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MotoGp, Rossi è pronto a fare il manager: "Ma vorrei correre per altri due anni"

Il campione della Yamaha parla con entusiasmo del progetto che lo vedrà gestire un team in Moto3: "Sono contento, è una cosa inaspettata". Ma resta concentrato sulla sua carriera da pilota: "Non ho intenzione di smettere, anzi stare con i giovani aumenta la mia voglia di andare forte"  
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ROMA - L'entusiasmo per la nuova avventura da manager non priva Valentino Rossi della voglia di continuare a correre. A cinque gare dalla conclusione della stagione 2013, il tema non è quello che potrà accadere in pista ad Aragòn nel duello tra Marquez e Lorenzo. A tenere banco è la nuova avventura del Dottore che l'anno prossimo farà debuttare in Moto3 un team creato in collaborazione con l'emittente televisiva Sky. "Sono molto contento, questa è una cosa inaspettata per me. Quest'anno avevamo iniziato al Ranch con l'Academy, dove aiutavamo i giovani piloti nell'allenamento, ma il team era una cosa che si poteva fare tra qualche anno, quando smetterò di correre. Poi però è arrivata Sky che ha voluto parlare con me dicendomi che voleva moltissimo questo team. Sinceramente, anche a Misano non ero così convinto, ma era un'occasione da non perdere".

"FENATI CORRERA' CON NOI. L'ALTRO PILOTA POTREBBE ESSERE…
ROMA - L'entusiasmo per la nuova avventura da manager non priva Valentino Rossi della voglia di continuare a correre. A cinque gare dalla conclusione della stagione 2013, il tema non è quello che potrà accadere in pista ad Aragòn nel duello tra Marquez e Lorenzo. A tenere banco è la nuova avventura del Dottore che l'anno prossimo farà debuttare in Moto3 un team creato in collaborazione con l'emittente televisiva Sky. "Sono molto contento, questa è una cosa inaspettata per me. Quest'anno avevamo iniziato al Ranch con l'Academy, dove aiutavamo i giovani piloti nell'allenamento, ma il team era una cosa che si poteva fare tra qualche anno, quando smetterò di correre. Poi però è arrivata Sky che ha voluto parlare con me dicendomi che voleva moltissimo questo team. Sinceramente, anche a Misano non ero così convinto, ma era un'occasione da non perdere".

"FENATI CORRERA' CON NOI. L'ALTRO PILOTA POTREBBE ESSERE MIO FRATELLO"
- Valentino inizia poi a parlare al plurale. Il pilota di Tavullia non è solo in questa avventura, con lui ci sono i componenti della sua società, la VR46 che si occupa del suo merchandising e di quello di altri piloti come Marc Marquez e di altri oltre al management di piloti emergenti. "Abbiamo fatto una riunione - prosegue Rossi - e abbiamo visto che le persone per fare la squadra le avevamo, le capacità anche e ci siamo detti perchè no. Secondo me viene una bella cosa. Con noi correrà Romano Fenati, che già era un pilota dell'Academy. Romano lo stavamo aiutando a trovare una squadra in Moto3 per l'anno prossimo, avevamo diverse opzioni per lui, poi gli abbiamo chiesto se voleva correre con noi e lui ha accettato. Per la seconda moto non abbiamo ancora le idee chiare, uno potrebbe essere mio fratello (Luca Marini, ndr), ma ancora non abbiamo deciso". Di Rossi, insomma, non c'è solo il nome nell'avventura del Team in Moto3. "A me le gare sono sempre piaciute - ha detto il Dottore - dal campionato italiano in più. Ma non sono solo a fare le scelte. C'è Sky con cui dobbiamo parlare sempre, ma le scelte tecniche sono le nostre. Non ci vedo conflitti di interessi".

"VORREI FARE ALTRI DUE ANNI DA PILOTA"
- "Questo lavoro non mi toglie nemmeno un attimo della concentrazione che serve per fare il pilota - spiega Rossi -. Anzi, stare con i giovani mi fa diventare più giovane anche a me e quindi mi aumenta la voglia di andare forte. Per il mio futuro la situazione è molto chiara nella mia testa. Ho il contratto per questo e per l'anno prossimo se sarò competitivo per il podio vorrei fare altri due anni da pilota". Domenica si correrà quattordicesima gara della stagione, Rossi viene da 4 quarti posti e quella di Aragon è stata per lui la pista più avara di soddisfazioni. "Non possiamo più parlare di piste buone per questa o quella moto - sentenzia il Dottore -. Bisogna solo guidare al massimo. Qui però la mia Yamaha nei test era andata bene, poi anche a Misano abbiamo trovato qualcosa in frenata che ci serve, ma dovremo lottare".