✕

MotoGp, Assen: Vinales batte Marquez. Dovizioso quarto, Rossi subito fuori

Maverick Vinales (ap)
Duello tutto spagnolo appannaggio del pilota della Yamaha. Terzo posto per Quartararo. Valentino cade ancora: "Ma non è il momento più difficile della carriera"
4 minuti di lettura
ASSEN - ASSEN. Maverick Vinales torna alla vittoria dopo un digiuno di 8 mesi, una seconda Yamaha sale sul podio ed è quella del giovanissimo Quartararo: in mezzo ai 2, il solito Marquez che consolida il primato in classifica. C'è una terza M1 protagonista nella Cattedrale della Velocità, la guida 'Frankiè Morbidelli che chiude con un brillantissimo 5° posto. Tre moto di Iwata nelle prime 5, ma allora che fine ha fatto Valentino? Dopo una vigilia disastrosa, il Doc è caduto in corsa al 5° giro: il pesarese è al suo terzo "zero" consecutivo, vittima di una crisi nera e ora incalzato nel ranking pure dal giovanissimo francese che corre nel team satellite della Petronas. Rossi è il Grande Sconfitto del gp olandese, però non è che le Ducati se la passino molto meglio: Dovizioso è 4°, ma prende più di 14 secondi da Maverick, Petrucci viene bruciato sul traguardo da 'Morbido'.
…
ASSEN - ASSEN. Maverick Vinales torna alla vittoria dopo un digiuno di 8 mesi, una seconda Yamaha sale sul podio ed è quella del giovanissimo Quartararo: in mezzo ai 2, il solito Marquez che consolida il primato in classifica. C'è una terza M1 protagonista nella Cattedrale della Velocità, la guida 'Frankiè Morbidelli che chiude con un brillantissimo 5° posto. Tre moto di Iwata nelle prime 5, ma allora che fine ha fatto Valentino? Dopo una vigilia disastrosa, il Doc è caduto in corsa al 5° giro: il pesarese è al suo terzo "zero" consecutivo, vittima di una crisi nera e ora incalzato nel ranking pure dal giovanissimo francese che corre nel team satellite della Petronas. Rossi è il Grande Sconfitto del gp olandese, però non è che le Ducati se la passino molto meglio: Dovizioso è 4°, ma prende più di 14 secondi da Maverick, Petrucci viene bruciato sul traguardo da 'Morbido'.
 

Vinales e "una squadra che lavora bene"

 "Sensazioni bellissime, Assen è uno dei circuiti che mi piace di più: la squadra ha lavorato veramente bene", esulta Vinales. E i ringraziamenti alla squadra pesano indirettamente 2 volte sul team di Valentino, che non riesce proprio a venire a capo delle difficoltà. Marquez tocca quota 160 punti. Se la ride: "Bellissimo week-end, sapevamo che la Yamaha era forte e il mio target era il podio: è andata bene, abbiamo aumentato i punti in classifica. Per noi è come una vittoria". Nel ranking Dovizioso è secondo, insegue a 44 lunghezze. Petrucci ora è 3°, a -52. Rossi ha 72 punti, meno della metà di Marc.

 Rins scatta, il Doc cade

 In partenza ha pagato la scelta Suzuki di montare dietro le gomme morbide: Rins e Mir si sono messi subito a comandare, con la coppia Yamaha - Quartararo, Vinales - alle spalle e il solito Marquez in agguato. Dovizioso, molto reattivo al via, al termine del primo giro era risalito dall'11° al 6° posto, giusto davanti a Petrucci. Alla seconda tornata Valentino (13°) perdeva più di 3 secondi e mezzo: un'eternità, povero Doc. La "soft" ha tradito l'esuberante Rins, che al 3° giro ha perso il controllo della sua moto all'altezza della curva 9: per Alex un ritiro che rischia di costare carissimo nel prosieguo del campionato. Della caduta ha approfittato l'elettrico Quartararo, seguito da Maverick e Marc: e dunque due M1, poi la Honda del campione in carica, quindi due Ducati, perché un tostissimo Dovizioso ha finito per trascinarsi dietro Petrux. Nel frattempo era definitivamente naufragato il fine-settimana di Rossi ("Mi si è chiuso il davanti", imprecava qualche minuto dopo nel box), coinvolto con Nakagami in uno spettacolare capitombolo al 5° giro, curva numero 8.

 Il dominio delle Yamaha

 A metà gara, dopo un paio di attacchi di un Marquez come sempre ispirato, le Yamaha si sono rimesse davanti e i 3 piloti, divisi tra loro da un paio di decimi, hanno fatto il vuoto dietro. Dovi e Petrucci inseguivano a due secondi e mezzo, poi Mir, Crutchlow e Morbidelli, che restava attaccato coi denti ad un brillante 8° posto. Col passare dei giri il gioco s'è fatto più duro, e i duri si sono messi a giocare: Vinales in testa con Marquez appiccicato come un adesivo, Quartararo che ha perso un po' di terreno. Alle loro spalle, il forlivese sembrava avere il fiato corto e cedeva il posto al compagno di squadra. Un errore banale di Maverick, Marc che ringrazia, l'altro che presto gli restituisce la cortesia: tra i due spagnoli è cominciato uno spettacolare duello, col giovane francese ad osservarli a bocca aperta, ammirato. Mir ha infilato le Rosse, ma è durato poco e nel finale si è ritrovato in coda un 'Morbidò d'acciaio.

