È stato lui stesso a scegliere il trasferimento ad Ancona, dove era stato portato dopo la caduta mentre si allenava su una moto enduro. Il medico: ''A riposo per 30-40 giorni''
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ANCONA - "Mi sono svegliato e ora va già abbastanza bene: sono molto dispiaciuto per l'incidente ma voglio tornare sulla mia moto il più presto possibile e farò del mio meglio perché ciò accada". Le porte del reparto sono state oscurate per garantire la privacy, i vigilantes presidiano le corsie, la mamma Stefania è con lui da ieri sera. Valentino Rossi sta meglio, dicono i medici, e il campione ha affidato a un comunicato della Yamaha le sue prime parole dopo l'incidente di ieri durante un allenamento. Alle due di questa notte è stato operato all'ospedale Torrette di Ancona per la frattura scomposta di tibia e perone dal direttore di Ortopedia Raffaele Pascarella. L'intervento è durato un'ora: "Starà qui tre o quattro giorni. Quando tornerà in moto? Per altri trenta-quaranta giorni dovrà stare a riposo, poi vedremo", ha risposto il primario a chi gli chiedeva del suo rientro in pista.
La notizia dell'arrivo del Dottore è stata accolta come un piccolo evento. E con un sospiro di sollievo, adesso che il peggio sembra passato. "È stata una sorpresa pure per noi", dice una volontaria che ha avuto accesso al reparto, off limits per chiunque. In conferenza stampa il direttore generale degli Ospedali riuniti di Ancona, Michele Caporossi, ha salutato Valentino: "Grazie per la fiducia che ha riposto in noi". La star del bisturi è Pascarella. La mano, assicura, non gli tremava mentre operava un campione del mondo: "Qualche tensione in più c'è stata ma bisogna estraniarsi in quei momenti...".
Valentino Rossi, il bollettino medico: "Sta bene, dovrà fermarsi almeno 40 giorni"
È stato un intervento lampo. La decisione di portarlo qui è stata presa in tarda serata, e sarebbe stato proprio Valentino ha indicare il nome del primario. A mezzanotte i sanitari hanno cominciato a preparare la sala operatoria, all'una Rossi è andato sotti i ferri, alle due aveva già finito. Il medico ha spiegato che al campione di Tavullia è stato applicato "un chiodo endomidollare in titanio, che dovrebbe essere tolto non prima di un anno, un anno e mezzo". La gamba è la stessa dell'incidente di qualche anno fa, anche se ciò non avrebbe creato complicazioni. Durante l'intervento è stata fatta un'anestesia midollare che ha tolto sensibilità agli arti, e Rossi è stato sedato perché ha preferito non essere partecipe. Dopo l'operazione comincerà quasi da subito la fase di fisioterapia. I tempi di recupero possono anche essere accelerati, ma fino a un certo punto: "La frattura deve guarire in maniera fisiologica".
La brutta caduta del Dottore è avvenuta mentre si allenava giovedì pomeriggio con i ragazzi della Riders Academy, vicino Urbino, e rischia di pregiudicare la sua rincorsa al mondiale della MotoGp, che lo vede al quarto posto a una decina di giorni dalla gara di Misano. Lo stesso infortunio del 2010 alla curva Biondetti, alla vigilia del Mugello: allora tornò dopo 40 giorni ma disse addio a quel decimo titolo mondiale.