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MotoGp, Rossi-Lorenzo: fine della commedia. Uno è di troppo, Jorge in Ducati?

Comunque andrà a finire domenica a Valencia, il prossimo anno uno tra Valentino e lo spagnolo lascerà la Yamaha. Il maiorchino potrebbe anticipare di un anno l'approdo alla casa di Borgo Panigale o finire alla Honda con Marquez

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ROMA - Per due insopportabili, infinite stagioni, sono andati avanti tra complimenti e sorrisi di plastica. Ora basta, la commedia è finita. Tra Valentino e Jorge è di nuovo come prima. Guerra. Solo che questa volta il muro lo ha tirato su Lorenzo. Prima con quell'attacco livoroso al termine della gara malese, quando  -  senza neppure attendere di rivedere con calma le immagini  -  ha messo nel mirino il compagno di squadra e la Yamaha, "colpevole" di aver difeso quell'altro davanti alla Race Commission. Poi col discutibile tentativo di intrufolarsi nel giudizio del Tas di Losanna.
E domenica c'è la sfida all'Ok Corral di Valencia. Come faranno quei due a restare ancora insieme per una stagione? No, impossibile. Questo vergognoso, sciagurato finale di stagione avrà conseguenze anche sul prossimo campionato. Perché non è pensabile che la strana coppia continui a convivere. Qualcuno tra Rossi e Lorenzo dirà addio alla casa di Iwata, con un anno di anticipo rispetto alla fine del contratto. E ci sono buone ragioni per credere che sarà il maiorchino. Jorge potrebbe anticipare il suo arrivo alla Ducati, dove un vecchio amico, Gigi Dall'Igna, lo aspetta a braccia aperte. Ma c'è che chi scommette su di un clamoroso passaggio alla Honda, a far coppia con un nuovo amico: Marc Marquez. E però Livio Suppo, team principal della casa di Tokio, manda subito a quel paese sognatori e complottisti: "Sciocchezze: i nostri piloti restano Marc e Dani".

Lorenzo: "Non ho rispetto per Vale" - "Non solo io, ma tanti altri, abbiamo perso il rispetto nei confronti di Valentino". Le parole pronunciate nella conferenza stampa dell'altra domenica pesano come pietre. Lorenzo era furibondo al punto da ignorare i consigli che gli erano arrivati dalla Yamaha prima dell'appuntamento con i giornalisti ("Cerca di restare calmo, evita qualsiasi commento su Rossi"), scatenandosi invece contro il pesarese. Il maiorchino aveva definito "ingiusta" la decisione dei giudici: "Rossi avrebbe dovuto finire a zero punti come Marc. Come minimo". Alla fine poi se l'era presa con il team di Iwata: "Avrebbero dovuto chiedere la giusta penalizzazione". Pretendere la squalifica, altro che difendere il Dottore. E allora: pensate davvero che quest'uomo possa continuare a correre nella stessa squadra di Vale? Il numero 46 l'ha presa malissimo. Le parole di Jorge sono state come l'ultima conferma del suo sospetto circa il 'patto di Andorra', il fantomatico accordo tra i due spagnoli per toglierlo di mezzo. Ma ci sono altri che non hanno per nulla apprezzato: ad esempio il managing director di Yamaha, Lin Jarvis. "Tutti possono avere la propria opinione sul tipo di punizione che sarebbe opportuno per questi incidenti. Però non è compito di Jorge definire le regole del campionato".

Jarvis furioso con Jorge - La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata ieri, quando il tribunale sportivo di Losanna ha rivelato che Jorge Lorenzo aveva chiesto formalmente di essere ascoltato nella causa intentata da Valentino contro la penalizzazione ricevuta dalla Direzione gara (che domenica lo obbligherà a partire in fondo alla griglia). Il maiorchino, in alcun modo coinvolto nel duello tra il pesarese e Marc oggetto della decisione, ha presentato una sorta di memoria e ha provato a costituirsi come parte eventualmente "lesa". Una scelta fatta attraverso i suoi legali ma non comunicata alla Yamaha. A differenza di quanto fatto a suo tempo da Rossi, che aveva agito personalmente presso il Tas ma avvertendo prima il team. La cosa pare abbia fatto andare su tutte le furie Lin Jarvis. I rapporti di Jorge con Yamaha, particolarmente che della correttezza tra piloti e dello 'spirito di gruppo' ha sempre fatto i suoi punti fermi, sembrano davvero deteriorati.

Nel 2016 con la Ducati? - Rossi e Lorenzo hanno un contratto con Yamaha ancora per un anno. Ma tutto suggerisce che uno dei due chiuderà il rapporto in anticipo. Valentino sta soffrendo molto, dire addio ad una occasione come questa di vincere il decimo titolo potrebbe essere uno shock difficilmente superabile. "Io però non me ne vado", insiste. E allora toccherà a Jorge. Lo davano alla Ducati dal 2017, potrebbe anticipare di una stagione. O addirittura fare il grande salto alla Honda. In fondo, con Marquez ha già dimostrato di essere in sintonia.
 
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