MotoGp, Marquez è l'uomo da battere. Via al Mondiale delle novità
Due categorie (factory e open), un regolamento nato per favorire i meno forti. Oltre al campione uscente, altri tre favoriti e due outsider: si prevede spettacolo ed equilibriodal nostro inviato MASSIMO CALANDRI
LOSAIL - Potrebbe essere il mondiale più equilibrato e spettacolare degli ultimi anni: con due categorie di moto al via (factory, open), una centralina e delle gomme che fanno discutere, quattro favoriti ma almeno un paio di rompiscatole, un regolamento metamorfico nato per favorire i deboli, dunque la Ducati. Che tanto debole non pare. Anzi.
Il perone dell'Imperatore. "Ho ricominciato a camminare da appena cinque giorni. E' dura. Ma se posso camminare, posso rimontare in sella". La MotoGp riparte dal Qatar e dal Piccolo Imperatore: Marc Marquez è reduce da una frattura al perone della gamba destra, zoppica vistosamente e giura che questa sera nelle prove libere avrà "qualche problema", soprattutto quando gli toccherà affrontare le curve a destra. Non si allena da più di un mese, non ha ancora provato la Honda RC213V. Ma il ventunenne di Cervera fa così paura che se domenica vince, gli altri rischiano di rassegnarsi subito.
I…
Il perone dell'Imperatore. "Ho ricominciato a camminare da appena cinque giorni. E' dura. Ma se posso camminare, posso rimontare in sella". La MotoGp riparte dal Qatar e dal Piccolo Imperatore: Marc Marquez è reduce da una frattura al perone della gamba destra, zoppica vistosamente e giura che questa sera nelle prove libere avrà "qualche problema", soprattutto quando gli toccherà affrontare le curve a destra. Non si allena da più di un mese, non ha ancora provato la Honda RC213V. Ma il ventunenne di Cervera fa così paura che se domenica vince, gli altri rischiano di rassegnarsi subito.
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LOSAIL - Potrebbe essere il mondiale più equilibrato e spettacolare degli ultimi anni: con due categorie di moto al via (factory, open), una centralina e delle gomme che fanno discutere, quattro favoriti ma almeno un paio di rompiscatole, un regolamento metamorfico nato per favorire i deboli, dunque la Ducati. Che tanto debole non pare. Anzi.
Il perone dell'Imperatore. "Ho ricominciato a camminare da appena cinque giorni. E' dura. Ma se posso camminare, posso rimontare in sella". La MotoGp riparte dal Qatar e dal Piccolo Imperatore: Marc Marquez è reduce da una frattura al perone della gamba destra, zoppica vistosamente e giura che questa sera nelle prove libere avrà "qualche problema", soprattutto quando gli toccherà affrontare le curve a destra. Non si allena da più di un mese, non ha ancora provato la Honda RC213V. Ma il ventunenne di Cervera fa così paura che se domenica vince, gli altri rischiano di rassegnarsi subito.
I dolori di Lorenzo. L'avversario diretto per il titolo è naturalmente Jorge Lorenzo. Però anche il maiorchino comincia la stagione con qualche dolore: "Nell'inverno ho subìto tre operazioni delicate: alla clavicola, alla schiena, al dito di una mano. Ho recuperato, ma non sono ancora al 100%". Dice che le Bridgestone penalizzano la sua Yamaha: non gli piacciono, si è trovato male soprattutto nei test a Sepang. L'eterno piazzato, Dani Pedrosa, vuole approfittare dei malanni dei due: "Quest'anno speriamo di divertirci. Losail però non è mai stato tra i miei circuiti preferiti".
E' l'ora di Valentino. Valentino è alla sua ultima - vera - occasione. Non è questione di contratto, che gli scade ma con l'ingresso di Moviestar il rinnovo sono quisiquilie. "Voglio essere competitivo. A livello degli altri tre. Altrimenti lascio perdere". I test malesi ed australiani sono confortanti: il Dottore ha studiato lo stile di Marquez e adeguato la sua guida ("Stavo diventando un po' troppo vecchio"), ha ritrovato fiducia e passione in un capomeccanico - Silvano Galbusera - che non fa rimpiangere Jeremy Burgess. "Qui in Qatar mi piacerebbe fare un po' meglio dello scorso anno". Arrivò secondo, a 5 secondi a Lorenzo. Fate voi.
Il 'giallo' delle open. Honda e Yamaha schierano le factory, prototipi in tutto e per tutto. La Dorna di Carmelo Ezpeleta, puntando a ridurre i costi in modo da allargare la partecipazione delle aziende e aumentare lo spettacolo, ha introdotto anche la modalità open: le aziende che scelgono di usare una centralina comune Dorna-Marelli - abbattendo le spese e mettendo a disposizione gli eventuali progressi fatti dai propri tecnici sulla centralina stessa - possono godere di una serie di vantaggi. Serbatoio a 24 litri, gomma soft da usare in qualifica, 12 motori (invece di 5) a disposizione tutto l'anno. Ducati all'inizio ha scelto la open, è andata così forte che le altre si sono spaventate. Allora il regolamento è cambiato di nuovo: in caso di vittoria, o più di un podio, la open si vedrà ridurre certi vantaggi.
