LE MANS - Se un 'pompiere' come Andrea Dovizioso confessa di essere "molto contento", allora vuol dire che la Rossa è tornata ad andare forte: dopo la parentesi grigia di Jerez, il ducatista domani punta alla pole. Ma anche Valentino ha chiuso la prima giornata di libere con un bel sorriso: "Il potenziale è buono", racconta. I 'Gemelli Diversi' del motociclismo italiano si candidano alla vittoria sul circuito francese dedicato al geniale, sfortunato Ettore Arco Isidoro Bugatti. Una pista così triste e solitaria, immersa nell'umido e verdissimo nulla della Sarthe. Così finale. Sarà un gran premio complicato e forse decisivo, perché Marc Marquez non può permettersi altri passi falsi e Jorge Lorenzo vuole riprendersi il primato: prima spagnolo, poi mondiale. I quattro leader della classifica sono stati messi in fila nelle libere da un caparbio pilota, Bradley Smith, che è nato ad Oxford però ha modi spicci: suo il miglior tempo con una Yamaha satellite e le gomme soft montate all'ultimo giro. Dietro di lui Lorenzo e Dovizioso, Marquez è quinto è il Dottore subito alle spalle ma sono tutti lì, in mezzo secondo. Per aumentare l'incertezza mancherebbe solo quella mina vagante di Iannone, a mezzo servizio per via di una spalla lussata. In cambio c'è il ritorno di Pedrosa dopo 3 gare d'assenza: il piccolo, grande uomo della Honda, se avrà energia sufficiente cercherà di rubare spazio e punti ai rivali del compagno di squadra della Honda.
"Il venerdì è sempre un rompicapo, a Le Mans", prova a spiegare Rossi. "Stamani in pista c'era qualche pozzanghera e faceva freddo. Nel pomeriggio abbiamo fatto grandi progressi e possiamo ancora migliorare". Rispetto al contraddittorio week-end di Jerez, sembra più sollevato. "Il potenziale è buono, ma dobbiamo ancora lavorare molto. Mi trovo bene con le gomme dure, ma la scelta dipenderà dalle condizioni climatiche".
Dovizioso pensa positivo. "Quando sei subito veloce, il sabato puoi concentrarti sui dettagli". La deludente prova di due settimane fa è già alle spalle, i test al Mugello hanno tirato su il morale a tutta la Ducati. "Abbiamo ritrovato il feeling con la moto". Domani ci vorrebbe il miglior tempo. "Manca ancora un pizzico di stabilità: la pista è difficile, in tanti punti arrivi con le marce molto basse e poi l'accelerazione diventa troppo aggressiva, serve equilibrio. E sapere gestire le energie in gara. Ma come passo io e Lorenzo andiamo piuttosto bene".
Andrea Iannone, l'altro della Rossa, non riesce a dissimulare una smorfia di dolore. Per lui solo l'undicesimo crono, dietro anche Hernandez con la vecchia Ducati versione Pramac. Qualche giorno fa si è lussato la spalla sinistra. "E sto soffrendo davvero tanto. Gli antidolorifici non fanno effetto, dopo un paio di giri sento un male terribile. Guidare in queste condizioni è durissima".
Marquez ha recuperato dall'infortunio al mignolo. Ma non tutti i suoi problemi sono risolti. "Quest'anno la Honda ha fatto molti passi avanti e qualcuno indietro. Io uso molto la derapata, forse troppo: la passata stagione avevamo qualche difficoltà col davanti, l'abbiamo risolta ma adesso è il dietro a non funzionare completamente. Ma ci lavoriamo su, e poco per volta le cose migliorano". Valentino è a 26 punti. "Devo cercare di ridurre il distacco ma non è facile: lui è molto bravo a gestire queste situazioni. Domenica sarà un'altra battaglia".
"Il venerdì è sempre un rompicapo, a Le Mans", prova a spiegare Rossi. "Stamani in pista c'era qualche pozzanghera e faceva freddo. Nel pomeriggio abbiamo fatto grandi progressi e possiamo ancora migliorare". Rispetto al contraddittorio week-end di Jerez, sembra più sollevato. "Il potenziale è buono, ma dobbiamo ancora lavorare molto. Mi trovo bene con le gomme dure, ma la scelta dipenderà dalle condizioni climatiche".
Dovizioso pensa positivo. "Quando sei subito veloce, il sabato puoi concentrarti sui dettagli". La deludente prova di due settimane fa è già alle spalle, i test al Mugello hanno tirato su il morale a tutta la Ducati. "Abbiamo ritrovato il feeling con la moto". Domani ci vorrebbe il miglior tempo. "Manca ancora un pizzico di stabilità: la pista è difficile, in tanti punti arrivi con le marce molto basse e poi l'accelerazione diventa troppo aggressiva, serve equilibrio. E sapere gestire le energie in gara. Ma come passo io e Lorenzo andiamo piuttosto bene".
Andrea Iannone, l'altro della Rossa, non riesce a dissimulare una smorfia di dolore. Per lui solo l'undicesimo crono, dietro anche Hernandez con la vecchia Ducati versione Pramac. Qualche giorno fa si è lussato la spalla sinistra. "E sto soffrendo davvero tanto. Gli antidolorifici non fanno effetto, dopo un paio di giri sento un male terribile. Guidare in queste condizioni è durissima".
Marquez ha recuperato dall'infortunio al mignolo. Ma non tutti i suoi problemi sono risolti. "Quest'anno la Honda ha fatto molti passi avanti e qualcuno indietro. Io uso molto la derapata, forse troppo: la passata stagione avevamo qualche difficoltà col davanti, l'abbiamo risolta ma adesso è il dietro a non funzionare completamente. Ma ci lavoriamo su, e poco per volta le cose migliorano". Valentino è a 26 punti. "Devo cercare di ridurre il distacco ma non è facile: lui è molto bravo a gestire queste situazioni. Domenica sarà un'altra battaglia".