Moto Gp, Gp di Silverstone: Vinales riporta la Suzuki sul tetto del mondo. Rossi show, è terzo
di VINCENZO BORGOMEOGrande gara per Crutchlow, secondo, davanti a Valentino che ingaggia di nuovo un duello serratissimo con Marquez. La MotoGp esalta: sette vincitori diversi nelle ultime sette gare
SILVERSTONE - Maverick Vinales show: scatta subito in testa e fa il vuoto, riportando la Suzuki nel club dei big. Una gara senza avversarsi per lui che ha dimostrato come la casa giapponese sia di nuovo sul tetto del mondo. E questo -se ce ne fosse ancora bisogno - esalta il mondo della MotoGp che propone uno spettacolo unico: sette vincitori diversi nelle ultime sette gare. Altro che F1...
Vinales però qualcosa da recriminare ce l'ha: il duello alle sue spalle ha oscurato la sua incredibile prestazione, obbligando i tifosi a seguire in piedi sugli spalti le gesta degli inseguitori e non la sua cavalcata solitaria.
LA CRONACA GIRO PER GIRO
E già perché Crutchlow, poi secondo, Rossi (terzo), Marquez e Iannone hanno veramente dato spettacolo, con sorpassi e contro sorpassi da brividi. I due si sono anche toccati un paio di volte, non risparmiando nulla del loro strepitoso repertorio di funamboli. Alla fine Marquez è andato lungo, lasciando via libera a…
Vinales però qualcosa da recriminare ce l'ha: il duello alle sue spalle ha oscurato la sua incredibile prestazione, obbligando i tifosi a seguire in piedi sugli spalti le gesta degli inseguitori e non la sua cavalcata solitaria.
LA CRONACA GIRO PER GIRO
E già perché Crutchlow, poi secondo, Rossi (terzo), Marquez e Iannone hanno veramente dato spettacolo, con sorpassi e contro sorpassi da brividi. I due si sono anche toccati un paio di volte, non risparmiando nulla del loro strepitoso repertorio di funamboli. Alla fine Marquez è andato lungo, lasciando via libera a…
SILVERSTONE - Maverick Vinales show: scatta subito in testa e fa il vuoto, riportando la Suzuki nel club dei big. Una gara senza avversarsi per lui che ha dimostrato come la casa giapponese sia di nuovo sul tetto del mondo. E questo -se ce ne fosse ancora bisogno - esalta il mondo della MotoGp che propone uno spettacolo unico: sette vincitori diversi nelle ultime sette gare. Altro che F1...
Vinales però qualcosa da recriminare ce l'ha: il duello alle sue spalle ha oscurato la sua incredibile prestazione, obbligando i tifosi a seguire in piedi sugli spalti le gesta degli inseguitori e non la sua cavalcata solitaria.
LA CRONACA GIRO PER GIRO
E già perché Crutchlow, poi secondo, Rossi (terzo), Marquez e Iannone hanno veramente dato spettacolo, con sorpassi e contro sorpassi da brividi. I due si sono anche toccati un paio di volte, non risparmiando nulla del loro strepitoso repertorio di funamboli. Alla fine Marquez è andato lungo, lasciando via libera a Rossi, ma prima con Crutchlow e poi con Valentino, Marc è tornato a correre senza pensare più a nulla. Altro che ragioniere...
Per capire il discorso, basti dire che al rientro in pista dopo l'escursione sull'erba che lo ha tagliato fuori dal podio a due giri dalla fine, Marc si è trovato faccia a faccia con il suo compagno di squadra, Pedrosa, che ha attaccato subito senza pietà, con tanto di manovre al limite e sbandate controllate.
Insomma una gara spettacolare, che lascia solo un po' di amaro in bocca ai tifosi della Ducati: Iannone dopo altri duelli da cineteca è scivolato via proprio quando era alle spalle di Vinales, quindi nel ruolo di "primo degli inseguitori". E già perché "alle spalle" di Vinales è una piccola forzatura: oggi Maverick con la sua Suzuki rinata ha fatto davvero una gara a parte, senza che nessuno sia mai riuscito ad impensierirlo.
Certo, il duello alle sue spalle lo ha di certo favorito - nella lotta Rossi, Marquez, Crutchlow e Iannone hanno perso ovviamente tempo - ma da quello che abbiamo visto sui cronometri probabilmente oggi nessuno sarebbe mai riuscito a prendere la Suzuki.
Così Marc Marquez alla fine e deve accontentarsi del quarto posto davanti al compagno di scuderia Pedrosa. Non bene invece Jorge Lorenzo che per tutta la gara non è mai riuscito a stare tra i primi chiudendo così in una misera ottava posizione.
Ma la cosa più bella della gara è stata un'altra: il braccio alzato dalla barella con cui Loris Baz ha rassicurato i tifosi: al via proprio il pilota Ducati si è toccato con la Yamaha di Pol Espargaro finendo in una pericolosissima carambola di moto e poi tornando strisciando in pista sfiorato dalle moto che sopraggiungevano a gran velocità. Poteva essere una tragedia, tutto si è invece risolto senza conseguenze per i piloti. Il mondo della MotoGp ha tirato un grande sospiro di sollievo.
