LE MANS - Su questa pista ha vinto in moto un mese fa davanti a 80.000 spettatori: Niccolò Canepa, 29 anni, ha corso la "24 ore" in sella ad una Yamaha e insieme a 2 compagni di squadra (Mike Di Meglio, David Checa). Lui sì che conosce bene la nuova pista francese e conferma: "Con questo asfalto il grip è straordinario: secondo me oggi possono abbassare di un paio di secondi il record della pista. Ma sarà importante gestire bene il consumo delle gomme. I favoriti? Valentino e Vinales, però attenzione a Marquez". Il pilota genovese corre nella categoria "Endurance", che sta alla MotoGp come la maratona a 100 metri.
"Una disciplina che in molti paesi europei - come la Francia e la Germania - ha un successo straordinario. Infatti ad aprile le tribune di Le Mans erano piene all'inverosimile".
Che gara folle: giorno e notte, alternandosi con altri 2 piloti in sella alla moto.
"Quest'anno è stata ancora più emozionante del solito: perché dopo 24 ore abbiamo vinto con soli 19 secondi di vantaggio sul secondo equipaggio, se ci pensate è come un millesimo di differenza in una gara di MotoGp".
Avete anche stabilito un record di velocità, percorrendo 16 giri in più del primato precedente.
"Merito del nuovo asfalto, che sull'asciutto è molto abrasivo e ti permette di girare 2 secondi più veloci al giro. Il problema però sarà scegliere le gomme giuste perché si consumano più rapidamente ed è complicato gestirle sino alla fine. Noi abbiamo usato le durissime. Di sicuro sarà una gara spettacolare, perché la pista si presta ai sorpassi".
Oggi chi vince?
"Mi sembra che Rossi e Vinales abbiano qualcosa in più degli altri. Valentino è incredibile: passano le generazioni ma lui è sempre lì, davanti. Attenzione a Marquez: la sua Honda forse ha qualcosa in meno rispetto alle Yamaha, però Marc riesce sempre a tirar fuori delle prestazioni incredibili. E poi regala divertimento allo stato puro, che è la cosa più importante".
Niccolò Canepa dopo aver vinto una coppa del mondo Superstock e l'esordio in Sbk, ha corso in MotoGp 2 stagioni e 25 gran premi tra il 2009 e il 2010. Poi ancora 3 stagioni e 4 gare l'anno passato in Sbk. Adesso i successi in Endurance. Dicevano fosse il nuovo Valentino, forse non è andata come previsto.
"Peccato, sono capitato in MotoGp nell'anno sbagliato perché era forse il momento più difficile per Ducati: la stagione in cui ha raccolto di meno, con quel telaio in carbonio che non ha funzionato. Melandri o Valentino sono caduti in piedi, perché avevano già dimostrato tanto. Io arrivavo praticamente dal nulla, un anno da collaudatore e dal mondiale stock che avevo vinto. Ma sono comunque felicissimo di aver avuto questa possibilità: correre con i migliori mi è servito per diventare un pilota ed un uomo migliore".
"Una disciplina che in molti paesi europei - come la Francia e la Germania - ha un successo straordinario. Infatti ad aprile le tribune di Le Mans erano piene all'inverosimile".
Che gara folle: giorno e notte, alternandosi con altri 2 piloti in sella alla moto.
"Quest'anno è stata ancora più emozionante del solito: perché dopo 24 ore abbiamo vinto con soli 19 secondi di vantaggio sul secondo equipaggio, se ci pensate è come un millesimo di differenza in una gara di MotoGp".
Avete anche stabilito un record di velocità, percorrendo 16 giri in più del primato precedente.
"Merito del nuovo asfalto, che sull'asciutto è molto abrasivo e ti permette di girare 2 secondi più veloci al giro. Il problema però sarà scegliere le gomme giuste perché si consumano più rapidamente ed è complicato gestirle sino alla fine. Noi abbiamo usato le durissime. Di sicuro sarà una gara spettacolare, perché la pista si presta ai sorpassi".
Oggi chi vince?
"Mi sembra che Rossi e Vinales abbiano qualcosa in più degli altri. Valentino è incredibile: passano le generazioni ma lui è sempre lì, davanti. Attenzione a Marquez: la sua Honda forse ha qualcosa in meno rispetto alle Yamaha, però Marc riesce sempre a tirar fuori delle prestazioni incredibili. E poi regala divertimento allo stato puro, che è la cosa più importante".
Niccolò Canepa dopo aver vinto una coppa del mondo Superstock e l'esordio in Sbk, ha corso in MotoGp 2 stagioni e 25 gran premi tra il 2009 e il 2010. Poi ancora 3 stagioni e 4 gare l'anno passato in Sbk. Adesso i successi in Endurance. Dicevano fosse il nuovo Valentino, forse non è andata come previsto.
"Peccato, sono capitato in MotoGp nell'anno sbagliato perché era forse il momento più difficile per Ducati: la stagione in cui ha raccolto di meno, con quel telaio in carbonio che non ha funzionato. Melandri o Valentino sono caduti in piedi, perché avevano già dimostrato tanto. Io arrivavo praticamente dal nulla, un anno da collaudatore e dal mondiale stock che avevo vinto. Ma sono comunque felicissimo di aver avuto questa possibilità: correre con i migliori mi è servito per diventare un pilota ed un uomo migliore".