INDIANAPOLIS - Miglior tempo per lo spagnolo Marc Marquez (Honda) nella seconda sessione di prove libere del Gp di Indianapolis. Il campione del mondo, quinto al termine delle prime libere, ha chiuso in 1'32"882 precedendo la Ducati di Andrea Iannone (1'33"104) e la Yamaha di Jorge Lorenzo (1'33"424). Quarto Andrea Dovizioso su Ducati (1'33"432). Solo nono Valentino Rossi (1'33"598), primo invece nella sessione mattutina. Sabato la griglia di partenza.
Marquez, dopo essersi nascosto (come al solito) nella sessione mattutina mette tutti in fila nella FP2. Le modifiche al layout e all'asfalto della pista ricavata all'interno del celebre "catino" dell'Indiana regalano un venerdì di prove libere davvero interessante. Il campione del mondo e leader della classe regina, infatti, nei 45' del pomeriggio mette subito in chiaro che il pilota da battere è sempre lui. Il portacolori della Repsol Honda Hrc ferma le lancette del crono su 1'1'32"882, rovinando i sogni di gloria di un ottimo Andrea Iannone. Il pilota abruzzese conferma di meritarsi il sellino di pilota ufficiale Ducati per la prossima stagione, ottenendo con la sua moto del Pramac Racing 1'33"104 che fino a quando Marquez non ha deciso di fare sul serio era il miglior tempo con un tris di Ducati incredibile. Poi si sono inseriti Jorge Lorenzo, terzo a 542 dal connazionale con la sua Movista Yamaha e Andrea Dovizioso è scivolato in quarta piazza per soli otto millesimi di ritardo dal mallorchino. Quindi Dani Pedrosa con l'altra Hrc a 0"611 dal compagno di squadra ma davanti per 20 millesimi alla Honda Lcr di Stefan Bradl. Yonny Hernandes che con l'altra Pramac chiudeva il fantastico terzetto di Ducati al comando, è scivolato fino all'ottavo posto superato per 18 millesimi dal tedesco. Ottavo tempo per Aleix Espargarò che con la sua Forward Yamaha si mette dietro la Movistar di Valentino Rossi, primo al mattino ma poi solo nono a sette decimi da Marquez, e la Monster Tech 3 di Bradley Smith.
Marquez, dopo essersi nascosto (come al solito) nella sessione mattutina mette tutti in fila nella FP2. Le modifiche al layout e all'asfalto della pista ricavata all'interno del celebre "catino" dell'Indiana regalano un venerdì di prove libere davvero interessante. Il campione del mondo e leader della classe regina, infatti, nei 45' del pomeriggio mette subito in chiaro che il pilota da battere è sempre lui. Il portacolori della Repsol Honda Hrc ferma le lancette del crono su 1'1'32"882, rovinando i sogni di gloria di un ottimo Andrea Iannone. Il pilota abruzzese conferma di meritarsi il sellino di pilota ufficiale Ducati per la prossima stagione, ottenendo con la sua moto del Pramac Racing 1'33"104 che fino a quando Marquez non ha deciso di fare sul serio era il miglior tempo con un tris di Ducati incredibile. Poi si sono inseriti Jorge Lorenzo, terzo a 542 dal connazionale con la sua Movista Yamaha e Andrea Dovizioso è scivolato in quarta piazza per soli otto millesimi di ritardo dal mallorchino. Quindi Dani Pedrosa con l'altra Hrc a 0"611 dal compagno di squadra ma davanti per 20 millesimi alla Honda Lcr di Stefan Bradl. Yonny Hernandes che con l'altra Pramac chiudeva il fantastico terzetto di Ducati al comando, è scivolato fino all'ottavo posto superato per 18 millesimi dal tedesco. Ottavo tempo per Aleix Espargarò che con la sua Forward Yamaha si mette dietro la Movistar di Valentino Rossi, primo al mattino ma poi solo nono a sette decimi da Marquez, e la Monster Tech 3 di Bradley Smith.