LAGUNA SECA - La parte più emozionante del Cavatappi arriva prima: percorri un cieco rettilineo in salita e hai tutto tempo di pensare a quello che ti aspetta. Ma non lo vedi, non ancora. Quando sei lassù ormai è troppo tardi, è come se il mondo finisse all'improvviso. Invece il mondo sterza a sinistra e si butta giù, un salto nel vuoto che hai paura a farlo anche se sei in sella ad uno scooter. Sembra di lasciarsi cadere da un muro, oppure giù dalle montagne russe. Viene voglia di chiudere gli occhi, addio. Però in pochi metri la pista svolta a destra, se ne infischia di logica e dinamica. Proprio in quel punto, cinque anni fa Valentino passò Stoner. Il sorpasso più bello di sempre, roba che se scendi di qui e poi guardi il filmato su youtube (oltre quindici milioni di visualizzazioni) non ci credi nemmeno. Impossibile. Invece è tutto vero. All'altezza della grata del terzo tombino, oltre il cordolo, dove la terra si sfarina e sotto è quasi ghiaia, poi cemento. Lì la pista è tutta dipinta dai segni delle frenate di quelli che non ci sono riusciti, svirgoli inquietanti che amplificano l'impresa del Dottore. Il Corkscrew, il Cavatappi, si avvita con un'altra svolta ancora, a sinistra, ma ormai l'inferno te lo sei lasciato alle spalle. Un viaggio nel santuario della velocità, giù per la collina di Laguna Seca dove molti anni prima di Rossi - era il '96, e forse questa storia è ancora più incredibile, perché quelle erano auto - Alex Zanardi che fece impazzire tutti infilando Bryan Herta con l'Indy Car.
Vale la pena pure di salire a piedi per andare a vedere, c'è un percorso più dolce asfaltato e una scorciatoia polverosa tra le stoppie, la migliore: quando a metà ti giri indietro vedi tutto il circuito. In cima vendono hot-dog e una strana pizza californiana che intimorisce - "Pepperoni" -, oppure con sopra "pollo cotto al barecue": tutto a dieci dollari -, gelati alla crema e poi il Corkscrew Pub, birra inglese ghiacciata davanti al palco dove una band molto rock suona Smoke on the water. La pista, ma questa è quella dove si balla, è fatta di mattonelle con dedica: ti costa dai 150 ai 500 dollari a seconda delle dimensioni, c'è chi ci fa scrivere una dedica in memoria di qualcuno che è mancato, chi urla: "Io c'ero", chi celebra un amore, il matrimonio. "Tom e Linda si sono incontrati qui. Cinquant'anni dopo sono ancora insieme. Sempre correndo". Frasi in tutte le lingue, maori compreso. Quassù dopo le undici la strana nebbia mattutina se ne va, lascia il posto ad un sole che abbaglia. Tira sempre una bella aria fresca.
In questi giorni anche Marc Marquez ha fatto per la prima volta il Cavatappi come me, su di uno scooter. Il primo giro, così per dare un'occhiata. Però lui ha imparato in fretta. Dopo la prima giornata di prove libere aveva già fatto il miglior tempo. "Impressionante", ha detto di questo passaggio. "Per la prima volta, invece di pensare a divertirmi, mi sono preoccupato". A chi lo dici.
Vale la pena pure di salire a piedi per andare a vedere, c'è un percorso più dolce asfaltato e una scorciatoia polverosa tra le stoppie, la migliore: quando a metà ti giri indietro vedi tutto il circuito. In cima vendono hot-dog e una strana pizza californiana che intimorisce - "Pepperoni" -, oppure con sopra "pollo cotto al barecue": tutto a dieci dollari -, gelati alla crema e poi il Corkscrew Pub, birra inglese ghiacciata davanti al palco dove una band molto rock suona Smoke on the water. La pista, ma questa è quella dove si balla, è fatta di mattonelle con dedica: ti costa dai 150 ai 500 dollari a seconda delle dimensioni, c'è chi ci fa scrivere una dedica in memoria di qualcuno che è mancato, chi urla: "Io c'ero", chi celebra un amore, il matrimonio. "Tom e Linda si sono incontrati qui. Cinquant'anni dopo sono ancora insieme. Sempre correndo". Frasi in tutte le lingue, maori compreso. Quassù dopo le undici la strana nebbia mattutina se ne va, lascia il posto ad un sole che abbaglia. Tira sempre una bella aria fresca.
In questi giorni anche Marc Marquez ha fatto per la prima volta il Cavatappi come me, su di uno scooter. Il primo giro, così per dare un'occhiata. Però lui ha imparato in fretta. Dopo la prima giornata di prove libere aveva già fatto il miglior tempo. "Impressionante", ha detto di questo passaggio. "Per la prima volta, invece di pensare a divertirmi, mi sono preoccupato". A chi lo dici.