TERMAS DE RIO HONDO (Argentina) - Niente da fare, neanche una partenza sbagliata e un Lorenzo in gran forma che va subito in testa riesce a bloccare il ciclone Marquez che stravince anche il Gp di Argentina. Un dominio assoluto, quello del campione del mondo in carica, stavolta giocato d'astuzia perché Marc è rimasto a lungo alle spalle di Lorenzo, studiando le sue mosse e risparmiando le gomme. Fino a quando ha deciso di andare via, a prendersi la terza vittoria stagionale (siamo solo alla terza gara...) senza apparenti difficoltà. Un fenomeno vero.
LE IMMAGINI
A proposito di fenomeni: oggi l'altro pilota da festeggiare è di sicuro Iannone che è stato a lungo fra i primi, lottando con i mostri sacri con grande classe, per poi chiudere con uno storico sesto posto. "Per noi questa è come una vittoria - spiega Iannone - ho messo dietro diverse Yamaha, ho lottato con i primi...".
BLOG: Rossi, quello di sempre
Ma tutti, finalmente, oggi tornano a casa dall'Argentina con il sorriso: Lorenzo perché è partito benissimo, è stato a lungo in testa e poi ha chiuso comunque sul podio ("un grande risultato dopo due gare disastrose, sono molto contento" dice infatti Jorge). Pedrosa perché ha dimostrato di avere un gran carattere per andare a riprendersi il secondo posto con una bella rimonta su Lorenzo. E Rossi perché ha lottato finalmente ad armi pari con i primi, per poi chiudere con un bel quarto posto. Peccato che nel duello con Bradl sia stato spinto un po' fuori dalla traiettoria ideale e abbia perso tempo prezioso e quindi il contatto con i primi. Ma poco importa: da oggi nessuno potrà più dire che Rossi è bollito o vecchio: il funambolo di Tavullia sembra quello di sempre.
ORDINE D'ARRIVO
1) MARQUEZ M. Repsol Honda Team 25 giri
2) PEDROSA D. Repsol Honda Team +1.837
3 LORENZO J. Movistar Yamaha MotoGP +3.201
4) ROSSI V. Movistar Yamaha MotoGP +4.898
5) BRADL S. LCR Honda MotoGP +15.029
6) IANNONE A. Pramac Racing +19.447
7) SMITH B. Monster Yamaha Tech 3 +24.192
8) ESPARGARO P. Monster Yamaha Tech 3 +29.118
9) DOVIZIOSO A. Ducati Team +33.673
10) AOYAMA H. Drive M7 Aspar +43.279
11) HAYDEN N. Drive M7 Aspar +43.352
12) HERNANDEZ Y. Energy T.I. Pramac Racing +44.819
13) ABRAHAM K. Cardion AB Motoracing +45.178
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A proposito di fenomeni: oggi l'altro pilota da festeggiare è di sicuro Iannone che è stato a lungo fra i primi, lottando con i mostri sacri con grande classe, per poi chiudere con uno storico sesto posto. "Per noi questa è come una vittoria - spiega Iannone - ho messo dietro diverse Yamaha, ho lottato con i primi...".
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Ma tutti, finalmente, oggi tornano a casa dall'Argentina con il sorriso: Lorenzo perché è partito benissimo, è stato a lungo in testa e poi ha chiuso comunque sul podio ("un grande risultato dopo due gare disastrose, sono molto contento" dice infatti Jorge). Pedrosa perché ha dimostrato di avere un gran carattere per andare a riprendersi il secondo posto con una bella rimonta su Lorenzo. E Rossi perché ha lottato finalmente ad armi pari con i primi, per poi chiudere con un bel quarto posto. Peccato che nel duello con Bradl sia stato spinto un po' fuori dalla traiettoria ideale e abbia perso tempo prezioso e quindi il contatto con i primi. Ma poco importa: da oggi nessuno potrà più dire che Rossi è bollito o vecchio: il funambolo di Tavullia sembra quello di sempre.
ORDINE D'ARRIVO
1) MARQUEZ M. Repsol Honda Team 25 giri
2) PEDROSA D. Repsol Honda Team +1.837
3 LORENZO J. Movistar Yamaha MotoGP +3.201
4) ROSSI V. Movistar Yamaha MotoGP +4.898
5) BRADL S. LCR Honda MotoGP +15.029
6) IANNONE A. Pramac Racing +19.447
7) SMITH B. Monster Yamaha Tech 3 +24.192
8) ESPARGARO P. Monster Yamaha Tech 3 +29.118
9) DOVIZIOSO A. Ducati Team +33.673
10) AOYAMA H. Drive M7 Aspar +43.279
11) HAYDEN N. Drive M7 Aspar +43.352
12) HERNANDEZ Y. Energy T.I. Pramac Racing +44.819
13) ABRAHAM K. Cardion AB Motoracing +45.178