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MotoGp, Rossi: ''Tre gare e decido se continuare''

Vinales e Rossi con la nuova Yamaha (ap)
Nel giorno della presentazione della nuova Yamaha (''serve che la moto faccia un salto di qualità'') Valentino - contratto in scadenza a fine anno - parla del futuro: ''L'età non è un problema, il punto sono le motivazioni. Dopo Austin conoscerete la mia decisione''. Ma c'è ottimismo, Vinales rinnova
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MADRID - "Siamo pronti, non c'è molto da discutere: la Yamaha è positiva, molto ottimista. Per loro va bene". E per lei, Valentino? "Aspettiamo prima i test invernali". Tre week-end di prove: si comincia venerdì a Sepang, poi a metà  febbraio in Thailandia, quindi all'inizio di marzo a Losail. "E soprattutto vediamo come vanno le 3 gare iniziali: Qatar, Argentina, Texas. Se sarò ancora competitivo, continuo".

Appuntamento il 22 aprile pomeriggio ad Austin, allora: il Doc, il cui contratto con la casa giapponese scade a fine 2018, è pronto a rinnovare per una stagione, forse due. Compie 39 anni fra 3 settimane, saranno 41 nel 2020. "L'età non è un problema, il punto sono le motivazioni: capire se ho ancora voglia di allenarmi ogni giorno, oppure è arrivato il momento di sedermi sul sofà e guardare le gare in tv". Alla presentazione della nuova stagione Yamaha, in un ex mattatoio madrileno convertito in centro culturale, è arrivato asciutto e con lo sguardo acceso. "Mi sono preparato tanto, anche se - dopo la frattura alla tibia destra a settembre - non riesco ancora a correre a piedi. C'è una vite nell'osso, la toglierò dopo l'ultimo gp. Ho fatto tanta palestra, ho sciato, lo snowboard, il rally di Monza e tanto flat track al Ranch: sto bene, ma sono 6-7 anni che mi sento così. Non è mai stato un problema, la forma fisica". Quello che serve è una M1 competitiva, ripete. "Lo scorso anno non lo era. Però subito a fine campionato abbiamo fatto delle prove importanti a Valencia e Sepang: testando i 2 telai del 2017 e soprattutto quello del 2016, che credo tornerà ad essere la base di partenza della nuova moto. Penso che gli ingegneri ad Iwata abbiano lavorato molto sull'elettronica. Tra qualche giorno vedremo come è andata. Sono molto curioso". Rossi sembra molto più che possibilista. Rinnoverà, statene certi. "Ho voglia di migliorare. Di divertirmi. Di vincere". Il suo compagno di squadra, Maverick Vinales, lo ha appena fatto: sarà con Yamaha fino al 2020. "Me lo ha detto al telefono Lin Jarvis (il managing director) due o tre giorni fa. Sono felice per Mack: è un pilota fortissimo, e fuori dalla pista tra noi c'è rispetto. Credo che in questa stagione sarà ancora più forte, l'anno passato gli ha permesso di fare esperienza".

Gli avversari saranno gli stessi, dice il Doc. "Marquez e la Honda hanno dimostrato di andare più forte di noi, e così la Ducati di Dovizioso e Lorenzo. C'è bisogno che la Yamaha faccia un salto di qualità". Altrimenti, addio Valentino. "Da 10 anni mi chiedono del ritiro. Questa volta è un po' diverso. Io vorrei andare avanti, un anno o forse due, ma...Ne riparliamo tra qualche settimana, e dopo Austin vi darò una risposta definitiva". Certo che la MotoGP senza di lui - dopo 23 stagioni di motomondiale, 19 nella classe regina - sembra impossibile. "In effetti, un giorno sarà strano - diverso - non vedermi più in pista: ho vinto e corso tanto, sono stato una parte importante del gioco. Ma in fondo, le corse continueranno: con i tifosi, e certe sfide bellissime".
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