ROMA - Due diciottenni sfrontati e talentuosi, una grande eredità da gestire: il 3570 Team Italia parte all'assalto del mondiale di Moto3 con due giovanissimi piloti del vivaio tricolore, Lorenzo Petrarca (numero 77) e Stefano Valtulini (43), formatisi nella filiera FMI e cioè già reduci dalle 'battaglie' in pista delle Minimoto e del Campionato Italiano Velocità. Correranno sulle Mahindra MGP3O Moto3 in configurazione 2016 sotto la guida di Emanuele Ventura, team manager e responsabile tecnico della struttura gestita da MTA Italia.
Il Team Italia vanta negli ultimi trent'anni un primato vero del motomondiale, quello della squadra tricolore con maggiore storia e vittorie nella cosiddetta classe d'accesso (che sia la gloriosa 125cc o l'attuale Moto3): tre titoli mondiali (1985 e 1987 con Fausto Gresini, 1986 con Luca Cadalora), 24 vittorie, 59 podi e 27 pole position per il progetto definito a metà degli anni Ottanta dalla Federazione Motociclistica Italiana.
Paolo Sesti, presidente Fmi, conferma che "il nostro impegno nel mondiale Moto3 continua, consapevoli di alcune oggettive difficoltà. Lo facciamo con grandi sacrifici e una differente impostazione rispetto al recente passato, ma fermamente decisi a continuare il lavoro fatto in questi ultimi anni che ci ha permesso di dare un impulso al nostro vivaio e far tornare i piloti italiani protagonisti della categoria. Petrarca e Valtulini sono desiderosi di ben figurare ed acquisire esperienza, così come hanno fatto altri talenti azzurri che adesso militano in team di grande prestigio del motomondiale".
Tre obiettivi per Petrarca, che nel 2011 aveva chiuso terzo nell'europeo minimoto (undicesimo la passata stagione nel Cev): "Migliorarmi ogni fine-settimana, non deludere nessuno e dare il massimo per la Fmi". Valtulini, bergamasco di Calcinate, di pochi giorni più giovane del compagno (e ottavo nel Cev 2015) è fiducioso: "Avrò a disposizione una moto che mi è piaciuta subito su più aspetti: la fase di ingresso curva dove possiamo frenare molto forte, l'accelerazione in uscita dalla curve dove possiamo contare su un buon grip, altresì stiamo adesso sperimentando nuovi percorsi di messa a punto per poter sfruttare appieno il potenziale della moto. A questo proposito nei primi test abbiamo impostato un lavoro concreto per presentarci alla prima gara molto preparati e, soprattutto, poterci migliorare nell'arco della stagione
Il Team Italia vanta negli ultimi trent'anni un primato vero del motomondiale, quello della squadra tricolore con maggiore storia e vittorie nella cosiddetta classe d'accesso (che sia la gloriosa 125cc o l'attuale Moto3): tre titoli mondiali (1985 e 1987 con Fausto Gresini, 1986 con Luca Cadalora), 24 vittorie, 59 podi e 27 pole position per il progetto definito a metà degli anni Ottanta dalla Federazione Motociclistica Italiana.
Paolo Sesti, presidente Fmi, conferma che "il nostro impegno nel mondiale Moto3 continua, consapevoli di alcune oggettive difficoltà. Lo facciamo con grandi sacrifici e una differente impostazione rispetto al recente passato, ma fermamente decisi a continuare il lavoro fatto in questi ultimi anni che ci ha permesso di dare un impulso al nostro vivaio e far tornare i piloti italiani protagonisti della categoria. Petrarca e Valtulini sono desiderosi di ben figurare ed acquisire esperienza, così come hanno fatto altri talenti azzurri che adesso militano in team di grande prestigio del motomondiale".
Tre obiettivi per Petrarca, che nel 2011 aveva chiuso terzo nell'europeo minimoto (undicesimo la passata stagione nel Cev): "Migliorarmi ogni fine-settimana, non deludere nessuno e dare il massimo per la Fmi". Valtulini, bergamasco di Calcinate, di pochi giorni più giovane del compagno (e ottavo nel Cev 2015) è fiducioso: "Avrò a disposizione una moto che mi è piaciuta subito su più aspetti: la fase di ingresso curva dove possiamo frenare molto forte, l'accelerazione in uscita dalla curve dove possiamo contare su un buon grip, altresì stiamo adesso sperimentando nuovi percorsi di messa a punto per poter sfruttare appieno il potenziale della moto. A questo proposito nei primi test abbiamo impostato un lavoro concreto per presentarci alla prima gara molto preparati e, soprattutto, poterci migliorare nell'arco della stagione