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MotoGp, Rossi non si arrende: ''Ci sarà ancora da divertirsi''

Con il secondo posto a Misano Valentino ha rosicchiato altri punti a Marquez, a cinque gare dalla fine il vantaggio dello spagnolo è ancora largo (43 punti): ''Ma le sorprese non sono finite. La polemica con Lorenzo? Meglio dirgli le cose in faccia''

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MISANO - "Stanotte ho dormito bene. So di aver fatto tutto quel che potevo. E in fondo, dal punto di vista della classifica è andata bene: ho recuperato altri punti a Marquez, ho allungato il mio vantaggio su Lorenzo".
Ma poteva essere una Misano perfetta, Valentino.
"Le prove erano andate bene, le qualifiche pure. Ho scelto le gomme giuste, sono partito alla grande. Ho spinto subito al massimo, superato Lorenzo. Il ritmo era quello giusto: sì, c'era un gran caldo e facevo una fatica bestiale, ma vedere quei due dietro di me è stata una carica di energia".
E poi è arrivato Pedrosa.
"E' un gran pilota, era già andato forte a Silverstone. Guida pulito con tutti, con me un po' meno. E poi si mette sempre di mezzo: era successo anche l'anno scorso ad Aragon, con lui ho perso punti preziosi per il titolo. Però questo è lo sport. Complimenti a Dani". Valentino vince anche quando arriva secondo.
"Ero a casa mia, tra la mia gente. Il giro di ricognizione, prima del via, mi ha messo i brividi. E alla fine è stata comunque una festa: ho bevuto dallo stivale come aveva fatto Miller, mi ero ripromesso di copiarlo se fossi finito primo. L'ho fatto lo stesso: e il sapore dello spumante non era male".
Non è finita sino a quando non è finita.
"Il mondiale? E' la quarta gara che finisco davanti a Marc e gli recupero punti: poca roba, d'accordo, ma stare davanti a un fuoriclasse come lui è comunque una grande soddisfazione. Ha 43 punti di vantaggio: tanti, a 5 gare dalla fine. Peccato per quell'errore ad Assen, per la sfortuna del Mugello. Ma non mi arrendo".
Il lumicino della speranza resta acceso.
"Sì, perché quest'anno con le nuove Michelin non sai mai come può andare a finire. Ogni gara è una sorpresa".
Un terno al lotto.
"No, non è un terno al lotto. Anzi. Bisogna capire subito durante le qualifiche quali siano le gomme più adatte per quella gara specifica. E mi piace, questa sfida. Perché non c'è mai il pneumatico 'giusto': c'è il pneumatico che va meglio rispetto alle caratteristiche di ciascun pilota. Io a Misano ho scelto le medie davanti e dietro: ho fatto bene. Ma Dani ha messo all'anteriore una gomma soft: perché è piccolo e molto leggero, con il caldo di ieri sapeva di non stressare molto i pneumatici. Ecco: la variabile delle gomme potrebbe regalare sorprese importanti, da qui a novembre".
Finalmente con Lorenzo vi siete parlati.
"E abbiamo litigato. Sinceramente, non ero d'accordo con le sue parole e ho voluto dirglielo subito, in faccia. Io non guido 'sporco', guido esattamente come lui: sono aggressivo, 'cattivo' quando c'è bisogno. E allora, cosa dovremmo dire di piloti come Marquez? Ma è inutile perdere tempo con queste polemiche. Preferisco concentrarmi sulla prossima gara. Ad Aragon ci sarà ancora da divertirsi, parola".
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