INDIANAPOLIS - Tutto come da copione. Marquez primo, per la decima volta in dieci gare. Davvero pazzesco. Per lui è la 42esima vittoria della carriera e, soprattutto, la vittoria che lo porta allo stesso livello di una leggenda: Marc oggi eguaglia la striscia di successi consecutivi di Giacomo Agostini, che riuscì nell'impresa nel 1968, nel 1969 e nel 1970. Alle sue spalle le due Yamaha di Jorge Lorenzo (quarto podio stagionale) e Valentino Rossi, per la sesta volta in questo Mondiale fra i primi tre. Quarto Dani Pedrosa con l'altra Repsol Honda, settimo Andrea Dovizioso che aveva fatto sperare a lungo (addirittura al via era scattato in testa), costretto al ritiro Andrea Iannone, peccato anche per lui perché stava davvero facendo una bella gara.
BLOG, la calma dei forti
Ma oggi, più che in altre gare, abbiamo visto un Marquez incredibilmente calmo: ha fatto sfogare per bene tutti i suoi avversari e senza mai forzare alla fine è andato a prendersi la prima posizione. Con una calma mai vista prima: nessuna foga di andare subito in testa e grande strategia. Che significa? Una cosa sola: quando un pilota fa così arriva ad avere una (enorme) consapevolezza della propria superiorità.
"E' stata una bella lotta all'inizio - ha spiegato infatti Marc - con Rossi, Dovizioso, Lorenzo. Mi sono divertito soprattutto alla fine, Jorge spingeva tanto ma ho dato il 100%. E' stata una gara bellissima, dura fisicamente, ma questa notte si festeggia e da domani si pensa a Brno".
Tuttavia non va mai dimenticata una cosa: che Marquez è solo al suo secondo anno di MotoGp... Ed è un pilota che sta bruciando tutte le tappe polverizzando avversari-fenomeni. Nel motomondiale però le "tappe" sono altissime. E se oggi Marc ha eguagliato le vittorie di fila del grande Ago, anche lui sa che il vero record assoluto è quasi impossibile. Parliamo dei 15 mondiali di Agostini. Però, come dicevamo, Marquez punta sempre più in alto. E oggi progetta di fare come fece proprio Agostini e poi dopo di lui solo altre leggende (l'ultima Freddie Spencer): correre lo stesso giorno in due categorie. Ossia in Moto2 e poi in MotoGp. Possibile? Alla Honda sono già nel panico, perché l'impegno sarebbe folle, ma Marquez a questo punto sembra davvero voglia provarci. E già perché ad uno così non basta mai nulla. Non basta vincere il primo mondiale MotoGp all'esordio e non basta vincere 10 gare su 10 nel suo secondo anno nella massima categoria...
Rossi alla quarta vittoria di Marquez disse "Ok, Marc va forte, ma non potrà mica vincerle tutte". Beh, a questo punto, il dubbio ci viene... Questo le vince davvero tutte.
Vale in ogni caso non perde mai il suo proverbiale buon umore: "Sono contento - racconta il Dottore - I primi giri sono stati belli, ho fatto una partenza alla Ron Haslam perchè quando uno invecchia deve imparare a partire. Ci sono stati bei sorpassi, chiedo scusa a Dovizioso per averlo buttato un po' largo ma volevo andare in testa. Purtroppo alla fine Marquez andava più forte, Lorenzo aveva qualche decimo di più ma sono contento, questa per me è una pista difficile ed era dal 2008 che non salivo sul podio".
Ordine d'arrivo
1 MARQUEZ M. Repsol Honda Team Lap 27
2 LORENZO J. Movistar Yamaha MotoGP +1.803
3 ROSSI V. Movistar Yamaha MotoGP +6.558
4 PEDROSA D. Repsol Honda Team +10.016
5 ESPARGARO P. Monster Yamaha Tech 3 +17.807
6 SMITH B. Monster Yamaha Tech 3 +19.604
7 DOVIZIOSO A. Ducati Team +20.759
8 CRUTCHLOW C. Ducati Team +39.796
9 REDDING S. GO&FUN Honda Gresini +40.507
10 AOYAMA H. Drive M7 Aspar +55.760
11 ABRAHAM K. Cardion AB Motoracing +1:05.130
12 DI MEGLIO M. Avintia Racing +1:05.346
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Ma oggi, più che in altre gare, abbiamo visto un Marquez incredibilmente calmo: ha fatto sfogare per bene tutti i suoi avversari e senza mai forzare alla fine è andato a prendersi la prima posizione. Con una calma mai vista prima: nessuna foga di andare subito in testa e grande strategia. Che significa? Una cosa sola: quando un pilota fa così arriva ad avere una (enorme) consapevolezza della propria superiorità.
"E' stata una bella lotta all'inizio - ha spiegato infatti Marc - con Rossi, Dovizioso, Lorenzo. Mi sono divertito soprattutto alla fine, Jorge spingeva tanto ma ho dato il 100%. E' stata una gara bellissima, dura fisicamente, ma questa notte si festeggia e da domani si pensa a Brno".
Tuttavia non va mai dimenticata una cosa: che Marquez è solo al suo secondo anno di MotoGp... Ed è un pilota che sta bruciando tutte le tappe polverizzando avversari-fenomeni. Nel motomondiale però le "tappe" sono altissime. E se oggi Marc ha eguagliato le vittorie di fila del grande Ago, anche lui sa che il vero record assoluto è quasi impossibile. Parliamo dei 15 mondiali di Agostini. Però, come dicevamo, Marquez punta sempre più in alto. E oggi progetta di fare come fece proprio Agostini e poi dopo di lui solo altre leggende (l'ultima Freddie Spencer): correre lo stesso giorno in due categorie. Ossia in Moto2 e poi in MotoGp. Possibile? Alla Honda sono già nel panico, perché l'impegno sarebbe folle, ma Marquez a questo punto sembra davvero voglia provarci. E già perché ad uno così non basta mai nulla. Non basta vincere il primo mondiale MotoGp all'esordio e non basta vincere 10 gare su 10 nel suo secondo anno nella massima categoria...
Rossi alla quarta vittoria di Marquez disse "Ok, Marc va forte, ma non potrà mica vincerle tutte". Beh, a questo punto, il dubbio ci viene... Questo le vince davvero tutte.
Vale in ogni caso non perde mai il suo proverbiale buon umore: "Sono contento - racconta il Dottore - I primi giri sono stati belli, ho fatto una partenza alla Ron Haslam perchè quando uno invecchia deve imparare a partire. Ci sono stati bei sorpassi, chiedo scusa a Dovizioso per averlo buttato un po' largo ma volevo andare in testa. Purtroppo alla fine Marquez andava più forte, Lorenzo aveva qualche decimo di più ma sono contento, questa per me è una pista difficile ed era dal 2008 che non salivo sul podio".
Ordine d'arrivo
1 MARQUEZ M. Repsol Honda Team Lap 27
2 LORENZO J. Movistar Yamaha MotoGP +1.803
3 ROSSI V. Movistar Yamaha MotoGP +6.558
4 PEDROSA D. Repsol Honda Team +10.016
5 ESPARGARO P. Monster Yamaha Tech 3 +17.807
6 SMITH B. Monster Yamaha Tech 3 +19.604
7 DOVIZIOSO A. Ducati Team +20.759
8 CRUTCHLOW C. Ducati Team +39.796
9 REDDING S. GO&FUN Honda Gresini +40.507
10 AOYAMA H. Drive M7 Aspar +55.760
11 ABRAHAM K. Cardion AB Motoracing +1:05.130
12 DI MEGLIO M. Avintia Racing +1:05.346