Ducati, Dall'Igna: "Con Lorenzo puntiamo al Mondiale"
dal nostro inviato MASSIMO CALANDRIIl direttore generale della casa di Borgo Panigale non nasconde ambizioni massimi dopo l'ingaggio dello spagnolo. "Avrà una moto con enormi potenzialità ma anche delle cose che sono da migliorare. Jorge dovrà adattarsi alla Rossa"
VALENCIA - "Con un investimento del genere e un pilota come Jorge Lorenzo, è chiaro che il nostro obiettivo è il titolo mondiale". Gigi Dall'Igna, direttore generale Ducati Corse, non si tira indietro. E alla vigilia della nuova stagione - martedì alle 10 si torna al circuito Ricardo Tormo per la prima giornata di test in vista del 2017 - confessa che la Rossa punta a sbancare la MotoGp, 10 anni dopo il campionato vinto con Casey Stoner.
"Lorenzo? Si adatterà alla Rossa". L'ingegnere sa bene che non sarà facile: "Lorenzo scoprirà che la nostra è una moto diversa da tutte quelle che ha guidato in carriera. Una moto con enormi potenzialità ma anche delle cose che sono da migliorare. Jorge dovrà adattarsi alla Rossa, e noi a lui". E però a Borgo Panigale l'ottimismo è tanto. Anche sulla base di un anno che si è appena chiuso con parecchie soddisfazioni. &quo…
"Lorenzo? Si adatterà alla Rossa". L'ingegnere sa bene che non sarà facile: "Lorenzo scoprirà che la nostra è una moto diversa da tutte quelle che ha guidato in carriera. Una moto con enormi potenzialità ma anche delle cose che sono da migliorare. Jorge dovrà adattarsi alla Rossa, e noi a lui". E però a Borgo Panigale l'ottimismo è tanto. Anche sulla base di un anno che si è appena chiuso con parecchie soddisfazioni. &quo…
VALENCIA - "Con un investimento del genere e un pilota come Jorge Lorenzo, è chiaro che il nostro obiettivo è il titolo mondiale". Gigi Dall'Igna, direttore generale Ducati Corse, non si tira indietro. E alla vigilia della nuova stagione - martedì alle 10 si torna al circuito Ricardo Tormo per la prima giornata di test in vista del 2017 - confessa che la Rossa punta a sbancare la MotoGp, 10 anni dopo il campionato vinto con Casey Stoner.
"Lorenzo? Si adatterà alla Rossa". L'ingegnere sa bene che non sarà facile: "Lorenzo scoprirà che la nostra è una moto diversa da tutte quelle che ha guidato in carriera. Una moto con enormi potenzialità ma anche delle cose che sono da migliorare. Jorge dovrà adattarsi alla Rossa, e noi a lui". E però a Borgo Panigale l'ottimismo è tanto. Anche sulla base di un anno che si è appena chiuso con parecchie soddisfazioni. "Dal punto di vista tecnico sono più che contento: abbiamo dominato in 2 gran premi (Austria, Malesia), in quasi tutti gli altri siamo stati in grado di competere con Honda e Yamaha. Ci è mancato qualcosa solo in 3 gare, ma sapremo migliorare anche lì".
L'ingegnere svela la Ducati di domani - Che moto sarà la Gp17? Dall'Igna svela qualche segreto. "Domattina la moto non sarà quella definitiva, almeno dal punto di vista della carena. Ci interessa di più capire se funziona il lavoro fatto nella parte ciclistica". La debolezza della Rossa? "Fatica a girare a metà curva. E' in quel punto, che ci stiano concentrando". Qui a Valencia ci saranno ancora le "alette", bandite a partire dal 2017. "Non aveva senso toglierle ora. Le soluzioni aerodinamiche verranno fuori prossimamente. Dover rinunciare alle 'alette' è un delitto e un'ingiustizia: non sono pericolose così come sostengono gli organizzatori, tutti le avevano copiate ed è segno che funzionavano". Il motore Desmodronico resta imbattibile. "Sì, ma dobbiamo lavorare anche su quello, perché gli altri fanno progressi".
