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MotoGp, il Mugello come uno stadio. Body guard per i piloti

Il Gp d'Italia è un evento a rischio, controlli e perquisizioni all'esterno, pre-filtraggi. Niente alcolici, vietate le bottiglie di vetro. Possibile Daspo in caso di eccessi. Guardie del corpo per Marquez e Lorenzo, Rossi invita alla calma: ''Ci vuole rispetto''

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MUGELLO - Al circuito del Mugello come in uno stadio di calcio: controlli e perquisizioni all'esterno, pre-filtraggi. Niente alcolici, vietate le bottiglie di vetro. Daspo. "E' un evento a rischio", conferma la prefettura di Firenze. Jorge Lorenzo e l'altro pilota spagnolo, Marc Marquez, saranno protetti nel paddock da body-guard messi a disposizione dagli organizzatori della Dorna. Mentre Valentino invita i suoi tifosi ad essere "intelligenti". A tifare sì, ma "senza esagerare: ci vuole rispetto". Il pesarese lo invoca anche per sé, il rispetto della gente: "Perché gli appassionati italiani sono molto caldi, a volte pure troppo: tra spintoni, abbracci, calci, pacche sulle spalle e quello che ti toglie il cappellino, raggiungere il motorhome dal box è un'impresa. Con questa bolgia si finisce col perdere la concentrazione".
 
Attesi 150.000 tifosi, 'Spartani' compresi - Nel fine-settimana la pista toscana sarà presa d'assalto, già oggi pomeriggio il paddock pareva un formicaio. Nel 2015 gli spettatori furono 140.000, ci sono buone ragioni per credere che il numero aumenterà. Ma il clima? Il burrascoso finale di campionato della stagione passata, col "contatto" tra Marquez e Rossi a Sepang, le feroci polemiche e la discussa, fischiatissima ultima gara di Valencia, ha fin troppo acceso gli animi dei fan. Le forze dell'ordine temono "contatti" anche tra le opposte tifoserie: il Fan Club italiano di Marc Marquez a gennaio aveva invitato i suoi ad evitare la trasferta toscana "per problemi legati alla sicurezza e all'incolumità: è vergognoso che non si possa tifare liberamente il proprio campione senza correre rischi di ricevere minacce, oggetti o addirittura sputi, ma purtroppo anche nel motociclismo siamo arrivati a questo punto". Dalla Spagna è atteso un gruppo di fedelissimi di Lorenzo: gli "Spartanos" indosseranno delle magliette con la scritta "Marea Negra" ma si sistemeranno prudentemente sul pratone, lontano dalle grandinate del Dottore. In caso di eccessi - conferma la prefettura fiorentina - potrebbe essere applicato il Daspo, il divieto per le persone identificate e denunciate ad assistere in futuro alle manifestazioni sportive.

Marquez: 'Italiani corretti, non accadrà nulla' - I piloti spagnoli hanno preso atto della decisione della Dorna di affiancare loro dei bodyguard (anche la partecipazione agli eventi pubblici sarà ridotta al minimo, per evitare rischi), ma Marquez risponde con un sorriso sereno: "Non credo che ce ne sia bisogno, questo è uno sport bellissimo e i tifosi sanno come comportarsi. Non mi servono i body-guard, siamo qui per divertirci e non accadrà nulla". Meno ottimista Lorenzo: "In Italia ci sono tanti fan, e non sappiamo come possa reagire ognuno di loro. Ma se le cose dovessero andare in un certo modo, le guardie del corpo sono pronte a fare il loro lavoro". Il maiorchino sa di essere il favorito per domenica: "E' la mia pista preferita: cercherò di fare più punti possibile, salutare tutti mandando baci e andarmene subito a casa".

Valentino: "Qui nel paddock è una bolgia" - Valentino confessa che con i tifosi al Mugello è dura: "Succede anche in Spagna, ma diciamo che qui sono veramente caldi. Però non accadrà nulla di male, niente cose brutte o scomode. L'importante è che nessuno esageri, che resti un evento simpatico e spettacolare". La pista toscana da qualche anno non gli porta troppa fortuna: "E' che ultimamente sono andato male nelle qualifiche, questa volta non deve succedere: sarà decisivo cominciare subito forte, in modo da partire davanti il giorno della gara".
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