990
3 MARQUEZ M.Repsol Honda Team +6.201
4 PEDROSA D.Repsol Honda Team +9.473
5 CRUTCHLOW C.Monster Yamaha Tech 3 +18.764
6 BAUTISTA A.GO&FUN Honda Gresini +22.148
7 DOVIZIOSO A.Ducati Team +24.355
8 HAYDEN N.Ducati Team +24.920
9 IANNONE A.Energy T.I. Pramac Racing +37.124
10 SPIES B.Ignite Pramac Racing +44.908
11 ESPARGARO A.Power Electronics Aspar +49.809
12 DE PUNIET R.Power Electronics Aspar +56.495
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