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MotoGp, 'nonno' Pernat punta alla ventesima: "Iannone pronto per vincere"

Il guru di alcuni tra i più grandi campioni della storia, 19 titoli mondiali in bacheca, pensa che il pilota della Ducati possa portarlo in cifra tonda: "Ha fatto il grande salto, ma ha ancora margini eccezionali di miglioramento"

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BARCELLONA - 'Nonno' Pernat e la seconda stella. A 66 anni, il guru della MotoGp  -manager di alcuni tra i più grandi campioni della storia-  ha messo in fila 19 titoli mondiali, tra due ruote e Formula Uno. Ma non vuole fermarsi. Non ancora. "Devo fare un bel regalo a Caterina, la mia prima nipotina. E' nata ieri", racconta orgoglioso arrivando al circuito catalano del Montmelò, settima tappa della stagione. Ci vuole un altro mondiale, sì. Carlo Pernat si coccola la sua ultima 'creatura', Andrea Iannone, e ci fa su un pensierino. "Il ragazzo è molto maturato. Questo è il primo anno che gareggia con la una moto ufficiale: lui ha fatto un percorso diverso dagli altri, ha 25 anni ma prima correva con il team messo su dal padre. Il primo impatto vero è stato nel 2013 con la Pramac". Quest'anno il passaggio alla Ducati delle meraviglie, la Desmosedici Gp.15 dell'ingegner Dall'Igna. "Ha fatto il grande salto. E si è abituato presto al nuovo livello, quasi non ci credevo neppure io. Ha cominciato a capire come funziona, sono arrivati i risultati. Ma ha ancora margini eccezionali di miglioramento".

Subito un podio all'esordio, le battaglie con Marquez, l'attuale quarto posto in classifica. "Andrea ha un talento straordinario. Lo metto sullo stesso piano dei migliori che ho avuto: fa parte della 'famiglia' dei Valentino, Capirossi, Reggiani, Biaggi, Simoncelli". La Rossa di Borgo Panigale ha promesso almeno un successo quest'anno. "E' alla sua portata. Iannone in passato aveva un difetto: quello di volere tutto e subito. Adesso ha imparato ad aspettare, a gestire questa sua esuberanza caratteriale. Lo ha dimostrato soprattutto al Mugello, quando ha prima resistito al dolore per la spalla fratturata, e poi alla voglia di rispondere subito al sorpasso di Marquez. Lo ha 'cucinato con calma', e quello poi è caduto". Chi vince il mondiale quest'anno? "La Yamaha al momento è la moto più bilanciata, con due piloti marziani: Valentino lo conoscete, Lorenzo se è a posto con la testa è il pilota più completo di tutti. Però attenzione, perché se al maiorchino parte una tessera del mosaico, allora gli salta tutto. Marquez è tornato sulla terra: la Honda magari non è fortissima, ma lui è troppo nervoso. Il ragazzo è un fenomeno, però qui a Barcellona deve assolutamente vincere oppure addio al titolo. E allora l'ago della bilancia può essere proprio la Ducati. Che alla fine potrebbe anche giocarsi il mondiale". Se alla fine vincesse Iannone, per Carlo Pernat sarebbe il ventesimo titolo. La seconda stella. In attesa di veder salire in sella Caterina. "Ma scherziamo? Non ci pensate neanche. Ci sono piloti donna brave: oggi la Guevara, in passato mi ricordo di una tedesca della 250, Katia, e finlandese, Rinne Taru. Ma Caterina no, sulla moto non ci sale. Però sarà una rossoblù: genoana fino al midollo, come il nonno".
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