SEPANG (Malesia) - Potrebbe essere la notte prima del mondiale. Il decimo, Valentino.
"Ora vado in albergo, mangio qualcosa e provo a dormire subito. Ma tanto lo so, che ci metterò parecchio ad addormentarmi. Finisce sempre che cominci a pensare alla gara: la partenza, le curve, le frenate. La cosa migliore di queste vigilie è quando ti svegli: perché a me una situazione così trasmette un sacco di energia. Quando apro gli occhi al mattino mi sembra quasi di vedere meglio i colori, di essere più lucido. Però state tranquilli: perché il titolo si assegna a Valencia, tra 2 settimane".
Un ultimo giro di qualifica strepitoso. Domani al via in prima fila, Lorenzo è dietro.
"Sono felice: partire davanti è meglio, riduci i rischi. E avere superato Jorge vale doppio. Lui comincerà subito fortissimo, cercando di passarmi. Non glielo devo permettere. Il rettilineo è molto lungo, alla prima curva arrivi in quarta: all'inizio i cavalli della Ducati potrebbero fare la differenza e Iannone mettersi di mezzo. Però la gara è lunga".
E piena di incognite. Cosa farà Marquez?
"Oggi per la prima volta gli ho visto tirare qualcuno in qualifica: Lorenzo, guarda caso. Spero che Marc pensi solo alla sua gara, come Pedrosa: le due Honda mi sembra vadano un pochino più forte. Ma il mio passo è buono, abbiamo trovato subito un assetto che funziona. Questo sabato mi ha restituito parecchia fiducia. Prima quel giro dietro a Iannone e poi, proprio alla fine: ho capito che potevo dare ancora qualcosa di più e l'ho fatto, senza commettere errori".
L'altro punto interrogativo può essere il meteo: con la nube di fumo che avvolge Sepang, e un possibile temporale.
"Per non parlare del caldo, che rende tutto più difficile. Spero in una gara asciutta. Ma sono pronto a tutto".
Sicuramente ad una battaglia, dopo tante polemiche. E considerata la posta in palio.
"Meglio una gara aggressiva e nervosa, che i 'giochettì dell'altra settimana in Australia. Quanto alle polemiche, basta: pensiamo solo a correre. Lorenzo dice che la mia è solo una strategia poco intelligente? Io ho solo detto la verità".
Undici millesimi vi dividono nelle qualifiche, undici punti in classifica. Pressione?
"Naturalmente. Ma cercherò di trasformarla in energia positiva. Fortunato Lorenzo: giura di essere tranquillo, che tanto non ha nulla da perdere. Ma voi gli credete davvero?"
"Ora vado in albergo, mangio qualcosa e provo a dormire subito. Ma tanto lo so, che ci metterò parecchio ad addormentarmi. Finisce sempre che cominci a pensare alla gara: la partenza, le curve, le frenate. La cosa migliore di queste vigilie è quando ti svegli: perché a me una situazione così trasmette un sacco di energia. Quando apro gli occhi al mattino mi sembra quasi di vedere meglio i colori, di essere più lucido. Però state tranquilli: perché il titolo si assegna a Valencia, tra 2 settimane".
Un ultimo giro di qualifica strepitoso. Domani al via in prima fila, Lorenzo è dietro.
"Sono felice: partire davanti è meglio, riduci i rischi. E avere superato Jorge vale doppio. Lui comincerà subito fortissimo, cercando di passarmi. Non glielo devo permettere. Il rettilineo è molto lungo, alla prima curva arrivi in quarta: all'inizio i cavalli della Ducati potrebbero fare la differenza e Iannone mettersi di mezzo. Però la gara è lunga".
E piena di incognite. Cosa farà Marquez?
"Oggi per la prima volta gli ho visto tirare qualcuno in qualifica: Lorenzo, guarda caso. Spero che Marc pensi solo alla sua gara, come Pedrosa: le due Honda mi sembra vadano un pochino più forte. Ma il mio passo è buono, abbiamo trovato subito un assetto che funziona. Questo sabato mi ha restituito parecchia fiducia. Prima quel giro dietro a Iannone e poi, proprio alla fine: ho capito che potevo dare ancora qualcosa di più e l'ho fatto, senza commettere errori".
L'altro punto interrogativo può essere il meteo: con la nube di fumo che avvolge Sepang, e un possibile temporale.
"Per non parlare del caldo, che rende tutto più difficile. Spero in una gara asciutta. Ma sono pronto a tutto".
Sicuramente ad una battaglia, dopo tante polemiche. E considerata la posta in palio.
"Meglio una gara aggressiva e nervosa, che i 'giochettì dell'altra settimana in Australia. Quanto alle polemiche, basta: pensiamo solo a correre. Lorenzo dice che la mia è solo una strategia poco intelligente? Io ho solo detto la verità".
Undici millesimi vi dividono nelle qualifiche, undici punti in classifica. Pressione?
"Naturalmente. Ma cercherò di trasformarla in energia positiva. Fortunato Lorenzo: giura di essere tranquillo, che tanto non ha nulla da perdere. Ma voi gli credete davvero?"