MOTEGI - "La situazione è critica", conferma Michele Zasa, responsabile della Clinica Mobile. Nelle ultime ore Alex De Angelis, coinvolto in un drammatico incidente nelle ultime prove libere della Motogp di sabato, ha avuto una emorragia intracranica. E' sedato farmacologicamente, stabile, privo di conoscenza ma non intubato, e in serata - verso le 13 italiane - sarà sottoposto ad un nuovo esame per verificare l'entità del versamento e decidere se sia necessario intervenire chirurgicamente.
Il trentunenne pilota sammarinese, che ha riportato la frattura di 5 vertebre (una in due punti), quella di una clavicola e di due costole più lo sterno, è già stato sottoposto a 4 Tac. I familiari - il padre, due sorelle e William, il fratello che a sua volta correva in moto - forse già domani dovrebbero raggiungerlo al Dokkyo Clinical Center, dove è ricoverati. Zasa e Michele Macchiagodena, il medico di gara, hanno spiegato che subito dopo la caduta sull'asfalto era stato trasportato in elicottero in stato di semi-incoscienza.
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"Perché mi trovo qui?", le poche parole pronunciate all'arrivo in ospedale. Poi, nonostante il dolore e le tante fratture, un progressivo miglioramento che nel tardo pomeriggio di sabato lo aveva portato a ricordare tutto dell'incidente. Durante la notte però l'emorragia ha messo in allarme i medici giapponesi. "Potrebbe riassorbirsi, in questo momento non è possibile fare diagnosi", ha precisato Zasa, smentendo anche le voci di una possibile paralisi dell'atleta. "Ha mosso gambe e braccia, apparentemente non ci sono problemi a livello spinale".
Il trentunenne pilota sammarinese, che ha riportato la frattura di 5 vertebre (una in due punti), quella di una clavicola e di due costole più lo sterno, è già stato sottoposto a 4 Tac. I familiari - il padre, due sorelle e William, il fratello che a sua volta correva in moto - forse già domani dovrebbero raggiungerlo al Dokkyo Clinical Center, dove è ricoverati. Zasa e Michele Macchiagodena, il medico di gara, hanno spiegato che subito dopo la caduta sull'asfalto era stato trasportato in elicottero in stato di semi-incoscienza.
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"Perché mi trovo qui?", le poche parole pronunciate all'arrivo in ospedale. Poi, nonostante il dolore e le tante fratture, un progressivo miglioramento che nel tardo pomeriggio di sabato lo aveva portato a ricordare tutto dell'incidente. Durante la notte però l'emorragia ha messo in allarme i medici giapponesi. "Potrebbe riassorbirsi, in questo momento non è possibile fare diagnosi", ha precisato Zasa, smentendo anche le voci di una possibile paralisi dell'atleta. "Ha mosso gambe e braccia, apparentemente non ci sono problemi a livello spinale".