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MotoGp, Rossi-Marquez un anno dopo a Sepang: ''Passato è passato, ma idee rimaste''

Rossi e Marquez in conferenza stampa a Sepang (ansa)
Valentino e Marc si ritrovano sul circuito malese dove lo scorso anno iniziò la polemica - proseguita in pista - che infiammò il finale di stagione
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SEPANG - Una gelida stretta di mano, poi i due che provano ad ignorarsi e quando gli chiedono: "Adesso come va tra di voi?", allora rispondono in maniera asciutta, con una smorfia. Valentino, soprattutto. Un anno dopo, rieccoli alla conferenza stampa di presentazione del gran premio malese: cominciò tutto qui. Con Rossi che si lamentò del comportamento di Marquez, mostrando i dati della precedente gara di Phillip Island: "Vedete? Marc ha corso contro di me, per favorire Lorenzo". All'inizio sembrava quasi scherzasse, invece. Poi il folle contatto della domenica pomeriggio, la caduta del catalano, la sanzione per il pesarese costretto a partire in fondo al gruppo a Valencia. Adesso come sono i vostri rapporti?, è il ritornello. Marquez abbozza un mezzo sorriso di circostanza: "Naturalmente è cambiato tutto rispetto al passato (quando il pilota Honda giurava che Vale era sempre stato il suo idolo, n.d.r.), ma negli ultimi tempi le cose sono un po' migliorate. Ognuno resta della sua opinione, chiaro. Però le relazioni si sono fatte 'professionali'". Valentino serra le labbra: "Sono d'accordo", taglia corto. E allora un giornalista inglese lo incalza: "Sì, ma Marc ha detto che dopo quella storia è diventato un uomo ed un pilota più forte. Anche tu?". Il pesarese, ancora più arido: "Sinceramente, non lo so".

Marquez: "Qui per rischiare. E vincere" - Da domani si ricomincia con la prima sessione di libere. Il circuito è un po' cambiato, c'è un nuovo asfalto e l'ultima curva è stata modificata in contropendenza. "Dovremo imparare alla svelta il modo migliore per affrontarla", dice il nuovo campione del mondo. Che dopo il Giappone ha giurato di togliersi i panni del Ragioniere per indossare quelli del Cannibale. "In Australia però ho commesso un errore e sono caduto. Non deve ripetersi. Continuerò a spingere questo è certo. Punto al podio, e a giocarmela per la vittoria".

Rossi: "Un circuito meraviglioso" - Valentino ripensa alla bella gara australiana di domenica scorsa, e ritrova il sorriso: "Sono stato veloce, concentrato: grande ritmo, tanti sorpassi. Ma nella seconda parte abbiamo sofferto troppo". Tre gran premi in 15 giorni, dal freddo di Phillip Island al caldo umido di Sepang: sembrano tutti stanchi morti. "Però questo è un circuito meraviglioso, io punto ancora ad una vittoria e - sulla carta - per me è più facile ottenerla qui, che a Valencia. Sarà difficile indovinare le gomme giuste con il nuovo asfalto e questa temperatura. Ma siamo ottimisti".

Iannone: "Era ora, di nuovo nel mio mondo" - Nella conferenza stampa non c'è Lorenzo, sempre più in ombra. Spazio a Vinales, che prenderà il suo posto in Yamaha tra meno di un mese, e a Crutchlow, fresco vincitore in Australia. Poi ci sono i due piloti Ducati, perché in Malesia torna finalmente Iannone: "Finalmente, non ne potevo più di guardare le gare dal divano. Non sono ancora al 100%, però avevo una voglia pazzesca di tornare nel mio mondo: con la mia moto, il mio team", racconta il campione di Vasto. L'altro Andrea, il forlivese, si dice fiducioso: "Continuiamo a migliorare: non siamo ancora in grado di correre per la vittoria in tutti i gran premi (un po' per via della moto e un po' per colpa mia), però siamo sempre più vicino ai migliori".
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