SEPANG - Ci sono dei giorni in cui un pilota è assolutamente imbattibile. Ecco, uno di questi giorni è quello capitato oggi a Pedrosa che ha dominato - a colpi di giri record - dall'inizio alla fine il Gp di Sepang. Secondo si è piazzato Marquez, poi Lorenzo, Rossi, Bautista, Crutchlow e Smith. Agli altri, insomma, solo le briciole, ma che lotta per questi "avanzi" di Daniel: Rossi è partito molto bene e subito ha inscenato duelli da cineteca con Marquez, ma il bello doveva venire ancora.
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E già perché poco dopo è stato proprio il funambolico Marquez a lottare colpo su colpo con Lorenzo. Le loro Honda e Yamaha sono venute spesso in contatto, urtandosi con le carene, sfiorandosi quasi sempre. Fino a quando Marquez ha infilato un paio di giri veloci staccando nettamente Lorenzo. Da metà gara in poi quindi fine dello spettacolo, con posizioni consolidate e grandi distacchi.
Ma va detto che dopo quei duelli visti oggi i tifosi possono considerarsi soddisfatti: gare del genere sono rare nella MotoGp di oggi.
Fra le altre novità di Sepang anche lo stranissimo guasto al motore Ducati: non succedeva da secoli e il fumo bianco che è uscito dalla Desmosedici di Hayden aggiunge nuove preoccupazioni per il team di Borgo Panigale che - come al solito - anche qui ha accusato distacchi abissali dalle Honda e dalla Yamaha (Dovizioso solo ottavo).
Bello il giro finale di Valentino Rossi che ha raccolto una bandiera con il numero 58 sventolandola davanti a tutte le tribune per ricordare i due anni senza Simoncelli. Un pilota che manca ancora tantissimo a questa MotoGp.
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E già perché poco dopo è stato proprio il funambolico Marquez a lottare colpo su colpo con Lorenzo. Le loro Honda e Yamaha sono venute spesso in contatto, urtandosi con le carene, sfiorandosi quasi sempre. Fino a quando Marquez ha infilato un paio di giri veloci staccando nettamente Lorenzo. Da metà gara in poi quindi fine dello spettacolo, con posizioni consolidate e grandi distacchi.
Ma va detto che dopo quei duelli visti oggi i tifosi possono considerarsi soddisfatti: gare del genere sono rare nella MotoGp di oggi.
Fra le altre novità di Sepang anche lo stranissimo guasto al motore Ducati: non succedeva da secoli e il fumo bianco che è uscito dalla Desmosedici di Hayden aggiunge nuove preoccupazioni per il team di Borgo Panigale che - come al solito - anche qui ha accusato distacchi abissali dalle Honda e dalla Yamaha (Dovizioso solo ottavo).
Bello il giro finale di Valentino Rossi che ha raccolto una bandiera con il numero 58 sventolandola davanti a tutte le tribune per ricordare i due anni senza Simoncelli. Un pilota che manca ancora tantissimo a questa MotoGp.