ROMA - Dani Pedrosa ha messo il sigillo sui test thailandesi della MotoGp firmando il miglior tempo assoluto, nel terzo ed ultimo giorno. Lo spagnolo della Honda Hrc in 1'29"781 è stato il più veloce, precedendo un sorprendente Johann Zarco con la Yamaha del team Tech 3, attardato di appena 86 millesimi. Terzo crono della domenica di Cal Crutchlow (LCR Honda, +0.283), mentre nella somma dei tempi combinati terzo è Marc Marquez (oggi quarto), confermando che la Honda ufficiale si avvicina al via della stagione in gran forma.
Le rosse del Ducati Team sono settima con Andrea Dovizioso (+0.411) e 22/a con Jorge Lorenzo (+1"846), con lo spagnolo 16/o nei tempi combinati del fine settimana). Nelle retrovie le due Yamaha Movistar, con Valentino Rossi decimo (+0.730) e Maverick Vinales 12/o (+0.809). Nella classifica combinata le due Yamaha ufficiali chiudono i test di Buriram con l'ottava piazza di Vinales e la 12/a di Rossi.
Gli altri italiani oggi: 11/o Danilo Petrucci (Ducati (Pramac, +0.792), 13/o Franco Morbidelli (Honda, +0.867), 15/o Andrea Iannone (Suzuki, +0.937). Super lavoro per Marquez, autore di ben 96 giri. Pedrosa si è dedicato in particolare a dati e nuove carene. Ha impressionato Zarco, unico - con Dani - a scendere sotto l'1'30". Il pacchetto della sua Yamaha satellite (telaio 2016 e motore 2017) è parso molto competitivo ed il francese ha chiuso i test mettendosi alle spalle Vinales e Rossi, alle prese con un'elettronica che non soddisfa. Le prestazioni della loro moto cambiano molto da un circuito all'altro: ""Penso che oggi siamo migliorati". Decimo nell'ultima giornata di test a Buriram, Valentino Rossi registra dei passi in avanti della sua Yamaha. "Ho fatto un 1'30.5 secondi, ma sfortunatamente ho commesso un errore alla fine di un buon giro, altrimenti avrei potuto fare un 1'30.2,
e siamo tutti molto vicini - il commento del fuoriclasse pesarese - Come l'anno scorso, è difficile capire dove siamo. Molti piloti erano forti in Malesia e qui hanno faticato, e anche il contrario. Dobbiamo migliorare, perchè non abbiamo fatto molti progressi rispetto allo scorso anno, specialmente quando si parla di elettronica. Abbiamo molto lavoro da fare e in questo momento dobbiamo, ma forse in Qatar sarà meglio". "E' stato un test difficile, come in Malesia - il commento dell'altro centauro della Yamaha, lo spagnolo Maverick Vinales - Stiamo lavorando sodo, cercando di capire qual è il problema, in questo momento soprattutto in frenata, ma dobbiamo migliorare in tutti i settori. Dobbiamo continuare a lavorare, cercando di scoprire come migliorare. Il Mondiale sta arrivando velocemente e ci sono rimasti solo tre giorni in Qatar. Continuerò a lavorare e sarò pronto al 100%, e quando la moto sarà al top spingerò".
"Lasciamo la Thailandia con sensazioni positive". Dani Pedrosa chiude con una delle sue zampate la tre giorni di test a Buriram, ottenendo il miglior crono in sella alla sua Honda. "Il test è stato piuttosto difficile, dato che le temperature erano alte, e abbiamo lavorato molto duramente durante i tre giorni - spiega il pilota spagnolo - Alla fine non avevamo molte gomme, quindi abbiamo dovuto gestire attentamente la pianificazione del nostro lavoro. Abbiamo lavorato su molti aspetti della configurazione della moto e, passo dopo passo, abbiamo migliorato la velocità ed il ritmo. Tra le altre cose, oggi abbiamo testato un forcellone in carbonio che è una nuova area su cui lavorare, quindi siamo ancora in fase di apprendimento e di ricerca del feeling. Sono molto contento del lavoro che il mio team sta svolgendo in pista e di quello che gli ingegneri stanno facendo in Giappone. Ci stanno davvero aiutando a migliorare, e questo è un bene e ci dà fiducia. Speriamo di poter continuare questo trend nel test finale in Qatar - conclude Pedrosa - che sarà molto interessante in quanto le condizioni saranno diverse". "Sono contentissimo di quello che abbiamo fatto oggi - le parole dell'altro iberico della Honda, l'iridato in carica Marc Marquez, che ha timbrato il quarto crono - in quanto abbiamo completato molti giri e siamo riusciti a migliorare l'assetto della moto in diverse aree. I nostri tempi sul giro oggi sono stati più lenti di ieri, ma abbiamo lavorato in modo diverso e non ho spinto per cercare il tempo. Abbiamo completato una corsa di 20 giri con un ritmo incalzante e mi sono sentito bene anche dal punto di vista fisico, il che è stato molto soddisfacente. Oggi abbiamo lavorato su alcune cose nuove, tra cui un forcellone in carbonio che avevamo già provato, quindi siamo stati in grado di eseguire alcuni test back to back. Ovviamente stiamo iniziando a lavorare su questo, quindi siamo ancora nella fase in cui ci sono aspetti sia positivi che negativi e dobbiamo capire meglio. La nuova aerodinamica è stata abbastanza positiva, mi è piaciuta oggi. Richiede uno stile di guida un pò diverso - termina Marquez - ma sono riuscito a essere molto performante con le gomme usate, quindi sono contento anche di questo"
Le rosse del Ducati Team sono settima con Andrea Dovizioso (+0.411) e 22/a con Jorge Lorenzo (+1"846), con lo spagnolo 16/o nei tempi combinati del fine settimana). Nelle retrovie le due Yamaha Movistar, con Valentino Rossi decimo (+0.730) e Maverick Vinales 12/o (+0.809). Nella classifica combinata le due Yamaha ufficiali chiudono i test di Buriram con l'ottava piazza di Vinales e la 12/a di Rossi.
