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MotoGp, Valencia: pioggia e cadute, vince Dovizioso. Marquez ko, Rossi 13°

Dovizioso sul podio con Rins e Espargaro (ansa)
L'ultimo Gp della stagione va al forlivese della Ducati che precede gli spagnoli Rins e Espargarò. Gara divisa in due a causa della pioggia, tra i 10 costretti al ritiro anche il campione del mondo. Valentino risale dal 16esimo al 2° posto, va giù e chiude lontano dal podio
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VALENCIA - Dovizioso, più forte anche del diluvio, vince una gara spezzata in 2 dal maltempo. La quarta vittoria della stagione per il ducatista, nell'ultimo gp dell'anno, è un chiaro messaggio al futuro prossimo: il forlivese e la Rossa vogliono il mondiale 2019. La moto c'è - tra Andrea e Lorenzo 7 successi complessivi -, il pilota pure. Sul circuito Ricardo Tormo è stata una corsa quasi impossibile, con 10 piloti caduti e costretti ad abbandonare: tra di loro Marquez, vittima di un impressionante capitombolo. E' finito nella ghiaia anche un irriducibile Valentino, autore d'una grande rimonta: partito 16° dalla sesta fila, il Doc ha prima sgranato un sorpasso dietro l'altro fino alla seconda posizione, poi - dopo essere finito gambe all'aria - non si è perso d'animo ed è ripartito chiudendo orgogliosamente 13°. Dovizioso ha preceduto due spagnoli: Rins con la Suzuki, in testa prima che venisse sbandier…
VALENCIA - Dovizioso, più forte anche del diluvio, vince una gara spezzata in 2 dal maltempo. La quarta vittoria della stagione per il ducatista, nell'ultimo gp dell'anno, è un chiaro messaggio al futuro prossimo: il forlivese e la Rossa vogliono il mondiale 2019. La moto c'è - tra Andrea e Lorenzo 7 successi complessivi -, il pilota pure. Sul circuito Ricardo Tormo è stata una corsa quasi impossibile, con 10 piloti caduti e costretti ad abbandonare: tra di loro Marquez, vittima di un impressionante capitombolo. E' finito nella ghiaia anche un irriducibile Valentino, autore d'una grande rimonta: partito 16° dalla sesta fila, il Doc ha prima sgranato un sorpasso dietro l'altro fino alla seconda posizione, poi - dopo essere finito gambe all'aria - non si è perso d'animo ed è ripartito chiudendo orgogliosamente 13°. Dovizioso ha preceduto due spagnoli: Rins con la Suzuki, in testa prima che venisse sbandierata la bandiera rossa che ha interrotto a metà la gara, comunque protagonista anche nella seconda "manche" del gp; e Pol Espargarò, che ha portato la Ktm sul podio. Straordinario 4° posto per Michele Pirro, collaudatore di lusso della Ducati, anche lui finito sull'asfalto nella prima parte e poi di nuovo in sella: un ragazzo che per impegno, talento e umiltà meriterebbe sempre di più. Pedrosa lascia la MotoGP chiudendo 5° sotto il traguardo. Petrucci è pure lui tra quelli costretti ad abbandonare, e perde per un soffio la sfida con Zarco per il miglior pilota non ufficiale. Morbidelli invece batte Syahrin: è lui il miglior rookie della stagione.


Dovizioso: "Gara pazzesca" - Dovizioso, che sorriso: "Gara difficile, pazzesca: avevo un buon ritmo, ma Rins è partito fortissimo. Gli sono stato dietro, però in quelle condizioni era molto pericoloso. Nella seconda parte, con qualche cambiamento ai box e le gomme nuove, stavo benissimo: sono riuscito a spingere a fondo". L'altro ducatista, Pirro, non sa se piangere per la gioia o la rabbia: "Ancora 2 giri, e mi sarei preso il podio: peccato, perché nella prima parte della gara sono caduto, ho rischiato un high side ma non mi sono arreso. Dopo è andato tutto bene, e se penso a quanto h sofferto quest'anno non posso che essere soddisfatto". Che campione.Rins in fuga, ma cadono in 9 - Il primo a cadere era stato Aleix Espargarò dopo 2 giri, inaugurando un rosario di capitomboli: l'australiano Miller alla quarta tornata, e alla quinta lo svizzero Tomas Luhti con Danilo Petrucci, poi Marc Marquez al 6° giro, Andrea Iannone all8°, Franco Morbidelli e Maverick Viñales all'11°, Bradley Smith al 12°. Nove fuori gioco, 15 sopravvissuti. Al via il più reattivo era stato Alex Rins, inseguito da un Vinales che andava però rapidamente perdendo posizioni. Lo spagnolo della Suzuki aveva oltre 4 secondi di vantaggio su Dovizioso al 5° passaggio sotto il traguardo, Marquez era vittima di un impressionante volo alla curva 9: il campione del mondo piroettava sull'asfalto e si rialzava tenendosi la spalla lussata il giorno prima. Sotto il diluvio, Valentino passava un avversario dietro l'altro. La caduta del suo compagno di squadra metteva i brividi. DesmoDovi e il Doc guadagnavano terreno su Rins, che andava largo e veniva passato dalla coppia italiana: poco prima di completare il 14° giro, però, veniva sventolata la bandiera rossa vanificando il successivo soprasso di Rossi, davanti a tutti per qualche secondo.Una gara spezzata in due - La corsa veniva interrotta: ripartiva mezz'ora più tardi, ma fare testo in griglia erano le posizioni raggiunte dopo 13 giri. Davanti a tutti Rins, in prima fila anche Dovizioso e Valentino. Seconda fila per Pedrosa, Zarco e Nakagami. In terza, Bautista, Espargarò e Redding. In quarta Syahrin, Lorenzo, Bradl. Quinta e ultima fila per Pirro, Abraham e Torres. I piloti ricominciavano tutti montando delle gomme morbide tranne Rins, che sceglieva la media all'anteriore.

Dovizioso se ne va, cade il Doc - Alla seconda partenza si metteva davanti ancora lo spagnolo della Suzuki, ma Dovizioso lo passava sul rettilineo al termine del primo giro. Dietro di loro, Valentino. I 3 prendevano subito un bel vantaggio sul gruppo, guidato da Pol Espargarò. Il forlivese provava ad andare via, ad 8 giri dalla fine il Doc superava all'interno Rins. Dietro si faceva vedere Pirro, mentre la pioggia riprendeva a cadere più forte e Bautista finiva gambe all'aria. Quando Rossi già tornava a gustarsi il sapore del podio, alla curva 12 del 10° giro, anche lui perdeva il controllo della sua Yamaha: si rialzava dalla ghiaia e faceva ripartire la M1 dalla tredicesima posizione, giusto dietro Lorenzo.

Da martedì via alla nuova stagione - Dovizioso gestiva a modo suo il finale, chiudendo con quasi 3 secondi di vantaggio su Rins. Al traguardo arrivavano in 15, sfiniti. Da martedì si torna in pista qui a Valencia, per i primi test in vista della stagione 2019: Lorenzo in Honda insieme a Marquez, una coppia da sogno. Ma la Ducati e Dovizioso, che avrà Petrucci come nuovo compagno di squadra, non hanno paura.