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MotoGp. Austin: terze libere da brivido. Marquez cade due volte, Rins si rompe il polso

Quasi 10 gradi in meno rispetto al giorno precedente, tanta umidità e un vento fastidioso hanno rivoluzionato le condizioni della pista
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AUSTIN - Marquez che cade due volte - per fortuna senza conseguenze - e come lui Aleix Espargarò sull'Aprilia, poi capitomboli per la coppia della Ducati - Lorenzo, Dovizioso - e Andrea Iannone, Lowes, il brutto incidente a Rins che si rompe un polso: la terza sessione di prove libere ad Austin si è trasformata in un inferno per molti piloti, complice il brusco cambiamento meteo. Quasi 10 gradi in meno rispetto a ieri, tanta umidità e un vento fastidioso hanno rivoluzionato le condizioni della pista, che secondo gli atleti aveva perduto molto grip rispetto a venerdì.

Un disastro per tutti o quasi: il solo ad approfittarne, manco a dirlo, è stato l'indemoniato Maverick Vinales, che ha segnato il miglior crono (2'03"979"', il solo a scendere sotto il muro dei 2'04") scalzando il campione del mondo in carica e Zarco. Tra quei - pochi - che hanno migliorato il tempo rispetto al giorno prima c'è anche Dani Pe…
AUSTIN - Marquez che cade due volte - per fortuna senza conseguenze - e come lui Aleix Espargarò sull'Aprilia, poi capitomboli per la coppia della Ducati - Lorenzo, Dovizioso - e Andrea Iannone, Lowes, il brutto incidente a Rins che si rompe un polso: la terza sessione di prove libere ad Austin si è trasformata in un inferno per molti piloti, complice il brusco cambiamento meteo. Quasi 10 gradi in meno rispetto a ieri, tanta umidità e un vento fastidioso hanno rivoluzionato le condizioni della pista, che secondo gli atleti aveva perduto molto grip rispetto a venerdì.

Un disastro per tutti o quasi: il solo ad approfittarne, manco a dirlo, è stato l'indemoniato Maverick Vinales, che ha segnato il miglior crono (2'03"979"', il solo a scendere sotto il muro dei 2'04") scalzando il campione del mondo in carica e Zarco. Tra quei - pochi - che hanno migliorato il tempo rispetto al giorno prima c'è anche Dani Pedrosa (adesso 3° a poco più di 3 decimi, mentre l'altra Honda di Marc è a 82 millesimi dallo spagnolo della Yamaha), che ha saggiamente montato la gomma soft anteriore.

Valentino è sembrato molto prudente: forse ha preferito provare alcune cose senza prendere rischi (ora ha il 6° tempo, a 0.827 dal compagno di squadra: è stato superato da Crutchlow, con l'Honda satellite di Cecchinello) per giocarsi tutto nelle Q2, cui parteciperanno anche la Gp17 di Dovizioso e la 'vecchià Ducati versione Pramac di Redding, insieme a Folger e alla Suzuki di Iannone. Il meteo non sembra migliorare, anzi: le qualifiche promettono di regalare altre sorprese.