Ordine d'arrivo
1. Maverick Vinales (Spain) Suzuki 39:03.559
2. Cal Crutchlow (Britain) Honda 39:07.039
3. Valentino Rossi (Italy) Yamaha 39:07.622
4. Marc Marquez (Spain) Honda 39:09.551
5. Dani Pedrosa (Spain) Honda 39:09.940
6. Andrea Dovizioso (Italy) Ducati 39:15.862
7. Aleix Espargaro (Spain) Suzuki 39:20.231
8. Jorge Lorenzo (Spain) Yamaha 39:22.991
9. Danilo Petrucci (Italy) Ducati 39:29.177
10. Alvaro Bautista (Spain) Aprilia 39:35.643
11. Yonny Hernandez (Colombia) Ducati 39:39.690
12. Eugene Laverty (Ireland) Ducati 39:42.689
13. Alex Lowes (Britain) Yamaha 39:43.702
14. Hector Barbera (Spain) Ducati 39:44.915
15. Tito Rabat (Spain) Honda 39:45.502
Classifica mondiale piloti
1. Marc Marquez (Esp) 210 punti
2. Valentino Rossi (Ita) 160
3. Jorge Lorenzo (Esp) 146
4. Maverick Vinales (Esp) 125
5. Dani Pedrosa (Esp) 120
6. Andrea Iannone (Ita) 96
7. Andrea Dovizioso (Ita) 89
8. Cal Crutchlow (Gbr) 86
9. Pol Espargaro (Esp) 81
10. Hector Barbera (Esp) 78
Classifica mondiale costruttori
1. Honda 241 punti
2. Yamaha 238
3. Ducati 172
4. Suzuki 131
5. Aprilia 59
Vinales però qualcosa da recriminare ce l'ha: il duello alle sue spalle ha oscurato la sua incredibile prestazione, obbligando i tifosi a seguire in piedi sugli spalti le gesta degli inseguitori e non la sua cavalcata solitaria.
LA CRONACA GIRO PER GIRO
E già perché Crutchlow, poi secondo, Rossi (terzo), Marquez e Iannone hanno veramente dato spettacolo, con sorpassi e contro sorpassi da brividi. I due si sono anche toccati un paio di volte, non risparmiando nulla del loro strepitoso repertorio di funamboli. Alla fine Marquez è andato lungo, lasciando via libera a Rossi, ma prima con Crutchlow e poi con Valentino, Marc è tornato a correre senza pensare più a nulla. Altro che ragioniere...
Insomma una gara spettacolare, che lascia solo un po' di amaro in bocca ai tifosi della Ducati: Iannone dopo altri duelli da cineteca è scivolato via proprio quando era alle spalle di Vinales, quindi nel ruolo di "primo degli inseguitori". E già perché "alle spalle" di Vinales è una piccola forzatura: oggi Maverick con la sua Suzuki rinata ha fatto davvero una gara a parte, senza che nessuno sia mai riuscito ad impensierirlo.
Certo, il duello alle sue spalle lo ha di certo favorito - nella lotta Rossi, Marquez, Crutchlow e Iannone hanno perso ovviamente tempo - ma da quello che abbiamo visto sui cronometri probabilmente oggi nessuno sarebbe mai riuscito a prendere la Suzuki.
Così Marc Marquez alla fine e deve accontentarsi del quarto posto davanti al compagno di scuderia Pedrosa. Non bene invece Jorge Lorenzo che per tutta la gara non è mai riuscito a stare tra i primi chiudendo così in una misera ottava posizione.
Ma la cosa più bella della gara è stata un'altra: il braccio alzato dalla barella con cui Loris Baz ha rassicurato i tifosi: al via proprio il pilota Ducati si è toccato con la Yamaha di Pol Espargaro finendo in una pericolosissima carambola di moto e poi tornando strisciando in pista sfiorato dalle moto che sopraggiungevano a gran velocità. Poteva essere una tragedia, tutto si è invece risolto senza conseguenze per i piloti. Il mondo della MotoGp ha tirato un grande sospiro di sollievo.
Ordine d'arrivo
1. Maverick Vinales (Spain) Suzuki 39:03.559
2. Cal Crutchlow (Britain) Honda 39:07.039
3. Valentino Rossi (Italy) Yamaha 39:07.622
4. Marc Marquez (Spain) Honda 39:09.551
5. Dani Pedrosa (Spain) Honda 39:09.940
6. Andrea Dovizioso (Italy) Ducati 39:15.862
7. Aleix Espargaro (Spain) Suzuki 39:20.231
8. Jorge Lorenzo (Spain) Yamaha 39:22.991
9. Danilo Petrucci (Italy) Ducati 39:29.177
10. Alvaro Bautista (Spain) Aprilia 39:35.643
11. Yonny Hernandez (Colombia) Ducati 39:39.690
12. Eugene Laverty (Ireland) Ducati 39:42.689
13. Alex Lowes (Britain) Yamaha 39:43.702
14. Hector Barbera (Spain) Ducati 39:44.915
15. Tito Rabat (Spain) Honda 39:45.502
Classifica mondiale piloti
1. Marc Marquez (Esp) 210 punti
2. Valentino Rossi (Ita) 160
3. Jorge Lorenzo (Esp) 146
4. Maverick Vinales (Esp) 125
5. Dani Pedrosa (Esp) 120
6. Andrea Iannone (Ita) 96
7. Andrea Dovizioso (Ita) 89
8. Cal Crutchlow (Gbr) 86
9. Pol Espargaro (Esp) 81
10. Hector Barbera (Esp) 78
Classifica mondiale costruttori
1. Honda 241 punti
2. Yamaha 238
3. Ducati 172
4. Suzuki 131
5. Aprilia 59