MOTEGI - Il maltempo ha costretto gli organizzatori del GP del Giappone a cancellare la prima giornata di prove libere a Motegi. Una fitta pioggia unita alla bassa visibilità impediscono, oltre alla guida da parte dei piloti, anche l'arrivo e la partenza degli elicotteri di soccorso, necessari per evacuare i piloti in caso di caduta.
Un problema enorme perché i mezzi aerei qui sono importantissimi visto che il primo ospedale utile, è a circa 20 minuti di volo, per una distanza che in ambulanza necessiterebbe due ore di viaggio.
Comunque oggi la pioggia che non ha mai smesso di cadere sul circuito di Motegi, e domani potrebbe essere accompagnata anche da vento forte per l'arrivo del tifone "Francisco", il numero 27 dall'inizio dell'anno in Giappone. Sebbene la tempesta tropicale sia nella sua fase finale, alcuni fenomeni potrebbero disturbare il giorno delle prove ufficiali. La pioggia che interessa la zona del circuito è per ora lieve, per domani dovrebbero intensificarsi i fenomeni per l'arrivo della coda del tifone Francisco, il quale, rispetto ai primi bollettini, appare comunque molto meno potente e pericoloso.
ROSSI: ''SITUAZIONE DA MINIMOTO'' - La cancellazione del doppio turno di prove ha scatenato ovviamente una serie di reazioni. A delle prove compresse come vorrebbe la direzione di gara, i team preferirebbero dei turni più lunghi dai quali uscire con una griglia di partenza in base ai tempi sul giro ottenuti. I piloti sono come sempre divisi. Tutti sono sembrati d'accordo sulla cancellazione delle prove per l'assenza degli elicotteri di soccorso, ma sul da farsi sono abbastanza distanti. "Se domani non proveremo - ha detto Valentino Rossi - allora domenica bisognerà fare un warm up di almeno 45 minuti. Questa situazione mi ricorda le gare di minimoto quando ero piccolino: si provava 20 minuti la domenica mattina e poi si faceva la gara".
Jorge Lorenzo, invece, può solo approfittare della situazione. Il maiorchino deve difendere il suo titolo e una situazione così ingarbugliata potrebbe essere la sua arma segreta per mettere della pressione su Marquez. "Secondo me ci vuole almeno un warm up di un'ora - ha puntualizzato il pilota dela Yamaha, staccato di 18 punti da Marquez -. La decisione di non provare senza elicottero è stata giusta, perché l'ospedale è molto lontano e ci vuole troppo tempo per raggiungerlo con l'auto. Speriamo che domani si possa girare, andrebbe bene almeno un turno".
Un problema enorme perché i mezzi aerei qui sono importantissimi visto che il primo ospedale utile, è a circa 20 minuti di volo, per una distanza che in ambulanza necessiterebbe due ore di viaggio.
Comunque oggi la pioggia che non ha mai smesso di cadere sul circuito di Motegi, e domani potrebbe essere accompagnata anche da vento forte per l'arrivo del tifone "Francisco", il numero 27 dall'inizio dell'anno in Giappone. Sebbene la tempesta tropicale sia nella sua fase finale, alcuni fenomeni potrebbero disturbare il giorno delle prove ufficiali. La pioggia che interessa la zona del circuito è per ora lieve, per domani dovrebbero intensificarsi i fenomeni per l'arrivo della coda del tifone Francisco, il quale, rispetto ai primi bollettini, appare comunque molto meno potente e pericoloso.
ROSSI: ''SITUAZIONE DA MINIMOTO'' - La cancellazione del doppio turno di prove ha scatenato ovviamente una serie di reazioni. A delle prove compresse come vorrebbe la direzione di gara, i team preferirebbero dei turni più lunghi dai quali uscire con una griglia di partenza in base ai tempi sul giro ottenuti. I piloti sono come sempre divisi. Tutti sono sembrati d'accordo sulla cancellazione delle prove per l'assenza degli elicotteri di soccorso, ma sul da farsi sono abbastanza distanti. "Se domani non proveremo - ha detto Valentino Rossi - allora domenica bisognerà fare un warm up di almeno 45 minuti. Questa situazione mi ricorda le gare di minimoto quando ero piccolino: si provava 20 minuti la domenica mattina e poi si faceva la gara".
Jorge Lorenzo, invece, può solo approfittare della situazione. Il maiorchino deve difendere il suo titolo e una situazione così ingarbugliata potrebbe essere la sua arma segreta per mettere della pressione su Marquez. "Secondo me ci vuole almeno un warm up di un'ora - ha puntualizzato il pilota dela Yamaha, staccato di 18 punti da Marquez -. La decisione di non provare senza elicottero è stata giusta, perché l'ospedale è molto lontano e ci vuole troppo tempo per raggiungerlo con l'auto. Speriamo che domani si possa girare, andrebbe bene almeno un turno".