Gli altri italiani oggi: 11/o Danilo Petrucci (Ducati (Pramac, +0.792), 13/o Franco Morbidelli (Honda, +0.867), 15/o Andrea Iannone (Suzuki, +0.937). Super lavoro per Marquez, autore di ben 96 giri. Pedrosa si è dedicato in particolare a dati e nuove carene. Ha impressionato Zarco, unico - con Dani - a scendere sotto l'1'30". Il pacchetto della sua Yamaha satellite (telaio 2016 e motore 2017) è parso molto competitivo ed il francese ha chiuso i test mettendosi alle spalle Vinales e Rossi, alle prese con un'elettronica che non soddisfa. Le prestazioni della loro moto cambiano molto da un circuito all'altro: ""Penso che oggi siamo migliorati". Decimo nell'ultima giornata di test a Buriram, Valentino Rossi registra dei passi in avanti della sua Yamaha. "Ho fatto un 1'30.5 secondi, ma sfortunatamente ho commesso un errore alla fine di un buon giro, altrimenti avrei potuto fare un 1'30.2,
e siamo tutti molto vicini - il commento del fuoriclasse pesarese - Come l'anno scorso, è difficile capire dove siamo. Molti piloti erano forti in Malesia e qui hanno faticato, e anche il contrario. Dobbiamo migliorare, perchè non abbiamo fatto molti progressi rispetto allo scorso anno, specialmente quando si parla di elettronica. Abbiamo molto lavoro da fare e in questo momento dobbiamo, ma forse in Qatar sarà meglio". "E' stato un test difficile, come in Malesia - il commento dell'altro centauro della Yamaha, lo spagnolo Maverick Vinales - Stiamo lavorando sodo, cercando di capire qual è il problema, in questo momento soprattutto in frenata, ma dobbiamo migliorare in tutti i settori. Dobbiamo continuare a lavorare, cercando di scoprire come migliorare. Il Mondiale sta arrivando velocemente e ci sono rimasti solo tre giorni in Qatar. Continuerò a lavorare e sarò pronto al 100%, e quando la moto sarà al top spingerò".
"Lasciamo la Thailandia con sensazioni positive". Dani Pedrosa chiude con una delle sue zampate la tre giorni di test a Buriram, ottenendo il miglior crono in sella alla sua Honda. "Il test è stato piuttosto difficile, dato che le temperature erano alte, e abbiamo lavorato molto duramente durante i tre giorni - spiega il pilota spagnolo - Alla fine non avevamo molte gomme, quindi abbiamo dovuto gestire attentamente la pianificazione del nostro lavoro. Abbiamo lavorato su molti aspetti della configurazione della moto e, passo dopo passo, abbiamo migliorato la velocità ed il ritmo. Tra le altre cose, oggi abbiamo testato un forcellone in carbonio che è una nuova area su cui lavorare, quindi siamo ancora in fase di apprendimento e di ricerca del feeling. Sono molto contento del lavoro che il mio team sta svolgendo in pista e di quello che gli ingegneri stanno facendo in Giappone. Ci stanno davvero aiutando a migliorare, e questo è un bene e ci dà fiducia. Speriamo di poter continuare questo trend nel test finale in Qatar - conclude Pedrosa - che sarà molto interessante in quanto le condizioni saranno diverse". "Sono contentissimo di quello che abbiamo fatto oggi - le parole dell'altro iberico della Honda, l'iridato in carica Marc Marquez, che ha timbrato il quarto crono - in quanto abbiamo completato molti giri e siamo riusciti a migliorare l'assetto della moto in diverse aree. I nostri tempi sul giro oggi sono stati più lenti di ieri, ma abbiamo lavorato in modo diverso e non ho spinto per cercare il tempo. Abbiamo completato una corsa di 20 giri con un ritmo incalzante e mi sono sentito bene anche dal punto di vista fisico, il che è stato molto soddisfacente. Oggi abbiamo lavorato su alcune cose nuove, tra cui un forcellone in carbonio che avevamo già provato, quindi siamo stati in grado di eseguire alcuni test back to back. Ovviamente stiamo iniziando a lavorare su questo, quindi siamo ancora nella fase in cui ci sono aspetti sia positivi che negativi e dobbiamo capire meglio. La nuova aerodinamica è stata abbastanza positiva, mi è piaciuta oggi. Richiede uno stile di guida un pò diverso - termina Marquez - ma sono riuscito a essere molto performante con le gomme usate, quindi sono contento anche di questo"