LOSAIL (Qatar) - In attesa di un volo verso le due del pomeriggio, Valentino gironzola all'aeroporto di Doha e lo sguardo luccica ancora, forse è la notte passata a rivivere le meraviglie sulla pista di Loasail. "Bella gara. Ma ce ne saranno altre", sorride, e proprio non ce la fa a trattenere la felicità. "Non è stato facile, era tutto l'inverno che pensavo a questa gara e all'inizio mi ha preso un'emozione forte". Poi quella partenza straordinaria, ma l'errore che poteva costargli tutto. "Ho sbagliato, ho esagerato. E all'improvviso mi è sembrato che tutto mi crollasse addosso".
Di nuovo nel gruppone ad inseguire, pareva l'incubo del biennio ducatista. "Non riuscivo a passare Bradl. Poi mi sono sbloccato. Ed è tornato tutto come prima". Come prima, con il Dottore protagonista mentre nel deserto dalle tribune del circuito si levavano urla come allo stadio. Andrea Dovizioso racconta la sua versione, della svolta di Vale. "E' stato stranissimo. Perché subito ha attaccato come un matto. Me lo sono visto addosso dopo la partenza e ho pensato: ma cosa crede di fare questo qua? Con la gomma ha fatto partire una pietra che mi ha preso in pieno il bicipite destro e m'ha fatto un male cane".
Una manciata di minuti dopo le parti sono invertite, ma quelli forti sembrano lontanissimi e il Dovi racconta: "Sembrava un altro Valentino. Mi stava davanti, capivo che era più veloce di Bradl ma non riusciva a superarlo. Sembra come paralizzato, intimorito. Poi ad un certo punto gli è andato via, e non l'ho visto più". Valentino è tornato, e in casa Yamaha si fa festa. Anche Lin Jarvis si complimenta con il pesarese, che rilancia: "Senza quell'errore in partenza avrei potuto vincere". Ecco, la sfida tra Lorenzo e Rossi per il titolo mondiale è appena cominciata: appuntamento ad Austin, Texas, tra due settimane.
Di nuovo nel gruppone ad inseguire, pareva l'incubo del biennio ducatista. "Non riuscivo a passare Bradl. Poi mi sono sbloccato. Ed è tornato tutto come prima". Come prima, con il Dottore protagonista mentre nel deserto dalle tribune del circuito si levavano urla come allo stadio. Andrea Dovizioso racconta la sua versione, della svolta di Vale. "E' stato stranissimo. Perché subito ha attaccato come un matto. Me lo sono visto addosso dopo la partenza e ho pensato: ma cosa crede di fare questo qua? Con la gomma ha fatto partire una pietra che mi ha preso in pieno il bicipite destro e m'ha fatto un male cane".
Una manciata di minuti dopo le parti sono invertite, ma quelli forti sembrano lontanissimi e il Dovi racconta: "Sembrava un altro Valentino. Mi stava davanti, capivo che era più veloce di Bradl ma non riusciva a superarlo. Sembra come paralizzato, intimorito. Poi ad un certo punto gli è andato via, e non l'ho visto più". Valentino è tornato, e in casa Yamaha si fa festa. Anche Lin Jarvis si complimenta con il pesarese, che rilancia: "Senza quell'errore in partenza avrei potuto vincere". Ecco, la sfida tra Lorenzo e Rossi per il titolo mondiale è appena cominciata: appuntamento ad Austin, Texas, tra due settimane.