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MotoGp, Marquez trionfa a Misano. Lorenzo cade e Rossi (quinto) allunga nel mondiale

Jorge cade malamente dopo il cambio moto. Valentino sbaglia l'ingresso ai box, butta via il podio, ma aumenta il vantaggio in classifica LA CRONACA
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MISANO - "Diobò che gara": i 100 mila sugli spalti hanno rischiato l'infarto per il loro idolo giallo-vestito. Dopo una serie di colpi di scena (pioggia, asciutto, doppio cambio di moto), alla fine la vittoria è andata a Marquez che infilandosi ai box al momento giusto per il cambio moto ha surclassato Rossi, in quel momento al comando. Quando Valentino - in ritardo - ha cambiato anche lui moto, ormai era tardi: addio podio.

LA CRONACA GIRO PER GIRO

La debacle però è stata mitigata - per Rossi - dalla scivolata di Lorenzo (qualche applauso dei tifosi e qualche urlo di gioia dalle tribune, ma niente a che vedere con i fischi ad Hamilton di Monza...) che così ha regalato su un  piatto d'argento a Rossi la fuga nella classifica mondiale, 247 punti contro 224 con 5 gare ancora da fare. "Una corsa che si poteva fare un po' meglio" ha infatti commentato Silvano Galbusera boss del team Yamaha. Ma in quel momento nel bo…
MISANO - "Diobò che gara": i 100 mila sugli spalti hanno rischiato l'infarto per il loro idolo giallo-vestito. Dopo una serie di colpi di scena (pioggia, asciutto, doppio cambio di moto), alla fine la vittoria è andata a Marquez che infilandosi ai box al momento giusto per il cambio moto ha surclassato Rossi, in quel momento al comando. Quando Valentino - in ritardo - ha cambiato anche lui moto, ormai era tardi: addio podio.

LA CRONACA GIRO PER GIRO

La debacle però è stata mitigata - per Rossi - dalla scivolata di Lorenzo (qualche applauso dei tifosi e qualche urlo di gioia dalle tribune, ma niente a che vedere con i fischi ad Hamilton di Monza...) che così ha regalato su un  piatto d'argento a Rossi la fuga nella classifica mondiale, 247 punti contro 224 con 5 gare ancora da fare. "Una corsa che si poteva fare un po' meglio" ha infatti commentato Silvano Galbusera boss del team Yamaha. Ma in quel momento nel box di Rossi, come loro stessi hanno ammesso, stavano marcando a uomo Lorenzo, dimenticandosi però di quello che stava succedendo in pista.

Ora è facile parlare, ovvio, ma quando sei lì con la pioggia che cade sul casco e quando passi da 290 orari a 90 in pochi metri alla fine del rettilineo è un'altra storia. Anche perché in quel momento, va sottolineato, Rossi era al comando ed è ovvio che quando sei il leader le scelte sono sempre più accorte. Non è un caso infatti che sul podio al secondo e al terzo posto si siano piazzati tre piloti che non avevano nulla da perdere, Bradley Smith e Scott Redding, increduli di questo folle podio.

In quarta posizione poi si è piazzato Loris Baz, davanti a Rossi.

Infine una piccola riflessione è d'obbligo legata alla sesta posizione di Danilo Petrucci che con un catenaccio (diciamocelo) è ancora una volta più veloce delle Ducati ufficiali di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, preceduti nell'ordine al traguardo. Nono posto per Dani Pedrosa, chiude la top ten Aleix Espargarò. Meditate (dalla parti di Borgo Panigale), meditate...



Ordine d'arrivo
1 M. MARQUEZ 48:23.819
 2  B. SMITH +7.288
 3 S. REDDING +18.793
4 L. BAZ +26.427
 5 V. ROSSI +33.196
 6 D. PETRUCCI +35.087
7 A. IANNONE +36.527
 8 A. DOVIZIOSO +37.434
9 D. PEDROSA +39.516
10 A. ESPARGARO +39.692