 Quartararo, un altro podio

 A 2 giri dal termine il vantaggio di Vinales su Marquez è salito ad oltre un secondo, con Quartararo che si accontentava in anticipo del gradino più basso del podio. Dovizioso e Petrucci si davano battaglia, però Morbidelli era lì. Maverick ha tagliato il traguardo con quasi 5 secondi su Marquez, che si è dolcemente arreso. Poi l'altra Yamaha di Quartararo, più lontano Dovizioso e 'Frankiè che bruciava il Petrux. A 27 secondi, Iannone si regalava il 10° posto con l'Aprilia, anche Bagnaia (14°) andava a punti con la Ducati Pramac. Rivincita tra una settimana sul circuito tedesco del Sachsenring.

Valentino, che disastro

"Veramente ero più preoccupato sabato, dopo le qualifiche. Stamani avevamo modificato un po' di cose, e andavo decisamente meglio: avevo recuperato un po' di posizioni, solo all'ingresso della curva 8 sono andato fuori traiettoria. Ho sbagliato e mi dispiace aver coinvolto nella caduta Nakagami. Abbiamo preso una gran bella botta, è incredibile che non ci siamo fatti quasi nulla". Sì, ma sono 3 cadute consecutive. E' il momento più difficile della sua carriera? "No, e proprio perché lasciamo Assen con uno spiraglio di luce dopo i progressi fatti oggi: forse abbiamo capito come venir fuori dai problemi, e tra appena una settimana si corre in Germania". Un fine-settimana da dimenticare. "Venerdì all'inizio della prima sessione di prove si è rotto un sensore e siamo partiti in ritardo. Poi ho fatto quel bel giro nelle Fp3 che mi avrebbe permesso di passare direttamente alle Q2, ma me lo hanno - giustamente - annullato. Sono stato sfortunato, ma è vero che tutto succede perché siamo lenti". Invece le altre M1 volano. "E' chiaro che con la mia squadra dobbiamo trovare una soluzione, metterci a posto: attenzione, però, perché 2 mesi fa stavo per vincere ad Austin e sono comunque il pilota Yamaha con più punti in classifica. Ma è chiaro che c'è qualcosa che non va: ieri ero molto deluso, andavo veramente piano e per la testa mi passava di tutto. Oggi forse abbiamo trovato qualcosa di buono: nel primo giro lanciato ho fatto 6 decimi in meno che in prova. Tra pochi giorni sapremo la verità". Nel frattempo, complimenti a Vinales. "Sono contento per la Yamaha e Maverick: si meritava questo successo, è andato fortissimo da venerdì".

Ducati, ritardi e polemiche

Adesso il gap di Dovizioso da Marquez è salito a 44 lunghezze. Ma sono soprattutto quei 14 secondi di distacco dalla Yamaha di Vinales, che preoccupano i ducatisti. E come se non bastasse, forse nel momento peggiore della stagione Petrucci innesca una sorprendente polemica: "Sono tra l'incudine e il martello, aspettando il rinnovo del contratto", confessa il pilota umbro. "A Borgo Panigale vogliono che faccia più punti possibile, ma al tempo stesso l'ordine è di non prendere rischi quando sono vicino a Dovi". In che senso? "Nel senso che oggi nell'ultimo giro avrei potuto attaccarlo, però sarebbe stato pericoloso: così mi sono coperto, e Morbidelli ne ha approfittato per superarmi all'ultimo". Che frustrazione, Danilo. "E' stata una bella battaglia, col mio compagno di squadra: però devo fare attenzione, perché lui è 2° nel mondiale". E quindi, niente sorpassi. "E' una situazione complicata, non posso dire quali sono i termini della questione. Ma di sicuro, sarà meglio parlarci per definire la strategia nelle prossime gare". Petrucci racconta che il finale della corsa "è stato un incubo. Fino a sabato ero molto veloce, poi con l'aumento della temperatura è cambiato tutto. Adesso sono 3° nel ranking, ma ci sono pochi motivi per sorridere".
 Anche Dovizioso ha l'espressione cupa. "Abbiamo ottenuto il massimo che si poteva: troppo poco. Non eravamo veloci, i soliti problemi di percorrenza in curva. Non mi preoccupano quei 44 punti di distanza, perché in questo sport si fa presto a ribaltare le cose. Mi preoccupa il fatto che non siamo competitivi su tutte le piste e 14secondi dalla Yamaha sono un'enormità". Petrucci si lamenta. "Danilo dovrebbe sapere che la Ducati ha un suo metodo. Deve restare tranquillo, sta dimostrando che è cresciuto. E' un pilota molto forte, io e lui dobbiamo continuare a comportarci in maniera intelligente: evitando di prenderci a sportellate".