Motogp, Rossi c'è: "Altro che vecchio, comincio a divertirmi..."
dal nostro inviato MASSIMO CALANDRI
Il podio del Gp del Qatar (lapresse)
Valentino in Qatar ha dimostrato di poter essere ancora protagonista: "Quando sono arrivato quinto ero contento. Poi terzo, e mi sono detto: il podio, fantastico. Ad un certo punto ho cominciato pure a pensare alla vittoria. Ma non volevo rischiare e rovinare tutto"
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LOSAIL - "Sì, sono felice. Iniziare questa stagione con un terzo posto è proprio figo, soprattutto per come erano andate le cose in inverno. Dicevano già che ero vecchio. Invece..".
A 38 anni è il podio numero 222 in 22 stagioni di motomondiale. Valentino è di nuovo in lotta per il titolo. Il decimo.
"Avevo bisogno della gara. Ho passato mesi difficili, con un sacco di problemi. Non riuscivo a capirci nulla con l'ultima Yamaha, non stavo bene fisicamente: dolori alle braccia, alle gambe, poi tutto quel tempo in giro per il mondo. Ho pensato: sono quasi un quarantenne, forse è vero che sono vecchio".
Le prove libere di giovedì s'erano trasformate in un calvario, a un secondo e mezzo sul giro dal compagno di squadra Viñales.
"Nelle 'libere' non sono mai stato un fulmine. Però così lontano era veramente troppo. Ma venerdì è successo qualcosa: si è come socchiusa la porta. Continuavo ad andare piano però stavo bene in moto, facevo traiettorie migliori. Per la prima volta abbiamo affrontato le difficoltà nel modo giusto: e con intelligenza, con logica, è arrivata la soluzione. Almeno spero".
Una gara da incorniciare: partendo dalla quarta fila, inghiottendo un avversario dopo l'altro.
"Quando sono arrivato quinto ero contento. Poi terzo, e mi sono detto: il podio, fantastico. Ad un certo punto ho cominciato pure a pensare alla vittoria".
Viñales ne aveva di più.
"Poco di più. Volevo andare a prendere Dovizioso, ma Andrea si è attaccato al codino di Maverick e non c'è stato più nulla da fare. A destra la gomma davanti era distrutta, e forzando rischiavo di rovinare tutto. Però mi sono divertito da matti".
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Ha esultato quasi come fosse stata una vittoria.
"In un certo senso lo è. Siamo usciti da un periodo molto difficile. Devo ringraziare i giapponesi della Yamaha, che mi hanno pure messo a disposizione un vecchio telaio. E il mio team: Uccio, Silvano, Matteo. Mi sono sempre stati vicino".
Dicevano che questa stagione sarebbe stata meno spettacolare di quella scorsa. Illusi.
"Il fatto è che i piloti sono tutti fortissimi, parliamo di almeno 20 campioni e metà di loro può benissimo vincere un gran premio. Durante il fine-settimana fai un piccolo errore, e ti ritrovi in fondo al gruppo. Incredibile. Avete visto che bravi Zarco e Folger? Il livello è veramente alto".
Però ha deluso Lorenzo. All'esordio in Ducati, Valentino era arrivato 7° a 10 secondi. Il maiorchino ha chiuso 11° e i secondi sono il doppio: 20.
"Jorge lo conosco bene: è fortissimo. E Dovizioso ha fatto secondo, quindi la Rossa va forte. Dategli solo un po' di tempo, tra poco sarà coi migliori".
Morbidelli, un altro ragazzo del Ranch di Tavullia, ha vinto in Moto 2.
"Che bello! Sono andato all'arrivo e mi sono venuti i brividi per l'emozione. Sono contento di avergli dato una mano, se la merita: quest'anno ci potremo togliere delle grandi soddisfazioni. E anche mio fratello (Luca Marini, 6° posto finale) ha fatto una grandissima gara".
Tra due settimane c'è l'Argentina.
"Adesso ve lo confesso: nei mesi scorsi sono andato piano perché volevo risparmiare energie (ride). Ma ora finalmente si corre sul serio. E cominciamo a divertirci".