"Ero impreparato, ho preso una botta di quelle dure ma voglio vincere, è l'unica cosa che conta. Belen? L'ho conosciuta e sono impazzito". Le difficoltà, la voglia di lottare, l'amore: Andrea Iannone, pilota Suzuki in MotoGp, si confessa a Riders Magazine, e racconta i momenti difficili vissuti dopo il passaggio dalla Ducati alla moto giapponese. Parla del suo stato d'animo alla luce dei risultati sportivi e della sua vita privata, del rapporto con la fidanzata, la showgirl Belen Rodriguez. "Nella vita vale la pena combattere per ciò che vuoi - dice anche - e per me non ci sono limiti. Una testa senza limiti può arrivare ovunque".
"Non è stato facile accettare la situazione in cui mi sono trovato dopo gli ultimi due anni in MotoGp - racconta Iannone - dall'essere pilota ufficiale Ducati, sempre nelle prime posizioni, ad arrivare 18esimo, è stata una roba inaspettata. C'erano giorni in cui non riuscivo proprio a parlare, non pensavo altro che a quello, vedevo tutto nero. Ero impreparato, ho preso una botta di quelle dure. Poi pensavo: ho 28 anni, posso svegliarmi la mattina ed esaudire ogni mio desiderio, comprarmi una macchina, una moto, o scomparire senza dirlo a nessuno. Quindi che motivo ho io di essere infelice, triste, per cosa? Che diritto ho di lamentarmi?".
E ancora: "Mi ripetevo che avevo il dovere di continuare a dare il massimo, nonostante le difficoltà. Io voglio vincere - dice - ho imparato a essere più paziente, più realista, però quella cosa là ce l'ho sempre. Voglio vincere, è l'unica cosa che conta". E se la carriera finisce e la vittoria non arriva? "Non mi ha mai regalato niente nessuno. Io ho sempre fatto da solo, senza contatti, protezioni e ho sempre scombussolato tutti i piani. In minimoto, poi in125, Moto2, in Ducati. Ogni cosa che mi sono guadagnato me la sono presa di prepotenza. Quindi se ci penso, nella vita, io ho già vinto".
Belen parla della tenacia del fidanzato, anche nella vita privata: "Lui non ha mai mollato, mai. Quando è iniziata la nostra storia, vivevo un periodo complesso e lui ha avuto i coglioni di entrare nella mia vita e sapere quando esserci e quando aspettare. Più di una volta ho pensato che se ne sarebbe andato. Invece da quando mi ha conosciuta è sempre rimasto lì. A un certo punto una mia amica, durante una cena, mi dice: ma chi è quello lì? E io: ah, è un pilota amico di mio fratello, ma non parla mai".
Ed è stato proprio grazie al fratello della showgirl che i due si sono conosciuti. Racconta Iannone: "Il fratello una volta mi ha invitato al suo compleanno, avevamo degli amici comuni, non me la sono andata a cercare. Però la prima volta che l'ho vista e che ci ho parlato sono impazzito - confessa il pilota abbruzzese - mi ha colpito la sua fragilità, la sua umanità. Vedevo solo lei, capito? A Ibiza io mi svegliavo presto per allenarmi, perché sapevo che lei si alzava all'una, così quando avevo finito potevo già andare a trovarla. E se dovevo partire da qualche parte, facevo tutto in giornata. Perché lontano da lei ero preoccupato. Lo giuro. E non per gelosia, è molto più gelosa lei di me. La mia moto è vita - conclude Iannone - la mia famiglia è vita e lei per me è una cosa veramente bella".
"Non è stato facile accettare la situazione in cui mi sono trovato dopo gli ultimi due anni in MotoGp - racconta Iannone - dall'essere pilota ufficiale Ducati, sempre nelle prime posizioni, ad arrivare 18esimo, è stata una roba inaspettata. C'erano giorni in cui non riuscivo proprio a parlare, non pensavo altro che a quello, vedevo tutto nero. Ero impreparato, ho preso una botta di quelle dure. Poi pensavo: ho 28 anni, posso svegliarmi la mattina ed esaudire ogni mio desiderio, comprarmi una macchina, una moto, o scomparire senza dirlo a nessuno. Quindi che motivo ho io di essere infelice, triste, per cosa? Che diritto ho di lamentarmi?".
E ancora: "Mi ripetevo che avevo il dovere di continuare a dare il massimo, nonostante le difficoltà. Io voglio vincere - dice - ho imparato a essere più paziente, più realista, però quella cosa là ce l'ho sempre. Voglio vincere, è l'unica cosa che conta". E se la carriera finisce e la vittoria non arriva? "Non mi ha mai regalato niente nessuno. Io ho sempre fatto da solo, senza contatti, protezioni e ho sempre scombussolato tutti i piani. In minimoto, poi in125, Moto2, in Ducati. Ogni cosa che mi sono guadagnato me la sono presa di prepotenza. Quindi se ci penso, nella vita, io ho già vinto".
Belen parla della tenacia del fidanzato, anche nella vita privata: "Lui non ha mai mollato, mai. Quando è iniziata la nostra storia, vivevo un periodo complesso e lui ha avuto i coglioni di entrare nella mia vita e sapere quando esserci e quando aspettare. Più di una volta ho pensato che se ne sarebbe andato. Invece da quando mi ha conosciuta è sempre rimasto lì. A un certo punto una mia amica, durante una cena, mi dice: ma chi è quello lì? E io: ah, è un pilota amico di mio fratello, ma non parla mai".
Ed è stato proprio grazie al fratello della showgirl che i due si sono conosciuti. Racconta Iannone: "Il fratello una volta mi ha invitato al suo compleanno, avevamo degli amici comuni, non me la sono andata a cercare. Però la prima volta che l'ho vista e che ci ho parlato sono impazzito - confessa il pilota abbruzzese - mi ha colpito la sua fragilità, la sua umanità. Vedevo solo lei, capito? A Ibiza io mi svegliavo presto per allenarmi, perché sapevo che lei si alzava all'una, così quando avevo finito potevo già andare a trovarla. E se dovevo partire da qualche parte, facevo tutto in giornata. Perché lontano da lei ero preoccupato. Lo giuro. E non per gelosia, è molto più gelosa lei di me. La mia moto è vita - conclude Iannone - la mia famiglia è vita e lei per me è una cosa veramente bella".