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MotoGp, Lorenzo show: incanta al Gp di San Marino

Jorge parte a razzo, inanella giri record e stacca tutti senza pietà. Rossi male: ancora una volta giù dal podio (con 15 secondi di distacco da Lorenzo), alle spalle delle due Honda di Marquez e Pedrosa che hanno fatto spettacolo con duelli da cineteca.

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MISANO - Giù il cappello: Lorenzo domina letteralmente il Gp di San Marino, tenendo a distanza Marquez e Pedrosa che l'hanno seguito - staccati - sul traguardo. Una dimostrazione di forza impressionante: al primo giro Jorge aveva giù più di un secondo di vantaggio (ma come fa?) senza considerare la sequenza record di giri veloci che hanno subito fatto capire a tutti chi sarebbe stato il dominatore.

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E Rossi? Deve davvero andare a vendere le Opel come scrivono diversi suoi contestatori nel blog Motori? Cattiverie a parte la sconfitta di oggi brucia. E per vari motivi: il primo è che Misano è praticamente il giardino di casa di Valentino (è a pochi km da Tavullia e qui il Dottore è sceso per la prima volta in pista), il secondo è che Lorenzo ha la stessa moto di Rossi. Così, riprendendo la battuta di Rossi della scorsa gara ("Arrivo sempre quarto ma non salgo mai sul podio, sono come quelli che arrivano alla festa ma poi all'ultimo non li fanno mai entrare") stavolta va detto che Valentino "era" entrato alla festa, per poi essere buttato fuori all'ultimo. Ossia a 16 giri dalla fine: la classifica allora era Lorenzo, Pedrosa, Rossi, Marquez, ma Marc con un bel sorpasso l'ha infilato buttandolo giù dal podio.

La manovra ha gelato il popolo giallo46, ovvio, ma ha acceso di nuovo la gara perché Marquez si è lanciato all'inseguimento di Pedrosa, passato senza pietà poi a 11 giri dalla fine. E da lì è iniziato un pazzesco duello fratricida fra i due hondisti che ha fatto dimenticare a tutti le disgrazie di Rossi (staccato da tutti) e i trionfi di Lorenzo (che guadagnava ancora terreno a colpi di record). A 7 giri dalla fine Pedrosa passa ancora davanti, e Marquez lo ri-sorpassa, un botta e risposta con moto che si sfiorano da spettacolo puro.

Ok duello vinto, ma perché Marquez non è stato subito veloce come Lorenzo? Probabilmente perché ha commesso un errore fatale nelle prove: "Con il serbatoio pieno non andavo forte", ha spiegato lui stesso dopo la gara. Significa che nel week end ha pensato più alle prove che al Gp. Succede.

Per il resto il Gp di Misano ci consegna una bella gara di Bradl che dopo un bel duello è finito quinto davanti a Crutchlow, Bautista, Dovizioso, Hayden e Pirro. Come al solito da questa classifica si capisce anche che la Ducati è stata protagonista della solita debacle: la migliore delle Rosse si è beccata 42,7 secondi di distacco da Lorenzo.

La gara di oggi infine cambia anche un po' la classifica mondiale: Marquez rimane sempre in testa al mondiale, ma alle sue spalle ora Pedrosa e Lorenzo sono alla pari con 34 punti di distacco da Marc. Una piccola consolazione per Jorge che nonostante il suo impegno vede la vetta sempre lontana.
 
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