Dovizioso: 10
Veloce e lucido sempre, nella prima come nella seconda parte della gara. All'inizio non si fa prendere dalla foga, con un Rins scatenato. "Andava come un matto, ho preferito non prendere troppi rischi. Poi però Valentino è venuto su fortissimo". Così prima della nuova ripartenza ha deciso di cambiare qualcosa al box. Le gomme, intanto. "Ed è andata molto bene. Non siamo mai stati i più veloci, in nessun turno. Ma al momento importante eravamo lì". Se qualcuno può battere Marquez, è DesmoDovi.
Pol Espargarò: 8
Il catalano porta la Ktm sul podio. "Quasi non ci credo", dice. Infatti. "L'ultimo giro non finiva mai". Reattivo per tutto il fine-settimana, protagonista al via della gara, incredibile quando tenta un sorpasso all'esterno su Marquez alla curva 13: "Vi ho fatto divertire, vero?". Sì. "Sapevo che avrei potuto fare una bella corsa, però non immaginavo così". Nella prima parte è caduto. "Per fortuna la moto è rimasta accesa, con la quarta inserita. Sono ripartito. E' stata una gara surrealista", se la ride. Forse vuol dire 'surreale', ma surrealista è meglio.
Pirro: 9
I 7 successi Ducati della stagione sono anche merito di questo pilota straordinario, collaudatore di lusso che al Mugello era rimasto vittima di un drammatico incidente. Pirro è più forte di tutto. Gli hanno dato una seconda wild card, è caduto di nuovo: ma questa volta si è rialzato, ha stretto i denti e come si arrabbia per questo 4° posto da incorniciare. "Ancora qualche minuto e avrei raggiunto Espargarò". Niente podio, ma come si fa a non amare questo ragazzo?
Marquez: 5
Con quel passo nelle libere, era il gran favorito. Diceva di essere più interessato ai test dei prossimi giorni, che alla gara di oggi. Mentiva. La caduta di ieri non lo ha destabilizzato, perché niente può fermare il Cannibale. Tranne - forse - la foga di essere sempre e comunque davanti a tutti. Invece di gestirsi con un po' più di prudenza, si fa sorprendere dall'asfalto bagnato: perde il controllo della sua Honda, chiude con uno "zero" questa stagione trionfale. E' arrabbiatissimo, ma stasera al gala ritroverà di sicuro il sorriso.
Valentino: 7
Anche lui è caduto come Marquez, però merita un buon voto: formidabile in partenza, con 9 sorpassi compiuti nel giro iniziale. Poi continua a rimontare e non ha paura del diluvio: lo ferma solo la bandiera rossa, quando era appena andato davanti a tutti. In gara 2 comincia prudente, quindi passa Rins: non ne aveva abbastanza per andare a prendere Dovizioso, però quando scivola giù ci restano male tutti. Riparte comunque, non si arrende mai. Che orgoglio.
Miller: 4
Stamani era carico a mille, puntava - come minimo - al podio. L'Uomo della Pioggia invece sbaglia tutto. Cade e poi si lamenta ("Dovevano fermare la gara"), facendo perdere le staffe al suo team manager, Francesco Guidotti. "Troppo facile mugugnare quando si è perso tutto: perché non ha chiesto la bandiera rossa quando era ancora in sella? Si decida: o fa il sindacalista, o il pilota".
Can Oncu: 9
A 15 anni il pilotino turco esordisce in Moto3 grazie ad una licenza speciale, perché non ha l'età. Corre con una wild card, vince. Stanotte potrà restare alzato dopo Carosello.
Veloce e lucido sempre, nella prima come nella seconda parte della gara. All'inizio non si fa prendere dalla foga, con un Rins scatenato. "Andava come un matto, ho preferito non prendere troppi rischi. Poi però Valentino è venuto su fortissimo". Così prima della nuova ripartenza ha deciso di cambiare qualcosa al box. Le gomme, intanto. "Ed è andata molto bene. Non siamo mai stati i più veloci, in nessun turno. Ma al momento importante eravamo lì". Se qualcuno può battere Marquez, è DesmoDovi.
Pol Espargarò: 8
Il catalano porta la Ktm sul podio. "Quasi non ci credo", dice. Infatti. "L'ultimo giro non finiva mai". Reattivo per tutto il fine-settimana, protagonista al via della gara, incredibile quando tenta un sorpasso all'esterno su Marquez alla curva 13: "Vi ho fatto divertire, vero?". Sì. "Sapevo che avrei potuto fare una bella corsa, però non immaginavo così". Nella prima parte è caduto. "Per fortuna la moto è rimasta accesa, con la quarta inserita. Sono ripartito. E' stata una gara surrealista", se la ride. Forse vuol dire 'surreale', ma surrealista è meglio.
Pirro: 9
I 7 successi Ducati della stagione sono anche merito di questo pilota straordinario, collaudatore di lusso che al Mugello era rimasto vittima di un drammatico incidente. Pirro è più forte di tutto. Gli hanno dato una seconda wild card, è caduto di nuovo: ma questa volta si è rialzato, ha stretto i denti e come si arrabbia per questo 4° posto da incorniciare. "Ancora qualche minuto e avrei raggiunto Espargarò". Niente podio, ma come si fa a non amare questo ragazzo?
Marquez: 5
Con quel passo nelle libere, era il gran favorito. Diceva di essere più interessato ai test dei prossimi giorni, che alla gara di oggi. Mentiva. La caduta di ieri non lo ha destabilizzato, perché niente può fermare il Cannibale. Tranne - forse - la foga di essere sempre e comunque davanti a tutti. Invece di gestirsi con un po' più di prudenza, si fa sorprendere dall'asfalto bagnato: perde il controllo della sua Honda, chiude con uno "zero" questa stagione trionfale. E' arrabbiatissimo, ma stasera al gala ritroverà di sicuro il sorriso.
Valentino: 7
Anche lui è caduto come Marquez, però merita un buon voto: formidabile in partenza, con 9 sorpassi compiuti nel giro iniziale. Poi continua a rimontare e non ha paura del diluvio: lo ferma solo la bandiera rossa, quando era appena andato davanti a tutti. In gara 2 comincia prudente, quindi passa Rins: non ne aveva abbastanza per andare a prendere Dovizioso, però quando scivola giù ci restano male tutti. Riparte comunque, non si arrende mai. Che orgoglio.
Miller: 4
Stamani era carico a mille, puntava - come minimo - al podio. L'Uomo della Pioggia invece sbaglia tutto. Cade e poi si lamenta ("Dovevano fermare la gara"), facendo perdere le staffe al suo team manager, Francesco Guidotti. "Troppo facile mugugnare quando si è perso tutto: perché non ha chiesto la bandiera rossa quando era ancora in sella? Si decida: o fa il sindacalista, o il pilota".
Can Oncu: 9
A 15 anni il pilotino turco esordisce in Moto3 grazie ad una licenza speciale, perché non ha l'età. Corre con una wild card, vince. Stanotte potrà restare alzato dopo Carosello.