La sorpresa Ducati. E' finita che gode soprattutto la Ducati: all'ultimo è tornata alla modalità factory, ma non avendo mai vinto una gara l'anno passato grazie ancora ad una modifica al regolamento potrà godere degli stessi vantaggi delle open. La Rossa sta facendo grandi passi avanti, grazie all'arrivo di Gigi Dall'Igna, strappato all'Aprilia. L'ingegnere disegnerà una nuovo moto non prima di tre mesi, ma intanto le modifiche che ha fatto alla vecchia sono impressionanti. Cal Crutchlow, ducatista all'esordio, è entusiasta. Più prudente Andrea Dovizioso. Uno dei due potrebbe rompere le scatole ai quattro pretendenti al titolo, soprattutto nelle prove. E altrettanto farà Aleix Espargarò con la Yamaha open, vera sorpresa dei test invernali.
Sky e i ragazzini in Moto3. Sky gestirà in esclusiva il motomondiale (8 gran premi andranno in chiaro anche su Cielo, compreso quello del Qatar) e avrà una squadra di Moto3 insieme a Valentino Rossi. Lo Sky team VR46 schiera Romano Fenati e 'Peccò Bagnaia, ma sono 7 - contro i 6 spagnoli - i giovani italiani impegnati nella categoria, con tanto talento e ambizioni: Niccolò Antonelli ed Enea Bastianini nel team Gresini, Matteo Ferrari e Alessandro Bagnaia nel team della Federazione e Alessandro Tonucci col team Cip. Ci sarà da divertirsi.
Il perone dell'Imperatore. "Ho ricominciato a camminare da appena cinque giorni. E' dura. Ma se posso camminare, posso rimontare in sella". La MotoGp riparte dal Qatar e dal Piccolo Imperatore: Marc Marquez è reduce da una frattura al perone della gamba destra, zoppica vistosamente e giura che questa sera nelle prove libere avrà "qualche problema", soprattutto quando gli toccherà affrontare le curve a destra. Non si allena da più di un mese, non ha ancora provato la Honda RC213V. Ma il ventunenne di Cervera fa così paura che se domenica vince, gli altri rischiano di rassegnarsi subito.
I dolori di Lorenzo. L'avversario diretto per il titolo è naturalmente Jorge Lorenzo. Però anche il maiorchino comincia la stagione con qualche dolore: "Nell'inverno ho subìto tre operazioni delicate: alla clavicola, alla schiena, al dito di una mano. Ho recuperato, ma non sono ancora al 100%". Dice che le Bridgestone penalizzano la sua Yamaha: non gli piacciono, si è trovato male soprattutto nei test a Sepang. L'eterno piazzato, Dani Pedrosa, vuole approfittare dei malanni dei due: "Quest'anno speriamo di divertirci. Losail però non è mai stato tra i miei circuiti preferiti".
E' l'ora di Valentino. Valentino è alla sua ultima - vera - occasione. Non è questione di contratto, che gli scade ma con l'ingresso di Moviestar il rinnovo sono quisiquilie. "Voglio essere competitivo. A livello degli altri tre. Altrimenti lascio perdere". I test malesi ed australiani sono confortanti: il Dottore ha studiato lo stile di Marquez e adeguato la sua guida ("Stavo diventando un po' troppo vecchio"), ha ritrovato fiducia e passione in un capomeccanico - Silvano Galbusera - che non fa rimpiangere Jeremy Burgess. "Qui in Qatar mi piacerebbe fare un po' meglio dello scorso anno". Arrivò secondo, a 5 secondi a Lorenzo. Fate voi.
Il 'giallo' delle open. Honda e Yamaha schierano le factory, prototipi in tutto e per tutto. La Dorna di Carmelo Ezpeleta, puntando a ridurre i costi in modo da allargare la partecipazione delle aziende e aumentare lo spettacolo, ha introdotto anche la modalità open: le aziende che scelgono di usare una centralina comune Dorna-Marelli - abbattendo le spese e mettendo a disposizione gli eventuali progressi fatti dai propri tecnici sulla centralina stessa - possono godere di una serie di vantaggi. Serbatoio a 24 litri, gomma soft da usare in qualifica, 12 motori (invece di 5) a disposizione tutto l'anno. Ducati all'inizio ha scelto la open, è andata così forte che le altre si sono spaventate. Allora il regolamento è cambiato di nuovo: in caso di vittoria, o più di un podio, la open si vedrà ridurre certi vantaggi.
La sorpresa Ducati. E' finita che gode soprattutto la Ducati: all'ultimo è tornata alla modalità factory, ma non avendo mai vinto una gara l'anno passato grazie ancora ad una modifica al regolamento potrà godere degli stessi vantaggi delle open. La Rossa sta facendo grandi passi avanti, grazie all'arrivo di Gigi Dall'Igna, strappato all'Aprilia. L'ingegnere disegnerà una nuovo moto non prima di tre mesi, ma intanto le modifiche che ha fatto alla vecchia sono impressionanti. Cal Crutchlow, ducatista all'esordio, è entusiasta. Più prudente Andrea Dovizioso. Uno dei due potrebbe rompere le scatole ai quattro pretendenti al titolo, soprattutto nelle prove. E altrettanto farà Aleix Espargarò con la Yamaha open, vera sorpresa dei test invernali.
Sky e i ragazzini in Moto3. Sky gestirà in esclusiva il motomondiale (8 gran premi andranno in chiaro anche su Cielo, compreso quello del Qatar) e avrà una squadra di Moto3 insieme a Valentino Rossi. Lo Sky team VR46 schiera Romano Fenati e 'Peccò Bagnaia, ma sono 7 - contro i 6 spagnoli - i giovani italiani impegnati nella categoria, con tanto talento e ambizioni: Niccolò Antonelli ed Enea Bastianini nel team Gresini, Matteo Ferrari e Alessandro Bagnaia nel team della Federazione e Alessandro Tonucci col team Cip. Ci sarà da divertirsi.