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MotoGp, Marquez in pole a Silverstone. Lorenzo è secondo, Rossi quarto ma con il sorriso: "Grossi miglioramenti"

Lo spagnolo della Honda (record della pista) davanti a tutti in Gran Bretagna, alle sue spalle la Yamaha del leader iridato, terzo Pedroso. Poi Valentino

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SILVERSTONE -  "Mi sono divertito", sorride Valentino ritornando ai box. E quando il pesarese dice così, allora niente è impossibile. Le qualifiche, ma anche la quarta sessione di prove libere che le ha precedute, hanno restituito serenità al numero 46 dopo un venerdì da incubi. "Sono soddisfatto: abbiamo provato molte cose e ci sono stati grandi miglioramenti. Nel setting della Yamaha, nelle mie sensazioni alla guida: siamo veloci e il passo è buono". 

"Se non vico, tifo Marquez". Sì, ma Marquez ha fatto giro di 7 decimi più veloce. Lorenzo ha un ritmo impressionante, pure Pedrosa va forte. "Le Honda con la gomma nuova hanno qualcosa in più sul giro secco, non a caso quest'anno è la sesta pole di Marc. Lui e Jorge, poi in questo momento sono più veloci di me. Però domattina con warm up potrei limare il gap. E al via comincio dalla seconda fila, sono lì con loro". Rossi riconosce che per essere competitivo domani dovrà migliorare "nel T4, la quarta parte del circuito, e nel grip". Il pericolo è che la gara si risolva in un doppio duello: Marquez contro Lorenzo per la vittoria, lui e Pedrosa per il gradino più basso del podio. "Se non arrivo primo, allora meglio che vinca Marc. Io devo finire davanti a Dani".

L'incognita pioggia. Dicono potrebbe piovere. "Speriamo di no. Sull'asciutto è più divertente: puoi dare il massimo. Sul bagnato è sempre tutto più imprevedibile. E poi, che peccato dopo tutto il lavoro fatto per recuperare da venerdì". E' gasatissimo per il tempo segnato. "Due minuti sul giro vuol dire che sono andato proprio forte. Volevo prendermi la seconda fila, ci sono riuscito". Adesso bisogna perdere il minor numero di punti possibile da Lorenzo. "Meglio se gli finisco davanti". Gomme morbide o dure? "Morbide. Con le dure proprio non mi trovo. L'importante sarà stressarle meno possibile, a lungo andare". Questione di setting. "Appunto. Quello che abbiamo trovato dovrebbe permettermi di tenere fino alla fine. Lo scorso anno era andato bene per i primi 6-7 giri, ma poi 'quei duè erano scappati via. Non deve succedere".

Facce scure alla Ducati. Facce scure nei box della Rossa. Dovizioso dice di essere "deluso", la frustrazione è fortissima. "Abbiamo avuto il solito problema alla frizione, una cosa che si ripete da quando sono alla Ducati e che di solito gestiamo, invece ci siamo fatti trovare impreparati. Così ho perso un sacco di tempo, non sono riuscito a mettere a posto i dettagli e a provare le traiettorie". Dodicesimo tempo, quarta fila. Pensare che qui la Gp15 doveva riscattarsi. "Potevamo puntare al podio, purtroppo cominciando così lontano  -  e un rettilineo in partenza troppo corto e stretto per esaltare la potenza di Borgo Panigale  -  siamo già fuori gioco. Lavori, fai tanti sacrifici e poi butti tutto con errori del genere. Che rabbia". Anche Iannone è perplesso: "Abbiamo provato un nuovo setting: la moto è meno nervosa, però più lenta. Manca grip, qualche giro lo puoi fare veloce ma è difficile mantenere il ritmo. Sarà dura".

 
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