MotoGp, Rossi: ''Mai più sprechi come a Brno, mi rifarò in Austria''
dal nostro inviato MASSIMO CALANDRI
Valentino Rossi (ansa)
Valentino mastica amaro dopo il quarto posto in Repubblica Ceca: ''Per come si stavano mettendo le cose all'inizio mi tengo caro questi 13 punti, sono rientrato tardi ai box per il cambio moto perché la comunicazione dal team è arrivata in ritardo. Ma resto fiducioso, il campionato è ancora molto aperto''
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BRNO -Valentino di nuovo sulla pista ceca per una giornata di test (lui e Viñales provano un nuovo telaio), 24 ore dopo una gara che poteva e doveva essere migliore. "Se ieri avessi corso sull'asciutto, potevo puntare ai primi tre posti. Sul bagnato, alla vittoria. Stavo bene, la M1 era posto, la carena funzionava, il set-up buono. Ma non mi è mai piaciuto il flag-to-flag, non sono un mago di certe strategie. Teniamoci caro questo quarto posto, allora: 13 punti. Non male, visto come si stavano mettendo le cose all'inizio. Avete visto? Stranamente sono andato forte sul primo giro con l'altra moto: non mi era mai successo. E nel finale ero quello che andava meglio, insieme a Pedrosa. Mi è sfuggito il podio per un pelo". Cosa c'è da sorridere?
"Se continuo a progredire, prima di chiudere la carriera salgo sul podio anche con il flag-to-flag. Promesso". Invece sul gradino più basso è salito il suo compagno di squadra.
"Ero più veloce di lui, che spreco. Ho guadagnato qualcosa su Dovizioso, Pedrosa mi ha recuperato un po', ho perso altro terreno da Marquez". In classifica è rimasto 4°, però i punti di distacco da Marquez sono saliti a 22.
"Ho dimostrato di essere competitivo, è questo che conta. Il campionato è ancora molto aperto, mancano 8 gran premi". Rimpianti?
"Certo. Avrei dovuto andare ai box alla fine del 5° giro, ma la segnalazione dal team è arrivata in ritardo". Lo scorso anno, che in Germania era di nuovo in testa con Dovizioso prima di mandare tutto a ramengo, aveva ignorato per 3 giri il suggerimento dei suoi.
"Questa volta invece ho obbedito subito. Ma qualcun altro - non io, finalmente - è stato un po' patacca, doveva farmi uscire un giro prima. Di solito la parte del somaro tocca a me. Ieri lo siamo stati in 3-4: non chiedetemi i nomi, non sarebbe giusto e nemmeno elegante". Ma cosa c'è che non va, quando dopo la pioggia si asciuga l'asfalto?
"Io non riesco mai capire il momento in cui devo fermarmi, penso sempre di fare qualche metro in più per prudenza e poi mi sbaglio. Anche a Misano era successo qualcosa del genere, però io e Lorenzo ci giocavamo il titolo. La verità è che devo studiare con anticipo queste situazioni, ed impegnarmi perché non si ripetano certi errori".
MotoGp, Marquez domina a Brno
Marc Marquez ha vinto il Gp della Repubblica Ceca di MotoGp, decima prova stagionale, allungando il suo vantaggio in classifica mondiale sulle Yamaha. Il pilota della Honda, in una gara molto strana per via dei cambi gomme sulla pista di Brno, ha preceduto sul traguardo il connazionale e compagno di scuderia Dani Pedrosa e la Yamaha di Maverick Vinales. Quarto posto per Valentino Rossi
Sì, però ieri lo sapevate tutti che prima o poi avreste dovuto cambiare moto: come si fa a farsi cogliere impreparati?
"C'è stato un problema di comunicazione nel box, roba di una decina di secondi che abbiamo pagato carissimo. In queste condizioni, bisogna essere più concentrati e preparati. I dettagli fanno la differenza. Qualche giro prima, Marquez aveva fatto un azzardo e gli era andata bene. Sapevamo che si doveva cambiare moto, ma non in tempi così rapidi". Dicono che Marc si sia fatto superare apposta, per andare ai box senza farsi notare.
"Non lo so, non ci credo. Io dico che siamo stati anche un pochino sfortunati, perché poi è uscito Pedrosa e una decina di piloti lo ha saggiamente seguito. Io no, ero in testa e non ho visto nulla". Invece di esporre un cartello, potevano avvertirla con un messaggio sul display della M1.
"Non abbiamo ancora elaborato il software per questo genere di operazioni". Meccanici che montano ruote sbagliate, tecnici che chiamano in ritardo i piloti al box per il cambio gomme o quando ancora la moto non è pronta, oppure provocano incidenti e cadute, o ancora dimostrano di non conoscere il regolamento. Dilettanti allo sbaraglio, oggi le comiche. Lorenzo dice: "Questa non è la Formula Uno, purtroppo". Meglio abolire il flag-to-flag nella MotoGP?
"Servirebbero delle regole più chiare: sono d'accordo con Jorge, per il motociclismo queste sono ancora situazioni da decifrare. Forse sarebbe meglio fermare la gara, ma ne andrebbe dello spettacolo. Oppure dovremmo fare tutti come la Honda, che ha studiato molto meglio di noi la situazione e non si è fatta trovare impreparata". Suo fratello Luca Marini ha chiuso 4° in Moto2.
"Complimenti. Siamo 'fratelli di quarto', si può dire? Luca sta facendo molto bene, nonostante un infortunio alla spalla che in stagione gli è costato parecchio. Credo abbia un buon potenziale, sono fiducioso per il suo futuro". E Valentino?
"Penso già alla gara di domenica prossima, in Austria. La nuova moto mi piace, ieri sono andato forte: volevo il podio, in fondo mi mancano solo 3 punticini. Cercheremo di recuperarli a Zeltweg".