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Moto Gp, Rossi e Lorenzo 'quasi' amici: "Siamo come una vecchia coppia..."

Valentino alla tv inglese fa il punto dei rapporti con il compagno di team, una volta difficili ma ora più distesi: "Ora cerco di separare il pilota, quello che veste la tuta di pelle e indossa il casco, dall'uomo"

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ROMA - "Penso di essere molto migliorato, caratterialmente. Ma anche Lorenzo lo ha fatto. Come una vecchia coppia  -  in fondo, siamo insieme dal 2008 -, alla fine abbiamo imparato a sopportarci!".
Intervistato da Colin Edwards per la tv inglese BT Sport, Valentino Rossi racconta della 'strana' relazione col compagno di squadra, con cui si sta giocando il mondiale punto a punto. I due sono reduci un paio di giorni di prove sul circuito di Aragòn.

 "Quando l'ho visto arrivare per la prima volta in Yamaha (7 stagioni fa, ndr) ci sono rimasto male: Jorge aveva un grande potenziale, e io non volevo nel team uno in grado di battermi dopo neppure un anno".
 Dalla casa di Iwata allora si aspettava "qualcosa di più".
 "Non proprio rispetto. Ma cercate di capirmi..".
 Così, nel 2011 è andato con la Ducati.
 "Un grande errore. Perché solo dopo ho capito che per la Yamaha era normale, funziona così: un grande team ha bisogno di due piloti top".
 Nel 2013, il ritorno coi giapponesi.
 "Come un cane, con la coda tra le gambe (ride). Cercando di avere rispetto per tutti. Anche per Jorge, che nel frattempo era diventato il numero uno".
 A 36 anni, Valentino continua a crescere. Sotto tutti i punti di vista.
 "Ma anche Lorenzo è cresciuto. Ora è più amichevole, più aperto. E la nostra relazione è ok".
 Come una vecchia coppia.
 "C'è una cosa che mi ha fatto capire che sto diventando vecchio. E - forse - saggio. Ora cerco di separare il pilota, quello che veste la tuta di pelle e indossa il casco, dall'uomo. Sulla pista a volte succede qualcosa di selvaggio, è vero. Ma fuori è meglio essere un altro. Più rilassato".
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