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GP Catalogna, vince Marquez, ma che duelli con Rossi e Pedrosa

Valentino, a lungo in testa, finisce secondo. Terzo Daniel. Gara con duelli infiniti ma alla fine è sempre Marc a tagliare per primo il traguardo. Quarto Lorenzo

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BARCELLONA - Marquez non molla mai e si porta a casa la settima vittoria di fila, ma stavolta se l'è davvero dovuta guadagnare perché sia Lorenzo che Rossi e Pedrosa hanno fatto di tutto per rovinargli la festa. Rossi in particolare sembrava davvero potesse farcela perché ha dominato a lungo, ha fatto il ritmo, ed ha tenuto dietro gli scatenati inseguitori. Ma nulla, alla fine cambia il copione, ma mai il finale...

Blog, Marquez le vince tutte?

"Oggi pensavo di riuscirci - spiega infatti Rossi - mi dispiace un po'. Alla fine mi è calata un po' la gomma, loro avevano qualcosa in più, ma ci ho provato fino in fondo, non ho fatto nessun errore, sono rimasto a lungo in testa. Ho dato il massimo, ma forse mancava ancora un pelo...".

E stavolta ha davvero ragione: il Vale nazionale al via è riuscito a passare dal quinto al secondo posto scavalcando le Honda, per poi - all'inizio del terzo giro - soffiare il comando della gara a Lorenzo. Da lì in poi è dominio Rossi, fino al 13° passaggio, quando il campione del mondo sferra il primo vero attacco deciso a Rossi: Marquez sfiora la ruota posteriore della Yamaha, sbaglia e va lungo. Il Dottore ringrazia e guadagna qualche decimo, ma la fuga non può decollare: il quartetto non si sfalda, mentre la pioggia fa capolino sul tracciato a 7 giri dalla bandiera a scacchi. La gara resta asciutta, si prosegue e nel momento clou viene fuori il solito Marquez: attacco perfetto, Rossi deve lasciare strada e poco dopo viene infilato anche da Pedrosa. Le Honda lottano fino all'ultimo metro e, tra le scintille, la doppietta va in fumo. Rossi ringrazia, alle spalle di Super-Marquez c'è lui.

Ma è solo cronaca di gara perché il mondiale è ormai tutto di Marquez che dopo sette gare ha la bellezza di 175 punti (di più è impossibile) mentre Rossi prova ad inseguire da lontano a quota 117. Pedrosa è terzo con 112 mentre Jorge Lorenzo archivia un weekend all'insegna del 4° posto: l'alfiere spagnolo della Yamaha, che ha un bottino di 78 punti, chiude ai piedi del podio nel Gp cominciato alla grande.

E gli altri? Con un duello così entusiasmante sono stati praticamente ignorati da tutti. E i loro bei duelli rimasti nella più totale oscurità. E' la dura legge della MotoGp... In ogni caso alle spalle di Lorenzo si è piazzato Stefan Bradl. Poi i fratelli Alexis Espargaro (Forward Yamaha) e Pol Espargaro (Yamaha), mentre Andrea Dovizioso (Ducati) chiude all'ottavo posto una gara di sofferenza. Completano la top ten l'altra Ducati di Andrea Iannone e il britannico Bradley Smith, su Yamaha.

Ordine d'arrivo
1.  Marc Marquez (Spain) Honda        42:56.914
2.  Valentino Rossi (Italy) Yamaha    42:57.426
3.  Dani Pedrosa (Spain) Honda        42:58.748
4.  Jorge Lorenzo (Spain) Yamaha      43:01.454
5.  Stefan Bradl (Germany) Honda      43:08.062
6.  Aleix Espargaro (Spain) Yamaha    43:11.127
7.  Pol Espargaro (Spain) Yamaha      43:13.041
8.  Andrea Dovizioso (Italy) Ducati   43:13.089
9.  Andrea Iannone (Italy) Ducati     43:14.954
10. Bradley Smith (Britain) Yamaha    43:21.695
11. Yonny Hernandez (Colombia) Ducati 43:34.067
12. Scott Redding (Britain) Honda     43:39.835
13. Nicky Hayden (U.S.) Honda         43:40.213
14. Michele Pirro (Italy) Ducati      43:52.071
15. Hiroshi Aoyama (Japan) Honda      43:56.105

Classifica mondiale
1.  Marc Marquez (Spain) Honda         175
2.  Valentino Rossi (Italy) Yamaha     117
3.  Dani Pedrosa (Spain) Honda         112
4.  Jorge Lorenzo (Spain) Yamaha       78
5.  Andrea Dovizioso (Italy) Ducati    71
6.  Pol Espargaro (Spain) Yamaha       58
7.  Aleix Espargaro (Spain) Yamaha     54
8.  Stefan Bradl (Germany) Honda       50
9.  Andrea Iannone (Italy) Ducati      41
10. Bradley Smith (Britain) Yamaha     40
11. Alvaro Bautista (Spain) Honda      34
12. Yonny Hernandez (Colombia) Ducati  27
13. Nicky Hayden (U.S.) Honda          26
14. Scott Redding (Britain) Honda      25
15. Hiroshi Aoyama (Japan) Honda       24

 
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