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MotoGp, Assen: Zarco in pole, Rossi apre la seconda fila

Rossi in azione (ansa)
Un pilota francese davanti a tutti dopo 18 anni, alle spalle del campione uscente della Moto2 Marquez e Petrucci, quarto Valentino. Solo nono Dovizioso, 21esimo Lorenzo
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ASSEN (Olanda) - Erano 18 anni, dai tempi di Regis Laconi, che un pilota francese non si prendeva la pole nella classe regina. E' successo oggi pomeriggio a Johann Zarco, campione uscente in Moto2 e grande rivelazione della stagione: sull'asfalto bagnato olandese il transalpino ha chiuso con la Yamaha Tech 3 un giro esemplare (1'46"141) davanti a un caparbio Marc Marquez (a 65 millesimi) e a Danilo Petrucci (a 385). Solito alle imprese sotto la pioggia - su questa pista la scorsa stagione era stato a lungo in testa, e come dimenticare il secondo posto di Silverstone nel 2015? - , il ternano è stato formidabile in sella alla Ducati Pramac. Ha fatto pure meglio di un determinatissimo Valentino Rossi, che in questa giornata d'acquazzoni - durante le qualifiche non pioveva, ma la pista era una mezza piscina - è sempre stato tra i migliori: il pesarese ha segnato il 4° crono a mezzo secondo da Zarco, per lui una interessante seconda fila in griglia ma soprattutto la consapevolezza di essere più performante del compagno di squadra. Maverick Vinales infatti non è andato oltre un 11°, anonimo tempo: domani il leader della classifica partirà dalla quarta fila. C'è un'altra Ducati versione Pramac tra le prime 5 (Scott Redding, passato pure dalle Q1), mentre la più veloce delle Rosse ufficiali è ancora quella di Andrea Dovizioso. E però il forlivese, vittima di un capitombolo dopo pochi minuti di Q2 alla curva 8 e costretto ad un paio di giri e basta con la seconda moto, ha chiuso 9°: ultimo posto in terza fila per lui, subito dopo c'è l'Aprilia di Sam Lowes e il peggiore dei 12 davanti è Pedrosa con la Honda. Sempre più in difficoltà Jorge Lorenzo: 21° tempo, partira dalla settima, penultima fila.

Petrucci: "E' stato bellissimo" -  "Quando le condizioni della pista sono complicate, bisogna giocarsela. E poi, io sul bagnato sono sempre andato bene anche in Moto2", sorride Zarco. "Questa pole rappresenta una grande opportunità per puntare al podio. E' veramente una giornata di gioia. Petrucci andava forte, pensavo che all'ultimo avrebbe fatto meglio di me". Anche il ternano ci credeva: "Ma all'ultimo ho fatto un errorino. Pazienza, la prima fila è comunque una grande soddisfazione. E'stato bellissimo", si consola Danilo. "Avrei preferito correre sull'asciutto, perché la pista oggi era come una saponetta. Ho spinto dall'inizio alla fine, forse avrei dovuto risparmiarmi un po' all'inizio. Sono la prima Ducati. Nelle ultime 3 settimane abbiamo trovato più stabilità, e a casa mi alleno duro. Speriamo che domani non piova". Marquez c'è. "Però le Yamaha vanno forte", spiega il catalano. Che ammette di essere soddisfatto. "Questo era uno di quei giorni in cui devi rischiare, perché devi stare davanti. Partire dalla prima fila sarà un vantaggio".

Valentino: Doppio telaio, speriamo nel sole" - "Pista asciutta o bagnata? Il meteo di Assen è sempre un'incognita. Io spero nel sole, ma l'importante è che il tempo non cambi durante la corsa: perché qui i telai delle mie due Yamaha sono diversi, e cambiarli al volo nel corso del gran premio sarebbe piuttosto complicato". Dopo le recenti delusioni, Valentino Rossi - quinto posto in classifica - si gioca molto nell'appuntamento forse più incerto della stagione. "Punto al podio, ma domattina devo migliorare il passo perché così non basta".
 
Dovizioso: "Ce la possiamo giocare" - Per Andrea Dovizioso, che sul bagnato si è sempre trovato a proprio agio, è stata una giornata stranamente modesta. "Avevamo poco grip dietro, non siamo riusciti a trovare il giusto set up. Però adesso abbiamo le idee più chiare. La caduta durante le qualifiche ha compromesso un po' le cose: colpa mia, ho spinto un po' troppo e sono andato largo, perdendo la moto. Però se domani non piove, credo proprio che sapremo essere veloci. Magari non come Vinales, ma ce la possiamo giocare".

La "sfortuna" di Lorenzo - Scuote invece la testa Jorge Lorenzo: 21° tempo, la peggior qualifica nella sua carriera in MotoGP e il peggior risultato anche per la Ducati ufficiale. "Al mattino non ero andato male, ma al pomeriggio durante le Q1 ho dovuto gestire una situazione impossibile: con le gomme nuove, fredde, e tutta quella pioggia. Se solo avessi corso qualche minuto dopo le Q2, sono sicuro che avrei chiuso tra i primi 5".


 
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