
Bagnaia: “Merito della scuola di Valentino”
Il quarto posto se lo è preso il compagno di squadra Romano Fenati, pure lui vent’anni, ascolano, ad aprile una vittoria in Texas. E subito dopo Niccolò Antonelli, classe 1996, di Cattolica come Migno, che con la sua Honda quest’anno ha vinto in Qatar. “E’ stata una gara difficilissima, stare sempre nei primi tre sembrava impossibile anche perché appena lasciavi un po’ di spazio c’era qualcuno che si infilava. Però ho costruito proprio bene il finale”, racconta Bagnaia, che in questa stagione era già salito due volte sul podio (sempre terzo). ‘Pecco’ spiega che gran parte del merito di questa annata per lui da ricordare è la ‘scuola’ di Tavullia, l’Accademy gestita dal Dottore: “Laggiù ci sia allena tanto, si fanno grandi progressi”.
Migno: “Peccato, ma ci riprovo subito”
Un altro allievo di Rossi è Andrea Migno, che c’è rimasto un po’ male per la ‘retrocessione’ a fine gara: “Mi brucia da morire, perché per pochi millesimi Bagnaia mi era finito davanti e io avevo preso tanti rischi. A un passo dall’arrivo ero sicuro di vincere, invece.. Sì, lo so, sono andato dove la pista è verde: ma in quel momento non avevo alternative, e francamente speravo che in Direzione Gara non se ne fossero accorti. Pazienza. Sono felice per me e per il mio team: ci riprovo, statene certi”.
Di Giannantonio: “Ma come ho fatto?”
Un altro protagonista assoluto è il minorenne romano, Di Giannantonio, che già al Mugello era salito sul secondo gradino del podio: “Una felicità incredibile, al termine della prova più difficile della mia vita. Ero partito bene, ma un paio di volte ho finito per perdere un sacco di posizioni. Così mi sono concentrato sugli ultimi giri: ho dato tutto, non ricordo nemmeno come sono riuscito a recuperare tutte quelle posizioni”.
Il trionfo degli ‘azzurrini’.
I giovani italiani avevano già fatto i prepotenti nelle qualifiche di sabato, monopolizzando la griglia di partenza. Scomparsi gli spagnoli, al via e per i primi 6 giri hanno dovuto fare i conti con Brad Binder, leader della classifica mondiale: ma ad un certo punto il sudafricano ha perso il controllo della moto, è finito fuori pista rientrando in tredicesima posizione, lontanissimo. E poi una sfida emozionante, un arcobaleno di sorpassi di millimetri che hanno fatto una sola vittima, Enea Bastianini, caduto alla diciannovesima tornata. Poi un finale pirotecnico e bellissimo. Di buon auspicio per la gara della MotoGp.