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Moto Gp, Le Mans; Rossi si nasconde: "Non sono favorito"

Il dottore ha una tradizione positiva sul circuito francese, ma gli avversari vanno a mille: "Qui la Yamaha ha sempre fatto bene, punto al podio ma attualmente sono il quarto dopo Lorenzo e le Honda". E il campione del mondo chiarisce: "Marquez ha sbagliato a Jerez, ma ci siamo chiariti in aereo"

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LE MANS - A Le Mans è tutto pronto per la quarta prova del mondiale MotoGP. Quella sul circuito francese sarà un'altra gara ''banco di prova'' per Valentino Rossi. Il nove volte iridato sulla pista della Loira ha ottenuto due podi anche con la Ducati, in condizioni sia di asciutto che di bagnato. ''Bisogna cercare di fare una gara migliore rispetto a Jerez. Qui in Francia di solito la Yamaha va molto bene. Ma la Honda ci ha impaurito a Jerez, perché Pedrosa e Marquez sono andate fortissimo. A me piacerebbe arrivare davanti a loro, ma il mio primo obiettivo è Lorenzo. Sarà difficile perché anche lui sta andando veramente forte, per ora io sono il quarto dei quattro. Sulla carta quella di Le Mans è una pista amica delle Yamaha, ma lo era anche Jerez, dove le Honda hanno dominato".

A proposito degli avversari del 'Dottore', nell'ultima gara di Jerez c'è stato un contatto tra Lorenzo e Marquez. Il campione del mondo non l'ha presa bene, ma ha spiegato che con il connazionale è stato tutto chiarito: "La cosa curiosa - ha detto Lorenzo - è che in un aereo per Barcellona da 300 posti sia capitato proprio accanto a Marquez. Io non ho nulla contro Marc, ma credo che la Direzione di Gara debba applicare delle sanzioni ai piloti che sbagliano. So che in questo sport ci sono dei contatti, ma è diverso se per rimanere in piedi bisogna cambiare traiettoria o rischiare di cadere. Bisogna che la Direzione applichi delle sanzioni per far capire ai piloti qual'è il limite''.

Per Marquez, invece, il problema non sussiste. Il giovane catalano riduce tutto l'episodio a un fatto di gara. Prima della conferenza stampa dei piloti, comunque, la Race Direction aveva organizzato un meeting con tutti i piloti per discutere di alcune norme di comportamento per la sicurezza. Presa la parola Lorenzo non si è tirato indietro sul commentare il comportamento della Direzione, lasciando anche la riunione in anticipo, dopo aver terminato quello che aveva da dire.
 
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