ROMA – Il Mondiale inizierà ufficialmente solo a fine marzo, ma la MotoGp scalderà i motori già domani a Sepang dove si svolgeranno i primi test collettivi della stagione 2015. Ci saranno tutti i big, da Valentino Rossi al campione del mondo in carica Marc Marquez, con loro Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso, Andrea Iannone, Danilo Petrucci e Alex De Angelis. Nel primo giorno di prove, i piloti cercheranno di prendere confidenza con le moto, dopo la pausa invernale e il relativo stop di due mesi.
HONDA E YAMAHA CERCANO CONFERME - Chi è in cerca di conferme sono le squadre. Sia Honda che Yamaha hanno una nuova moto per i loro campioni, ma c’è anche da seguire l’interessante sviluppo delle nuove case: Suzuki e Aprilia. La marca del Gruppo Piaggio si presenta a questi test già con una moto completamente diversa da quella fatta vedere nei test a Valencia, nel novembre 2014, segno che a Noale – nel Reparto Corse Aprilia – hanno preso sul serio il ritorno nella MotoGp. Alvaro Bautista e Marco Melandri, infatti, dispongono di un esemplare a testa del nuovo modello, mentre si prosegue l’esperienza sul motore a valvole pneumatiche con la 'vecchia moto'. Non è ancora presente la versione Gp15 della Ducati Desmosedici. La nuova moto di Borgo Panigale arriverà (solo per Dovizioso e Iannone) probabilmente per i secondi test della Malesia, nell’ultima settimana di febbraio.
LE NOVITA’ SOTTO IL VECCHIO TELAIO – Le novità delle giapponesi, invece, al momento rimangono celate da sembianze simili alle moto protagoniste del 2014. La Honda, plurivittoriosa con Marc Marquez, non presenta stravolgimenti estetici, ma è probabile un ulteriore affinamento della già performante meccanica, e anche dell’elettronica, vero punto di forza della cavalcatura di Marquez e dei compagni. Del tutto simile allo scorso anno appare anche la Yamaha M1 di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Ma anche qui c’è da aspettarsi qualcosa di nuovo al cambio del quattro cilindri, in linea di Iwata, che dovrebbe adottare una migliorata versione di ‘seamless’, in grado di essere efficace anche in scalata. Con queste migliorie gli ingegneri Yamaha si dicevano fiduciosi solo qualche giorno fa alla presentazione del team ufficiale che si è tenuta a Madrid, di aver ricucito il gap con la Honda. I test che inizieranno domani sulla pista di Sepang serviranno a tutto questo. Le prime verifiche disegneranno già una mappa dei valori in campo, valida almeno fino a metà stagione.
HONDA E YAMAHA CERCANO CONFERME - Chi è in cerca di conferme sono le squadre. Sia Honda che Yamaha hanno una nuova moto per i loro campioni, ma c’è anche da seguire l’interessante sviluppo delle nuove case: Suzuki e Aprilia. La marca del Gruppo Piaggio si presenta a questi test già con una moto completamente diversa da quella fatta vedere nei test a Valencia, nel novembre 2014, segno che a Noale – nel Reparto Corse Aprilia – hanno preso sul serio il ritorno nella MotoGp. Alvaro Bautista e Marco Melandri, infatti, dispongono di un esemplare a testa del nuovo modello, mentre si prosegue l’esperienza sul motore a valvole pneumatiche con la 'vecchia moto'. Non è ancora presente la versione Gp15 della Ducati Desmosedici. La nuova moto di Borgo Panigale arriverà (solo per Dovizioso e Iannone) probabilmente per i secondi test della Malesia, nell’ultima settimana di febbraio.
LE NOVITA’ SOTTO IL VECCHIO TELAIO – Le novità delle giapponesi, invece, al momento rimangono celate da sembianze simili alle moto protagoniste del 2014. La Honda, plurivittoriosa con Marc Marquez, non presenta stravolgimenti estetici, ma è probabile un ulteriore affinamento della già performante meccanica, e anche dell’elettronica, vero punto di forza della cavalcatura di Marquez e dei compagni. Del tutto simile allo scorso anno appare anche la Yamaha M1 di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Ma anche qui c’è da aspettarsi qualcosa di nuovo al cambio del quattro cilindri, in linea di Iwata, che dovrebbe adottare una migliorata versione di ‘seamless’, in grado di essere efficace anche in scalata. Con queste migliorie gli ingegneri Yamaha si dicevano fiduciosi solo qualche giorno fa alla presentazione del team ufficiale che si è tenuta a Madrid, di aver ricucito il gap con la Honda. I test che inizieranno domani sulla pista di Sepang serviranno a tutto questo. Le prime verifiche disegneranno già una mappa dei valori in campo, valida almeno fino a metà stagione.