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MotoGp, Rossi e la magia in officina: "Sul bagnato ora vado forte"

Su Silverstone previste solo nuvole, decisivo sarà il lavoro dei meccanici: "Sull'asciutto non siamo forti come Iannone, Vinales, Marquez"

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SILVERSTONE - Serve una magìa in officina. Uno di quei capolavori last minute che erano il marchio di fabbrica dell'australiano Jeremy Burgess, e adesso tocca a quel gran genio di Silvano Galbusera, capomeccanico. "Dobbiamo provare un assetto migliore per la M1. Scegliere le gomme giuste. Dobbiamo rischiare, e avere fortuna", spiega Valentino Rossi. Che prende atto delle previsioni meteo: dopo un sabato di temporali, domani su Silverstone sono previste solo poche nuvole. "E sull'asciutto non siamo forti come Iannone, Vinales, Marquez". La Yamaha, che doveva fare meraviglie sulla lunghissima e veloce pista inglese, ha qualcosa che non va: "Forse è colpa del freddo, non so. Ma soffriamo troppo sul davanti, proprio dove abbiamo costruito i nostri successi recenti. I pneumatici, poi: quelli morbidi hanno il grip migliore, però non possono reggere la gara intera. Quelli medi? Non mi convincono". Ecco perché l'intera stagione del Dottore è appesa a quanto accadrà domattina al box e subito dopo durante il warm up: nel caso in cui Marquez riuscisse a consolidare il suo ampio vantaggio in classifica (+53 a 7 gran premi da termine) sarebbe davvero finita. "Capiremo subito qual è il nostro destino in corsa". Certo, se piovesse potrebbe finire come l'anno passato: un trionfo. "Ma non pioverà. Qui vado più forte sul bagnato. È vero. Ma come tutti i piloti preferisco l'asciutto. A patto di poter essere competitivo".

 "Meglio il vecchio telaio"
 Spiega di essere subito rimasto amaramente sorpreso, stamani, dopo i primi giri in cui credeva di aver trovato un buon equilibrio. "Come abbiamo messo le gomme nuove, è stato un disastro. Nella terza sessione di prove libere sono riuscito a guadagnarmi per un pelo e con tanta fortuna - decimo tempo, l'ultimo valido - le Q2". Le Fp4 sono servite a provare alcune modifiche: in particolare, il pesarese ha deciso di tornare al vecchio telaio - "Più stabile" - per le qualifiche sotto la pioggia. "Speriamo di trovare domattina quel che ci serve per lottare per il podio". Speriamo.
 
Dovizioso non si arrende

Andrea Dovizioso è caduto rovinosamente sul ginocchio destro, lo stesso ferito durante i test di Misano: nella clinica mobile hanno ridotto l'ematoma. Correrà, ma che dolore. E che sfortuna. Il suo compagno di squadra, Andrea Iannone, non ha l'aria soddisfatta. Anzi. "Ottavo tempo, terza fila: dopo aver fatto benissimo per tutto il fine settimana. Peccato. Ma il potenziale c'è. Siamo fiduciosi". La migliore delle Ducati allora è quella di Eugene Laverty (team Aspar), seconda fila e sesto, giusto davanti a Scott Redding con la Rossa in versione Pramac.
 
Crutchlow ci riprova

Cal Crutchlow giura che dopo la vittoria di Brno è tornato a casa, e cambiando il pannolino alla piccola Willow "sono tornato alla realtà". Però gli brillano ancora gli occhi, e sogna di raddoppiare sulla pista di casa. "Vado forte anche sull'asciutto, ma non credevo di essere tanto veloce sotto la pioggia: ho preso il giusto rischio nel momento esatto". Maverick Vinales è da venerdì che sta con i primi: la Suzuki si esalta sulle lunghe curve veloci di Silverstone, negli ultimi 6 gran premi hanno vinto 6 piloti diversi e allora perché domani non potrebbe toccare a lui?

Marquez, che occasione
 Marc Marquez ancora una volta è caduto - scivolone, poi capriola nella ghiaia - ma si è rialzato come un gatto, incolume. "Il mio obiettivo è il podio. Però se capita l'occasione di vincere, non me la faccio certo sfuggire". Se davvero il Dottore vuole tenere accesso il "lumicino" del decimo titolo, domattina nell'officina del box deve trovare la formula magica.
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