"Iannone? Ci ha permesso di crescere" - Lorenzo prende il posto di Iannone, che ieri pomeriggio dopo aver conquistato uno splendido terzo posto ha raccontato di essersi sentito trascurato, negli ultimi tempi. "A volte, arrivando alla fine di un rapporto si possono avere delle sensazioni che non corrispondono alla realtà. Andrea lo ringraziamo perché qui a Valencia ha fatto una gara grandissima e in questi anni - oltre al successo di agosto - con il suo lavoro ha permesso alla Ducati di crescere. Ricordiamoci dei bei momenti passati insieme e lasciamo perdere le polemiche". Il bilancio 2016 poteva essere migliore. "Non sono soddisfatto dai risultati, abbiamo raccolto meno di quel che meritavamo. Qualche errore dei piloti, tanta sfortuna. Anche la Ducati in versione Pramac poteva fare di più: ma nella seconda parte gli altri hanno modificato le moto e sono cresciuti, mentre loro sono rimasti con le Gp15 di inizio stagione".
Tre "Gigie" per vincere subito - Dopo 2 giorni a Valencia, i test proseguiranno tra una settimana a Jerez ma senza Lorenzo. "L'importante sarà essere pronti per la prima gara". In Qatar, a marzo. Un appuntamento cui Dall'Igna tiene moltissimo. Per quell'appuntamento saranno 3, le Creature di Dall'Igna (le "Gigie", come le definisce lui scherzando) a disposizione di altrettanti piloti: una Gp17 per Lorenzo, un'altra per Dovizioso e la terza per Petrucci. "L'obiettivo è il titolo mondiale 2017. E nei prossimi anni".
"Lorenzo? Si adatterà alla Rossa". L'ingegnere sa bene che non sarà facile: "Lorenzo scoprirà che la nostra è una moto diversa da tutte quelle che ha guidato in carriera. Una moto con enormi potenzialità ma anche delle cose che sono da migliorare. Jorge dovrà adattarsi alla Rossa, e noi a lui". E però a Borgo Panigale l'ottimismo è tanto. Anche sulla base di un anno che si è appena chiuso con parecchie soddisfazioni. "Dal punto di vista tecnico sono più che contento: abbiamo dominato in 2 gran premi (Austria, Malesia), in quasi tutti gli altri siamo stati in grado di competere con Honda e Yamaha. Ci è mancato qualcosa solo in 3 gare, ma sapremo migliorare anche lì".
L'ingegnere svela la Ducati di domani - Che moto sarà la Gp17? Dall'Igna svela qualche segreto. "Domattina la moto non sarà quella definitiva, almeno dal punto di vista della carena. Ci interessa di più capire se funziona il lavoro fatto nella parte ciclistica". La debolezza della Rossa? "Fatica a girare a metà curva. E' in quel punto, che ci stiano concentrando". Qui a Valencia ci saranno ancora le "alette", bandite a partire dal 2017. "Non aveva senso toglierle ora. Le soluzioni aerodinamiche verranno fuori prossimamente. Dover rinunciare alle 'alette' è un delitto e un'ingiustizia: non sono pericolose così come sostengono gli organizzatori, tutti le avevano copiate ed è segno che funzionavano". Il motore Desmodronico resta imbattibile. "Sì, ma dobbiamo lavorare anche su quello, perché gli altri fanno progressi".
"Iannone? Ci ha permesso di crescere" - Lorenzo prende il posto di Iannone, che ieri pomeriggio dopo aver conquistato uno splendido terzo posto ha raccontato di essersi sentito trascurato, negli ultimi tempi. "A volte, arrivando alla fine di un rapporto si possono avere delle sensazioni che non corrispondono alla realtà. Andrea lo ringraziamo perché qui a Valencia ha fatto una gara grandissima e in questi anni - oltre al successo di agosto - con il suo lavoro ha permesso alla Ducati di crescere. Ricordiamoci dei bei momenti passati insieme e lasciamo perdere le polemiche". Il bilancio 2016 poteva essere migliore. "Non sono soddisfatto dai risultati, abbiamo raccolto meno di quel che meritavamo. Qualche errore dei piloti, tanta sfortuna. Anche la Ducati in versione Pramac poteva fare di più: ma nella seconda parte gli altri hanno modificato le moto e sono cresciuti, mentre loro sono rimasti con le Gp15 di inizio stagione".
Tre "Gigie" per vincere subito - Dopo 2 giorni a Valencia, i test proseguiranno tra una settimana a Jerez ma senza Lorenzo. "L'importante sarà essere pronti per la prima gara". In Qatar, a marzo. Un appuntamento cui Dall'Igna tiene moltissimo. Per quell'appuntamento saranno 3, le Creature di Dall'Igna (le "Gigie", come le definisce lui scherzando) a disposizione di altrettanti piloti: una Gp17 per Lorenzo, un'altra per Dovizioso e la terza per Petrucci. "L'obiettivo è il titolo mondiale 2017. E nei prossimi anni".