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MotoGp, Marquez re di Spagna: suo il Gp di Jerez. Rossi rinato, è secondo

Il podio finale (afp)
Il campione del mondo della Honda sempre davanti a tutti, ma Valentino stupisce e si piazza al secondo posto. Poi Pedrosa e Lorenzo. Bel quinto posto di Dovizioso
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di VINCENZO BORGOMEO
JEREZ DE LA FRONTERA - Pochi giri e ciao ciao: Marquez vola via verso la vittoria. Il Gp di Jerez è tutto qui, come da copione. Agli altri solo le briciole. Quattro gare e quattro vittorie: questo il ruolino di marcia di Marquez che con i suoi 100 punti in classifica ha già ucciso il mondiale.

La prestazione di Marquez la spiega lo stesso strepitoso Valentino, secondo: "Mi sarebbe piaciuto stargli più vicino, ha confessato Rossi dopo il traguardo, ma Marquez andava davvero troppo forte". E infatti nessuno, grazie ai suoi giri veloci è mai riuscito a impensierire Marc. "Una vittoria con 5 secondi di vantaggio è stata speciale - ammette lo stesso Marquez - ma visto che all'inizio sono riuscito ad andare via ne ho approfittato". Della serie, "già che c'ero...".
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E dire che all'inizio le cose sembravano poter prendere un verso nuovo: Dovizioso addirittura in testa alla prima curva, Rossi subito al comando poco dopo. E poi un bel duello Valentino-Marquez. Una gara spettacolare che però è durata poco. Giusto il tempo di vedere Marquez andare in testa e poi sfuggire via. A quel punto Rossi ha cercato il più possibile di non perdere il contatto con lo spagnolo, ma il suo ritmo era davvero impossibile e a colpi di giri record il Gp di Jerez ha subito trovato il dominatore. Bella, bellissima, in ogni caso la gara di Rossi che dopo i duelli iniziali ha tenuto a bada prima Lorenzo e poi Pedrosa, riuscito a risalire al terzo posto e quindi a mettersi alle spalle la Yamaha di Lorenzo.

LA CRONACA DELLA GARA

Jorge a quel punto ha gettato la spugna mentre lo scatenato Pedrosa si è lanciato all'inseguimento di Rossi, ma oggi Valentino era in gran forma e lo spagnolo si è dovuto accontentare del terzo posto. Applausi infine per Dovizioso. E non solo per la prima curva percorsa al comando (erano secoli che non vedevamo una Ducati sul tetto del mondo), ma perché alla fine si è portato a casa un bel quinto posto, difeso con i denti dagli assalti di Espargaro.
 
Ordine d'arrivo
1) MARQUEZ M.Repsol Honda Team 27 giri
2) ROSSI V.Movistar Yamaha MotoGP +1.431
3) PEDROSA D.Repsol Honda Team +1.529
4) LORENZO J.Movistar Yamaha MotoGP +8.541
5) DOVIZIOSO A.Ducati Team +27.494
6) BAUTISTA A.GO&FUN Honda Gresini +27.606
7) ESPARGARO A.NGM Forward Racing +27.917
8) SMITH B.Monster Yamaha Tech 3 +27.947
9) ESPARGARO P.Monster Yamaha Tech 3 +29.419
10) BRADL S.LCR Honda MotoGP +32.872
11) HAYDEN N.Drive M7 Aspar +35.490
12) AOYAMA H.Drive M7 Aspar +40.083
13) REDDING S.GO&FUN Honda Gresini +43.83
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