MotoGp, Argentina: Dovizioso il più veloce nelle prove libere
dal nostro inviato MASSIMO CALANDRIDietro il forlivese una seconda Ducati dell'australiano Miller poi Vinales. La prima delle Honda è quella di Crutchlow
TERMAS DE RIO HONDO - Andrea Dovizioso è il più veloce nella prima giornata di prove libere sulla pista argentina (1'39"181): il forlivese precede di un soffio - 9 millesimi - una seconda Ducati, la Gp19 in versione Pramac dell'australiano Jack Miller. Il podio virtuale è completato da Maverick Vinales, che nel finale raddrizza una giornata dedicata soprattutto allo studio del circuito: il pilota della Yamaha chiude con 164 millesimi di ritardo da Dovi e suggerisce che la moto di Iwata stia progredendo.
La prima delle Honda è guidata da Cal Crutchlow: l'inglese conferma il passo avanti della giapponese in termini di potenza pura (per lui un picco di 334.4 kmh orari) e finisce dietro a Mack di un solo millesimo. Buon 5° crono per il giovane francese Fabio Quartararo, che vince la sfida di Petronas con Franco Morbidelli: per il romano della Yamaha satellite, allievo del Doc, comunque un buon 9° tempo dopo due sessioni brillanti. Vale…
La prima delle Honda è guidata da Cal Crutchlow: l'inglese conferma il passo avanti della giapponese in termini di potenza pura (per lui un picco di 334.4 kmh orari) e finisce dietro a Mack di un solo millesimo. Buon 5° crono per il giovane francese Fabio Quartararo, che vince la sfida di Petronas con Franco Morbidelli: per il romano della Yamaha satellite, allievo del Doc, comunque un buon 9° tempo dopo due sessioni brillanti. Vale…
TERMAS DE RIO HONDO - Andrea Dovizioso è il più veloce nella prima giornata di prove libere sulla pista argentina (1'39"181): il forlivese precede di un soffio - 9 millesimi - una seconda Ducati, la Gp19 in versione Pramac dell'australiano Jack Miller. Il podio virtuale è completato da Maverick Vinales, che nel finale raddrizza una giornata dedicata soprattutto allo studio del circuito: il pilota della Yamaha chiude con 164 millesimi di ritardo da Dovi e suggerisce che la moto di Iwata stia progredendo.
La prima delle Honda è guidata da Cal Crutchlow: l'inglese conferma il passo avanti della giapponese in termini di potenza pura (per lui un picco di 334.4 kmh orari) e finisce dietro a Mack di un solo millesimo. Buon 5° crono per il giovane francese Fabio Quartararo, che vince la sfida di Petronas con Franco Morbidelli: per il romano della Yamaha satellite, allievo del Doc, comunque un buon 9° tempo dopo due sessioni brillanti. Valentino sembra veloce e concreto fin dall'inizio, era questo l'obiettivo dichiarato dal pesarese: dedica le Fp1 a provare pneumatici e traiettorie, regala sostanza e con la sesta posizione finale - a 260 millesimi da Dovizioso - si guadagna un posto nelle Q2 nel caso in cui le Fp3 di domattina dovessero corrersi sotto la pioggia.
Settimo Rins con la Suzuki, poi Marquez a 0"316. Non tragga in inganno la posizione un po' arretrata del campione del mondo in carica: Marc ha lavorato esclusivamente sul passo, tralasciando di mettere le gomme nuove nei giri finali, dimostrando con ogni probabilità di essere il più forte. Sulla carta è già il favorito, anche se Dovizioso non scherza: domenica potrebbe essere un'altra sfida all'ultima curva con l'attuale leader della classifica. La lista dei primi 10 è completata da una terza Honda, quella di Nakagami. Subito dopo il giapponese c'è la prima Aprilia e la guida Andrea Iannone, concreto e concentrato dalla mattina: 43 millesimi di vantaggio sul compagno di squadra, Aleix Espargaro. Un po' in difficoltà Danilo Petrucci con il setting della seconda Ducati ufficiale (13° a -0"559 dal compagno), Mir con l'altra Suzuki stenta, Lorenzo soffre molto per i postumi della caduta in Qatar: 21° e penultimo tempo per l'altra stella del Dream Team Honda, a quasi un secondo dal più veloce.
La prima delle Honda è guidata da Cal Crutchlow: l'inglese conferma il passo avanti della giapponese in termini di potenza pura (per lui un picco di 334.4 kmh orari) e finisce dietro a Mack di un solo millesimo. Buon 5° crono per il giovane francese Fabio Quartararo, che vince la sfida di Petronas con Franco Morbidelli: per il romano della Yamaha satellite, allievo del Doc, comunque un buon 9° tempo dopo due sessioni brillanti. Valentino sembra veloce e concreto fin dall'inizio, era questo l'obiettivo dichiarato dal pesarese: dedica le Fp1 a provare pneumatici e traiettorie, regala sostanza e con la sesta posizione finale - a 260 millesimi da Dovizioso - si guadagna un posto nelle Q2 nel caso in cui le Fp3 di domattina dovessero corrersi sotto la pioggia.
Settimo Rins con la Suzuki, poi Marquez a 0"316. Non tragga in inganno la posizione un po' arretrata del campione del mondo in carica: Marc ha lavorato esclusivamente sul passo, tralasciando di mettere le gomme nuove nei giri finali, dimostrando con ogni probabilità di essere il più forte. Sulla carta è già il favorito, anche se Dovizioso non scherza: domenica potrebbe essere un'altra sfida all'ultima curva con l'attuale leader della classifica. La lista dei primi 10 è completata da una terza Honda, quella di Nakagami. Subito dopo il giapponese c'è la prima Aprilia e la guida Andrea Iannone, concreto e concentrato dalla mattina: 43 millesimi di vantaggio sul compagno di squadra, Aleix Espargaro. Un po' in difficoltà Danilo Petrucci con il setting della seconda Ducati ufficiale (13° a -0"559 dal compagno), Mir con l'altra Suzuki stenta, Lorenzo soffre molto per i postumi della caduta in Qatar: 21° e penultimo tempo per l'altra stella del Dream Team Honda, a quasi un secondo dal più veloce.