PHILLIP ISLAND - Questa volta Valentino non c'era, tra i sei protagonisti nella tradizionale conferenza stampa che introduce alla gara australiana: il campione del mondo Marc Marquez, d'accordo; poi il "canguro" Jack Miller e Nicky Haiden, che sostituisce l'infortunato Dani Pedrosa sulla Honda ufficiale. Andrea Dovizioso, Jorge Lorenzo, Maverick Vinales. E Rossi? E' rimasto nel paddock, per nulla turbato. Anzi. "In questi casi ho più tempo per concentrarmi sulla gara", ha sempre detto.
Rossi col mignolo rotto: "Voglio una bella gara" - Qui è cominciata "guerra" con Marquez, la passata stagione. Il pesarese diede la mano all'altro al termine della corsa, ma poi - dati alla mano - scoprì che Marc aveva tenuto un ritmo a singhiozzo (un secondo di differenza tra un giro e l'altro), e secondo lui lo aveva fatto per impedirgli di riacciuffare Lorenzo in fuga. Oggi non ha proprio voglia di tornarci su: "Preferisco pensare alla pista, che mi è sempre piaciuta e dove posso fare molto bene. Ma molto dipenderà dalle condizioni meteo".
"Prima o poi faccio i complimenti a Marquez" - Per domani è prevista pioggia, insieme ad un brusco abbassamento della temperatura. "Il mio obiettivo è puntare al podio: non commettere errori, arrivare comunque in fondo e fare punti, perché c'è in gioco il secondo posto in classifica con Jorge". La caduta di Motegi è già archiviata. Resta un mignolo rotto. "Al momento non me n'ero neanche accorto. Ma non fa male. Il dolore semmai è quello di non aver chiuso una gara in cui potevo fare molto bene". Invece ha vinto Marquez, e si è preso con larghissimo anticipo il titolo. "Non ho ancora avuto l'occasione, ma appena possibile gli farò i complimenti".
Marc: "Finalmente posso rischiare" - Il Ragioniere della Honda ha promesso che tornerà Cannibale. "Diciamo che durante la corsa mi prenderò dei rischi che non mi ero preso durante la stagione. Ma questo non significa automaticamente vincere. Proverò a divertirmi, e a divertire". In questi giorni ha festeggiato (domenica in Giappone) poi si è riposato. Ha giocato a cricket e un po' al casinò ("Ho puntato sul rosso"), naturalmente vincendo. E' felice di avere accanto Nicky Haiden, ricorda una foto scattata in Honda il giorno del suo quindicesimo compleanno: "C'erano Pedrosa e Nicky, mi sembravano degli idoli irraggiungibili".
Hayden, un ritorno a sorpresa - Hayden, che da quest'anno era passato alla Superbike (e ci tornerà tra una settimana, in Qatar), racconta il suo sorprendente rientro nella classe regina. "Ho ricevuto un sms da Honda, naturalmente ho subito accettato. Mi piace correre, cercherò di dare il massimo. In MotoGp accadono sempre cose pazze: quando avevo lasciato Valentino in Honda, non avrei mai pensato di ritrovarmelo accanto in Ducati. Marc? Me lo ricorso adolescente, quando arrivò in Honda: aveva talento, ma chi poteva immaginare una carriera del genere? E' sempre stato veloce e aggressivo, quest'anno ha imparato anche a fare i calcoli".
Rossi col mignolo rotto: "Voglio una bella gara" - Qui è cominciata "guerra" con Marquez, la passata stagione. Il pesarese diede la mano all'altro al termine della corsa, ma poi - dati alla mano - scoprì che Marc aveva tenuto un ritmo a singhiozzo (un secondo di differenza tra un giro e l'altro), e secondo lui lo aveva fatto per impedirgli di riacciuffare Lorenzo in fuga. Oggi non ha proprio voglia di tornarci su: "Preferisco pensare alla pista, che mi è sempre piaciuta e dove posso fare molto bene. Ma molto dipenderà dalle condizioni meteo".
"Prima o poi faccio i complimenti a Marquez" - Per domani è prevista pioggia, insieme ad un brusco abbassamento della temperatura. "Il mio obiettivo è puntare al podio: non commettere errori, arrivare comunque in fondo e fare punti, perché c'è in gioco il secondo posto in classifica con Jorge". La caduta di Motegi è già archiviata. Resta un mignolo rotto. "Al momento non me n'ero neanche accorto. Ma non fa male. Il dolore semmai è quello di non aver chiuso una gara in cui potevo fare molto bene". Invece ha vinto Marquez, e si è preso con larghissimo anticipo il titolo. "Non ho ancora avuto l'occasione, ma appena possibile gli farò i complimenti".
Marc: "Finalmente posso rischiare" - Il Ragioniere della Honda ha promesso che tornerà Cannibale. "Diciamo che durante la corsa mi prenderò dei rischi che non mi ero preso durante la stagione. Ma questo non significa automaticamente vincere. Proverò a divertirmi, e a divertire". In questi giorni ha festeggiato (domenica in Giappone) poi si è riposato. Ha giocato a cricket e un po' al casinò ("Ho puntato sul rosso"), naturalmente vincendo. E' felice di avere accanto Nicky Haiden, ricorda una foto scattata in Honda il giorno del suo quindicesimo compleanno: "C'erano Pedrosa e Nicky, mi sembravano degli idoli irraggiungibili".
Hayden, un ritorno a sorpresa - Hayden, che da quest'anno era passato alla Superbike (e ci tornerà tra una settimana, in Qatar), racconta il suo sorprendente rientro nella classe regina. "Ho ricevuto un sms da Honda, naturalmente ho subito accettato. Mi piace correre, cercherò di dare il massimo. In MotoGp accadono sempre cose pazze: quando avevo lasciato Valentino in Honda, non avrei mai pensato di ritrovarmelo accanto in Ducati. Marc? Me lo ricorso adolescente, quando arrivò in Honda: aveva talento, ma chi poteva immaginare una carriera del genere? E' sempre stato veloce e aggressivo, quest'anno ha imparato anche a fare i calcoli".